mercoledì 31 agosto 2016

ECONOMIA MAGGIORE INCREMENTO PER I PRODOTTI NON ALIMENTARI CONSUMI, ISTAT: AUMENTANO LE VENDITE AL DETTAGLIO

 CONSUMATORI: DATI LONTANI DALLA REALTÀ L'Istituto di statistica diffonde i dati sul commercio al dettaglio di giugno 2016
30 agosto 2016 A giugno 2016 le vendite al dettaglio registrano un incremento su base mensile dello 0,2% in valore e dello 0,1% in volume. L'aumento è interamente dovuto alle vendite di prodotti non alimentari, che crescono dello 0,4% in valore e dello 0,3% in volume, a fronte di una flessione delle vendite di beni alimentari pari allo 0,1% sia in valore sia in volume. Lo rende noto l'Istat. Nella media del trimestre aprile-giugno 2016, l'indice complessivo delle vendite al dettaglio in valore registra una variazione congiunturale positiva dello 0,1%. L'indice in volume, invece, diminuisce dello 0,1% rispetto al trimestre precedente. Maggiore incremento per i prodotti non alimentari Rispetto a giugno 2015, le vendite aumentano complessivamente sia in valore (+0,8%), sia in volume (+0,2%). L'incremento maggiore riguarda i prodotti non alimentari: +1,0% in valore e +0,5% in volume. Aumenti su base annua si registrano per quasi tutti i gruppi di prodotti non alimentari, in particolare per Mobili, articoli tessili, arredamento (+2,1%) e Giochi, giocattoli, sport e campeggio (+1,7%).

Tra i fantasmi di Aleppo (PIETRO DEL RE)

by triskel182
Nei quartieri assediati “Bombe sugli ospedali siamo ormai allo stremo”.
ALEPPO – L’ACCESSO agli assediati dei quartieri orientali passa attraverso una strada stretta tra palazzi alti dieci piani, dei quali i recenti combattimenti hanno risparmiato soltanto lo scheletro di cemento. Il convoglio umanitario di camion carichi di cibo su cui viaggiamo procede lentamente: la carreggiata è a tratti liscia come un tavolo da biliardo.MA PIÙ spesso la troviamo ingombra di ogni sorta di detriti, con buche che s’aprono sotto la scocca, profonde come tombe. Sulle fiancate e sul tetto dei mezzi è stata dipinta una grande mezzaluna rossa nella scaramantica speranza di guadagnarsi una qualsivoglia immunità.

Calciomercato Juventus: Hernanes al Genoa, Preziosi annuncia l’accordo

Calciomercato Juventus: le strade di Hernanes e della Juventus si stanno separando. Il “profeta” è ad un passo dal cambiare casacca: niente estero, però. La nuova squadra del centrocampista brasiliano sarà il Genoa. La conferma direttamente da Enrico Preziosi: “Abbiamo già l’accordo con la Juve per il prestito“. Un affare che però dipende da altre due trattative, in fase di definizione: l’arrivo di Witsel per il calciomercato Juventus e la cessione del Genoa di Rincon al Crystal Palace. È stato proprio il presidente Preziosi a dare conferma dell’accordo raggiunto tra Juventus e Genoa, che appunto dipende da due circostanze che si stanno verificando: “Se il Crystal Palace accetta la nostra richiesta di 10 milioni di euro per Rincon, abbiamo già un accordo di massima con la Juve per il prestito di Hernanes“, ha svelato a GazzaMercato. Hernanes, in uscita dalla Juve, aveva rifiutato tante destinazioni estere, voglioso di restare in Italia. Il calciomercato Juventus lo libererà non appena avrà chiuso per l’acquisto di Witsel, che in queste ore è sempre più vicino ai bianconeri. In un primo momento si era prospettata l’ipotesi dell’inserimento proprio di Hernanes come parziale contropartita allo Zenit per il belga, ma il brasiliano ha fatto sapere chiaramente di voler restare in Italia.

Il museo civico COLA FILOTESIO di Amatrice


by Maura Mantellino
Ed ecco il nostro terzo appuntamento: oggi voglio ricordare il museo civico ‘Cola Filotesio’ andato completamente distrutto. In questi giorni, comunque, si sta facendo  tutto il possibile per mettere in salvo le bellissime opere ivi conservate.

Il Museo Civico 'Cola Filotesio' è una delle principali strutture museali di Amatrice, dedicato alla memoria e al lavoro di Nicola Filotesio detto Cola dell'Amatrice, grande artista italiano vissuto a cavallo tra il XV e il XVI secolo, originario di Amatrice e autore di numerose opere di rilievo, tra le quali la Chiesa di San Bernardino all'Aquila e il Duomo di Ascoli Piceno. 

Il Museo Civico amatriciano ospita, nel complesso antichissimo della Chiesa di Santa Maria delle Laudi detta anche di Sant'Emidio, ben ottanta opere, del Filotesio e di altri artisti, recuperate dagli edifici di culto di Amatrice e delle zone limitrofe, e qui esposti in una sorta di collezione permanente dal grande valore storico-artistico. Venne istituito nel 2002, e da allora ha conservato alcuni pezzi di grande pregio, tra i quali la Madonna con Bambino e San Giovannino dello stesso Filotesio, e una Madonna col Bambino del XIII secolo.  

Inoltre la collezione comprende opere di arte sacra dal XIII al XX secolo: dipinti, sculture lignee, oreficerie, oggetti e paramenti liturgici, elementi di macchine processionali. 

Dai dipinti di artisti già glorie del luogo - Dionisio Cappelli e il più noto Cola dell'Amatrice, a cui il museo è dedicato - ad antichi oggetti di devozione ancora in uso quali le croci processionali quattrocentesche, il Reliquiario della Filetta, al centro della festa dell'Ascensione. 

Il percorso si snoda nel piccolo e suggestivo ambiente della chiesa, con resti di affreschi e altari del Sei-Settecento per poi passare agli affreschi quattro-cinquecenteschi in chiese del centro storico o nascoste tra i boschi: San Francesco, Sant'Agostino, Santa Maria dell'Ascensione a Filetta, Sant'Antonio Abate a Cornillo Nuovo, Santa Maria delle Grazie, detta Icona Passatora, a Ferrazza. 


Canta con Malagò e Roma risorgerà (Antonio Padellaro)

by triskel182
Lo confesso, non avevo capito niente e leggendo ogni giorno il Corriere della Sera, la Repubblica e l’unanime coro di (quasi) tutta la stampa italiana cominciavo davvero a pensare (e a temere) che i rifiuti per le strade di Roma li avesse portati l’assessore Cinquestelle all’Ambiente Paola Muraro. Che gli autobus di Roma fossero improvvisamente scomparsi per un maleficio dell’assessore Cinquestelle ai Trasporti, Linda Meleo. E che perfino la voragine del Tiburtino che l’altro giorno ha inghiottito una sfortunata signora fosse la conseguenza tragica dell’hybris pentastellato, della cieca tracotanza, della inettitudine, della stoltezza che impregna le mura del Campidoglio da quando il populusque romano (meglio dire la Suburra i cui cattivi umori finirono per travolgere anche i Parioli, ultima cittadella della ragione Pd) in preda a irrefrenabile ubriacatura demagogica vi collocò la madre, la sorella, la figlia, la moglie, la fidanzata di tutte catastrofi urbane: il sindaco Cinquestelle Virginia Raggi.

Cercasi papa straniero a sinistra già si litiga sul leader anti-Renzi (ANNALISA CUZZOCREA)

by triskel182
Il dibattito.
Cuperlo apre la competizione e cita a esempio Bianca Berlinguer: “Dobbiamo allargare il campo”. I bersaniani : “Il candidato è Speranza”.
ROMA – Un “papa straniero” per la sinistra del Pd. Qualcuno che corra al prossimo congresso contro Matteo Renzi «per vincere, non partecipare», dice Gianni Cuperlo. L’idea – piombata sull’estate democratica con il nome e il volto di Bianca Berlinguer – sta gettando scompiglio nella già frammentata minoranza interna del partito. L’ipotesi di una vittoria del No al referendum d’autunno smuove acque rimaste finora placide. Se prima l’alternativa interna a Renzi sembrava poter aspettare, adesso non è più così.In corsa come sfidanti del premier- segretario ci sono già – di fatto – l’ex capogruppo Roberto Speranza e il governatore della Toscana Enrico Rossi. Il secondo appare da tempo come un generale senza truppe: ha annunciato che ci sarà, ma non ha ancora aggregato forze sul territorio, né tanto meno in Parlamento. Speranza ha invece l’appoggio dell’ex segretario Pier Luigi Bersani e dei suoi uomini.

martedì 30 agosto 2016

Matteo Renzi Enews 439

Matteo Renzi Enews 439
Il dolore e la reazione
In queste ore l'Italia è una famiglia colpita.
Le storie che Amatrice, Accumoli, Arquata, Pescara del Tronto ci consegnano sono storie di disperazione e di morte. Non basterà una vita ad asciugare le lacrime di quella mamma che ha perso il marito e i figli. Di quei genitori che non abbracceranno più la loro piccola creatura. Di quella bambina salvata dalla sorellina più grande a prezzo della vita. Di quel ragazzo rimasto orfano che il prossimo anno farà l'esame di maturità senza avere più i genitori a casa cui raccontare come è andata la versione.
Perché vista da fuori, la contabilità dei numeri di un terremoto può apparire una fredda questione di cifre. Ma quei numeri che si calcolano in decine, poi in centinaia, sono storie di persone, nostri fratelli, membri della nostra famiglia colpita. E allora il dolore si fa spazio, prepotente, cattivo dentro la quotidianità del Paese.
In questi casi l'Italia sa come fare a reagire. Siamo bravi e generosi, specie nei momenti di difficoltà. La gestione dell'emergenza da parte della Protezione Civile è stata efficace e tempestiva. Ci sono 238 persone che sono state strappate dalle macerie dalla professionalità dei Vigili del Fuoco e dei soccorritori: un numero impressionante. E le colonne mobili di donne e uomini con la divisa o volontari ha immediatamente circondato i luoghi del sisma con un abbraccio concreto, operativo, immediato. Gli amministratori di comuni e regioni stanno lavorando dal primo minuto con dedizione e pazienza.

Canapa, (nuova) alternativa colturale

Nocciole, la raccolta meccanizzata

ERA BELLO TROVARE UN PRATO BIANCO

by Villa Dominica Balbinot
Era bello trovare un prato
bianco
( sotto la luce della luna)
– e qua e là degli assetati fiori celesti…
Essi pensavano che lei fosse triste,
di una tristezza violacea
( eppure fragile squisita)
nelle sue digressioni fredde
e tra tutti quei reliquati
– della tossina magnifica
– del terribile silenzio
-della funeraria estraneità

Annemarie Schwarzenbach, La gabbia dei falconi e la Persia degli anni 30

by marinatorossi
Meno nota di Freya Stark o di Isabelle Eberhardt, Annemarie Schwarzenbach è una delle scrittrici viaggiatrici degli anni 30. Nella sua breve vita (morì nel 1942 a soli 34 anni) Annemarie, che fin da bambina aveva individuato il senso della sua esistenza nella scrittura, riuscì a pubblicare solo un breve romanzo a sue spese, una novella (pubblicata in italiano col titolo Sybille), un libro di viaggio, la biografia di un alpinista morto tragicamente in Himalaya e il poema in prosa La Valle Felice. Nessuno di questi ebbe successo. Benché godesse della stima di scrittori celebri come Roger Martin du Gard, Eric Marie Remarque, Thomas Mann, non fu mai presa sul serio.  Fin dal 1933 si dedicò allora al giornalismo, scrivendo reportage dai paesi stranieri in cui finì per vivere la maggior parte dei suoi ultimi nove anni. I suoi articoli – che le garantirono una sia pur minima indipendenza economica dalla sua ricca famiglia – ebbero una certa fortuna, e la resero un personaggio noto in Svizzera. Ma agli occhi del mondo, dei suoi amici letterati e della sua famiglia non fecero di lei una scrittrice.Lasciò anche alcuni racconti inediti che Melania Mazzucco, che già le aveva dedicato un libro ispirato alla sua vita Lei così amata, tradusse e pubblicò ne La gabbia dei falconi.

Sisma, Renzi: "Ricostruzione trasparente, in settimana nomina commissario"

"All'Ue diciamo che ciò che serve per progetto Casa Italia lo prendiamo", "controllo serrato su appalti"
In settimana sarà nominato il commissario per la ricostruzione che sarà unico" per tutte le Regioni coinvolte dal sisma. Lo afferma il premier Matteo Renzi al Tg1. "All'Europa diciamo che quello che serve" per il progetto Casa Italia "lo prendiamo". "Sono sciacalli quelli che rubano nelle case ma lo sono forse di più quelli che rubano sugli appalti". Con l'ausilio dell'Anac ci sarà "un controllo serrato, centimetro per centimetro" sui fondi destinati alla ricostruzione. "Non faremo sconti a nessuno", aggiunge.Ricostruire in sicurezza e con la massima trasparenza con l'aiuto dell'Anac. E' la promessa del premier Matteo Renzi a proposito del terremoto che ha sconvolto il centro Italia. "C'è una ricostruzione - scrive il premier nella enews - da coordinare nel modo più saggio e più rapido. Giusto fare in fretta, ma ancora più giusto fare bene e soprattutto con il coinvolgimento delle popolazioni interessate.

LA SCUOLA CATTOLICA



 di Edoardo Albinati (che ha vinto lo Strega, ma non è un romanzo)
by Giovanni Turi
La scuola cattolica di Edoardo Albinati è l’opera vincitrice del Premio Strega 2016, ma se sia o meno un romanzo è in realtà questione controversa
A soli tre anni da Resistere non serve a niente di Walter Siti, la giuria dello Strega torna a premiare un’opera pubblicata da Rizzoli: La scuola cattolica di Edoardo Albinati, mirando alla letterarietà (vera o presunta) piuttosto che alla commerciabilità. Del resto avevano rinunciato a partecipare alla settantesima edizione del Premio Strega sia Feltrinelli, incapace di contrastare lo strapotere degli altri gruppi editoriali, sia Einaudi, che si era aggiudicata le ultime due edizioni e non è del tutto chiaro perché quest’anno si sia tirata indietro.Più che un romanzo, tuttavia, La scuola cattolica di Albinati è una mastodontica dissertazione sugli anni ’70 e sul declino della borghesia, sul rapporto tra uomini e donne e sulle implicazioni della violenza, in cui il Delitto del Circeo è poco più che un pretesto per parlare di altro, o di tutto. L’autore stesso è consapevole dell’ipertrofia del suo testo e ammette: «L’ho presa un bel po’ alla larga? Avete ragione: ma era la natura stessa del delitto a richiedere che se ne raccontassero i preliminari; o piuttosto, i cerchi concentrici che lo avvolgono, gli anelli che da un lato vi conducono, dall’altro se ne allontanano, come in certe insegne luminose.

Jovetic-Fiorentina, c'è la stretta: Ausilio incontra Corvino

A Milano il ds dell'Inter vede il collega viola e prova a concludere la cessione del montenegrino a Firenze: c'è da trovare un accordo sull'ingaggio da 7 lordi a stagione
29 AGOSTO 2016 - MILANO
Inter e Fiorentina provano a concludere l'operazione Jovetic, ben avviata già da diversi giorni. Poco dopo le 19, a Milano, in un albergo in piazza della Repubblica, è cominciato l'incontro che potrebbe essere quello decisivo tra il d.s. nerazzurro Piero Ausilio e il direttore dell'area tecnica viola Pantaleo Corvino.

Cagliari leghista, sui migranti nell’isola la sinistra sarda non ha uno straccio di idea

by vitobiolchini
“Perché prendersela con la destra che fa la destra, quando poi a Cagliari è la sinistra che non fa la sinistra?”. Con questa riflessione chiudevo due settimane fa il post dedicato all’accampamento dei migranti in piazza Matteotti a Cagliari (“Quella strana insofferenza del sindaco di Cagliari per i migranti accampati sotto il suo ufficio”).Lo sviluppo degli eventi mi ha dato evidentemente ragione; perché alla fine, dopo avere atteso inutilmente che la politica risolvesse con i suoi strumenti una situazione oggettivamente non più tollerabile (soprattutto per i migranti), la questura ha mandato due camionette e un po’ di agenti e in poche ore l’accampamento è stato sgomberato.

Lo spiffero: Poco verde la mia Alessandria

C’è chi sostiene che in città mancano 1.000 alberi, la manutenzione è scarsa, si continua a tagliarli ma non si provvede mai a sostituirli. Altre giovani piante abbandonate a se stesse in zone di degrado rischiano di morire.
La cultura del verde non è un optional, ma per il Pd forse sì. A questo proposito basterebbe porsi una domanda, quante piante sono state messe a dimora in questi quasi cinque anni in sostituzione di quelle mancanti in precedenza o abbattute ancora recentemente, la risposta è semplice: nessuna! L’unica voce contraria al coro nella maggioranza di sinistra che governa la città è quella del Sel, che periodicamente interviene per tutelare le piante come nel recente caso di quelle abbattute nel parcheggio del supermercato Bennet.
C’è chi sostiene che in città mancano 1000 alberi, la manutenzione è scarsa, si continua a tagliarli ma non si provvede mai a sostituirli. Altre giovani piante, oltre a quelle del parco giochi del quartiere Borsalino, abbandonate a se stesse in una zona in degrado rischiano di morire. Un ennesimo caso che conferma le carenze esistenti verso la cura del verde urbano nei viali e nelle aree della città più decentrate (evidentemente considerate secondo la concezione di molti di serie B). Una situazione che si riscontra anche al termine di via Moccagatta, fra la locale clinica e le case dell’Atc all’entrata del Quartiere Borsalino, dove le erbacce sono diventate più alte delle piante che, per mancanza di cure e acqua, stanno rischiando di morire.

“Nuova Democrazia Partecipativa Taroccata: i casi della Ex Manifattura Tabacchi e del sostegno alle radio sarde”, di Gino Melchiorre

Questo post di Gino Melchiorre è il seguito de “Contro la Democrazia Partecipativa Taroccata è necessario resistere. Ma anche iniziare a mandare educatamente affanc… qualcuno”. Buona lettura.
***
Nel blog di Vito Biolchini, alcuni articoli appaiono sotto differenti voci di Menù. Invece potrebbero essere accorpati tutti sotto la voce: NDPT-Nuova Democrazia Partecipativa Taroccata. Poiché ne descrivono bene fatti e misfatti.
Prendiamone due:
Ex Manifattura Tabacchi e Sardegna Ricerche;
politiche di sostegno per radio e televisioni locali.

Servitù militari in Sardegna, la strategia di Pigliaru è assolutamente inefficace. Volutamente?

by vitobiolchini
La vicenda del molo che a La Maddalena il ministero della Difesa vorrebbe realizzare per rendere l’isola di Santo Stefano la base di approdo della portaerei Cavour dimostra in maniera lampante come il Patto per la Sardegna, firmato meno di tre settimane fa in pompa magna a Sassari dal presidente della Regione Pigliaru con il presidente del Consiglio Renzi, non affronti il vero nodo cruciale per l’isola, cioè il suo nuovo modello di sviluppo, di cui la liberazione dell’isola dai poligoni e dalle basi a favore di una economia sostenibile è un elemento essenziale.Bisogna certamente dare atto Francesco Pigliaru di avere assunto in questi anni posizioni chiare contro le servitù militari e di avere più volte chiesto la riduzione del peso che grava sull’isola per quanto riguarda basi e poligoni.

l’ultima settimana di agosto

by willyco
L'ultima settimana di agosto mutava l'umore, la spiaggia si svuotava degli amici di scorribande; anche la casa dove soggiornavamo, vedeva partire famiglie e ragazzi. Arrivavano gli inquilini di settembre. Anziani (così mi pareva allora) che amavano alzarsi presto, fare lunghe passeggiate per prendere l'aria e lo jodio, tendenzialmente nervosi per le nostre urla soffocate, per le piccole corse nei corridoi: persino per lo scalpiccio sembrava dar fastidio. Per niente simpatici, sin dai convenevoli iniziali, con le caramella alla menta e le osservazioni sulla nostra crescita. Quando arrivavano loro era finita, subentrava un senso di straniamento verso il luogo e la vacanza stessa. Avvertivo lo scivolare ineluttabile dei giorni verso il ritorno e uno strano desiderio dei giochi di casa, come se la vacanza mi avesse colmato di tutto ciò che poteva dare ed ora stancamente, si ripetesse senza convinzione. C'era il mare, i bagni infiniti di richiami, il sole un po' meno caldo, la sabbia che non scottava più come a fine luglio. E le ombre erano più lunghe, le sere meno luminose per cui tornare per cena metteva una leggera malinconia.

Gli ori non bastano a far crescere la voglia di #Roma2024



by admin
Nonostante i successi sportivi, che hanno catapultato l’Italia ai vertici del medagliere olimpico fino ad accarezzare addirittura il quinto posto provvisorio per alcuni giorni, la voglia di Roma 2024 in Rete stenta a decollare. Nella prima metà dell’anno, quando Rio 2016 non era ancora iniziato, tra i numerosi post in Rete (su Twitter soprattutto, ma anche sugli altri canali social) che discutevano della candidatura italiana, i commenti favorevoli a Roma 2024 erano testa a testa con quelli contrari (47% a 43% per i pro-Roma 2024, con un 10% di indecisi). I successi sportivi però non sembrano aver giovato alla causa. Al contrario, nonostante gli ottimi risultati ottenuti dagli atleti azzurri, infatti, la voglia di vederli gareggiare in casa sembrerebbe essersi addirittura affievolita. Solo il 30% dei post pubblicati sul tema durante l'ultimo mese darebbe luce verde al momento alla candidatura italiana (un dato che scende di qualche punto tra i cittadini romani, in particolare tra quelli che hanno votato il sindaco Virginia Raggi), mentre crescono gli indecisi (che raddoppiano sfiorando adesso il 20%).Interessanti le principali ragioni avanzate a sostegno (o contro) la candidatura olimpica della Città Eterna.

roma

by willyco
Alle sei del mattino vuotano i cassonetti, si sente bene in queste notti così calde e prive di vento. L'avevano fatto anche alle 23, ma quelli erano altre raccolte. Speriamo duri e diventi abitudine, intorno ai cassonetti non c'erano più i soliti cumuli di cose che la mano sembra faticare a mettere dentro. Ieri mattina passava un mezzo per spazzare la strada: non spazzava niente perché c'erano auto dappertutto ai bordi e sui marciapiedi. Però r ispetto a qualche mese fa mi sembra sia più pulito ciò che si può pulire meccanicamente, se adesso disinfettano i cassonetti potrebbe persino sentirsi un odore che non fa parte dell'olfatto degli ultimi anni. Leggo i quotidiani attacchi di Repubblica alla giunta in carica, certo che non gli sta in tasca che magari con fatica qualcuno ci provi dopo tanti fallimenti e rassegnazione. Il m5s non è il mio partito, il mio ha perso. Ha perduto la capitale e ha fatto finta di niente. Ma questa è un'altra storia, ciò che conta sono i cittadini e se il PD vorrà vincere preferirei si misurasse con un successo piuttosto che con un fallimento. Questa idea del non combattere per essere migliori ma appena un poco meglio di chi è peggio, non insegna nulla a chi poi vota. Fa di tutto, anche degli sforzi nobili, un polpettone.

Imparare

by zoe
Voglio imparare
Imparare
a lasciare andare
Fluire
scorrere
Perdere
perderti

Terremoto Centro Italia, dalla polemica sulla pasta ai campi di calcio: ecco chi è Sergio Pirozzi, sindaco di Amatrice

Prima la minaccia di fare una secessione dal Lazio se avessero chiuso l'ospedale (oggi inagibile). Poi la polemica sull'amatriciana con lo chef Carlo Cracco (che nel sugo ci voleva mettere l'aglio). Infine le frecciate a Matteo Renzi e alla collega romana Virginia Raggi, che avevano usato il termine “all'amatriciana” in senso dispregiativo: ritratto del primo cittadino del comune raso al suolo dal sisma
“Amatrice non esiste più”. Il primo grido di dolore, la prima richiesta d’aiuto sui media è stata la sua. Sergio Pirozzi, il sindaco della cittadina laziale devastata dal terremoto del 24 agosto, la comunicazione la conosce alla perfezione. Ben prima di quella scossa che ha decimato il suo paese, il sindaco-allenatore (guida il Trastevere, la squadra in cui esordì Totti, oggi in serie D) aveva portato alla ribalta il nome del suo bellissimo paese con iniziative sempre più eclatanti. Prima la minaccia di fare una secessione dal Lazio se avessero chiuso l’ospedale (oggi inagibile). Poi la polemica sulla pasta alla amatriciana con lo chef Carlo Cracco (che nel sugo ci voleva mettere l’aglio). Infine le frecciate a Matteo Renzi e ultimamente alla collega romana Virginia Raggi, che avevano usato il termine “all’amatriciana” in senso dispregiativo.

Cupping

by mizaar
Cara Nonna, dall'alto dei cieli ti starai chiedendo perché stasera mi sia venuto in mente di interpellarti in memoria, pensieri, parole e opere ( e senza neppure il mea culpa! ). Lo so, la parola che ho scritto nel titolo ti sembrerà una cosa troppo " americana " - con tutto il disprezzo che tu avevi per le cose americane. Parola, peraltro, che non avresti saputo neppure leggere, visto che i numeri avevano un loro perché nella tua vita, ma le parole scritte erano inutili sgorbi vergati sulla carta per confonderti, quando ormai da grande, ma grande! avevi preso a frequentare la scuola serale - una perdita di tempo! bofonchiavi spessissimo e indispettita. Ma sai come vanno le cose, cara Nonna, nei luoghi che niente hanno a che vedere con la pace assoluta dei cieli, si vive e si sopravvive, cercando, di tanto in tanto, la maniera di mettere a nuovo cose che una - io - immagina relegate per sempre in un canto della propria memoria.

Santuario dell’Icona Passatora



by Maura Mantellino
Oggi vogliamo ricordare il Santuario dell’Icona Passatora nei pressi di Ferrazza del comune di Amatrice. Ed eccolo nel suo magnifico splendore!
Situato nei pressi della frazione Ferrazza del comune di Amatrice, il Santuario dell'Icona Passatora (anche chiamato di Santa Maria delle Grazie) venne eretto in una posizione montagnosa, a oltre 1.000 metri sul livello del mare, nel XV secolo. Le sue origini risalgono probabilmente al 1480, anno di costruzione di una chiesa che inglobò l'edificio, antecedente, dell'edicola della Madonna di Canalicchio, un'immagine sacra risalente invece al XIV secolo.  Inizialmente più piccolo, il santuario venne ampliato per celebrare la vittoria della Battaglia di Lepanto da parte di Marcantonio Colonna, il 7 ottobre 1571, con lo spostamento della facciata e l'elevazione di due altari laterali, prossimi all'altare maggiore. La chiesa, in pregevole stile romanico come è facilmente verificabile osservando la facciata, con la vicina cappella di San Giovanni e il campanile, ha subito negli anni lavori di restauro che ne hanno preservato la forma originaria, con solo pochissime differenze

La chiesa di sant’Agostino, by Maura Mantellino

by Maura Mantellino
Con questo mio primo articolo vorrei presentare ai nostri lettori una parte dell’Italia andata distrutta in questi terribili giorni. E’ un pezzo della nostra storia che ormai non c’è più, ma che dobbiamo ricordare e amare più che mai. Molti paesi che hanno subito devastanti crolli, sono poco conosciuti dalla grande maggioranza degli italiani, ma attraverso questo mio piccolo contributo vorrei far rivivere, anche attraverso le immagini, alcuni dei monumenti più antichi di Amatrice e dei paesi limitrofi.
La chiesa di sant’Agostino
La Chiesa di Sant'Agostino di Amatrice è una delle più antiche chiese del comune di montagna del reatino, appartenente per l'appunto alla diocesi di Rieti. La chiesa fu costruita nella prima metà del XV secolo per volontà dei monaci Agostiniani, che la consacrarono, nell'anno 1428, a San Nicola di Bari, salvo poi essere riconsacrata, intorno al Seicento, a Sant'Agostino di Ippona, dottore della Chiesa. Il progetto dell'edificio, un misto tra romanico (nella facciata) e gotico (nel rosone centrale e negli interni), viene attribuito a Giovanni dell'Amatrice, benché l'edificio attuale venne ricostruito una volta dopo il sacco di Carlo V del 1528, e successivamente dopo gli incendi del 1580, del 1781 e di diversi danneggiamenti occorsi dell'Ottocento. Vi si conservano ancora alcuni antichissimi affreschi, sopravvissuti alle vicissitudini architettoniche dell'edificio, datati intorno alla fine del XV secolo, e attribuiti probabilmente a Carlo Crivelli o Dionisio Cappelli

Come colombe a festa .

Ritornerai
come la gioia sul mio viso quando ti vedo.
Mi manchi un bel po Sabi
ma so per certo che ritornerai.
E se il mattino non sa più di te
è solo un istante in cui
stai facendo del tuo meglio come da sempre.

lunedì 29 agosto 2016

Ricordatemi per allegria

by mizaar
Se durante l'inverno vi è scappato qualche programma televisivo, state senza pensieri, puntualmente vi ricapita lo stesso programma durante l'estate, quando il palinsesto si trasforma in archeologia allo stato puro, con notevoli scavi pompeiani di film, documentari e ogni altro ben di Dio. Così è capitato qualche giorno fa che mi imbattessi, per caso, in un programma, Il grande freddo, che mi ha costretta a fermarmi senza cambiare canale repentinamente. Mo' non è che mi aspettassi chissà cosa da una scimmiottatura, nel titolo, The Big Chill, memorabile film di Lawrence Kasdan della mia gioventù, con fior d'attori e fior di colonna sonora, no proprio non mi aspettavo molto.

Bando Periferie: il progetto è "Marengo Hub. Da periferia a comunità"

by Gianni Gatti
Una proposta progettuale che ha il suo fulcro nel sobborgo di Spinetta Marengo e che oggi ha anche un nome: "Marengo Hub. Da periferia a comunità", con l'idea di "innovare luoghi pubblici per includere e connettere cittadini e bisogni". Si va dal percorso ciclo-pedonale tra la città e il sobborgo, al recupero di plessi scolastici e centri sportivi, fino ad arrivare a "un sistema di teleriscaldamento con la compartecipazione del gruppo Solvay"
Alessandria: Questo è il testo di un bando che il comune ha lanciato per fondi europei . Tralasciamo quello che non è competenza del nostro comitato e proviamo a ragionare sulla parte che apparentemente è una parte diversificata della idea della Giunta comunale sul tema energia, cioè un altra ipotesi di teleriscaldamento in cui viene parzialmente coinvolta la Solvay per riciclare una parte di calore altrimenti inutilizzato di lavorazione .
Di per sè presa così sembra esente da critiche perchè se si recupera calore e lo si usa per riscaldare abitazioni in un borgo importante nella Fraschetta di per sè se ne può essere contenti 
Ma c'è da riflettere bene, anche perchè dati su cui basarsi non se ne trovano concretamente e per adesso è una idea ...
Anni fa lì, ci ho lavorato sia alla centrale Edison interna allo stabilimento che produce energia dal gas dell'Eni in arrivo da Sannazzaro dei Burgundi (usata per le necessità dello stesso stabilimento) , sia alla manutenzione di alcuni reparti per la parte refrigerante di processo ed  ho alcuni dubbi .
Da dove arriva tutto questo calore sprecato se non si considera quello della produzione energia appunto?. 
Non mi risulta che ci siano quantità di lavorazione che con scambio termico diano possibilità significative di risparmio e utilizzo per abitazioni .

L’angelo

by fabrizio centofanti
Pape satàn, pape satàn Aleppo.
Perché le tue ragioni non ci stanno
nella mente di un altro. Le occasioni
di fare e poi disfare questa vita,
di partorire e uccidere non hanno
fine.

Trump e la classe operaia americana bianca

by sergiomauri
Si tratta della supposta campagna in nome della "dolente classe operaia bianca americana". Una volgare truffa, ovviamente.I poll di NBC-Wall Street Journal mostrano che Trump non ha la maggioranza (49%) dei lavoratori a basso reddito e scarsa scolarizzazione d'America (62%).

Vent’anni dopo, una “Anteprima mondiale” di Aldo Nove

by fabrizio centofanti
Di Guido Michelone
Nel 1996, Woobinda, un libricino scritto dal poeta ventinovenne Antonello Satta Centanin, con il buffo pseudonimo di Aldo Nove – a quanto pare è ricavato da “Aldo dice 26×1“, frase in codice del comunista Pietro Secchia per dare il via alla Liberazione del 25 Aprile – viene pubblicato, con successo di pubblico e critica, dal giovane Alberto Castelvecchi, linguista ed editore romano, che in quegli anni vuole colmare un vuoto obiettivo nella bibliografia nazionale sui fenomeni pop di strettissima attualità.Dunque, trascorre un ventennio esatto, da quando insomma Woobinda di Aldo Nove non solo sconquassa il panorama culturale italiano, ma soprattutto rivoluziona la stessa narrativa giovanile, subito e a torto etichetta ‘pulp’, sull’onda emotiva suscitata dal film Pulp Fiction (1994) di Quentin Tarantino, a sua volta ‘manipolatore’ di fumetti e libri gialli di bassa lega, apparsi in America tra gli anni Trenta e Quaranta.

Terremoto Centro Italia, Coldiretti: “Emergenza animali: decine morti tra le macerie, altri abbandonati, serve aiuto”

Circa mille le aziende agricole nella zona colpita dal sisma. Diverse greggi sono state allontanate dalle strutture danneggiate e hanno bisogno di foraggi e mangimi. Molti allevatori non vogliono allontanarsi dai loro casolari colpiti per non interrompere le attività di mungitura. Gara di solidarietà tra gli agricoltori per ricostruire fienili e stalle distrutte
Ci sono anche molti animali tra le vittime del terremoto che ha colpito il centro Italia. Non solo le decine di bestie finite sotto le macerie di stalle e fienili crollati. Molte greggi sono state abbandonate nelle ore successive alla tragedia, oppure allontanate da casolari distrutti o inagibili. E centinaia di litri di latte sono andati perduti, perché i sistemi di mungitura sono inutilizzabili o perché le strade rurali per il trasporto sono impraticabili per via degli smottamenti. E’ la Coldiretti a stilare un primo bilancio di un’emergenza che corre in parallelo all’urgenza di soccorrere gli sfollati.L’economia del territorio colpito dal sisma è ampiamente basata sull’agricoltura. Sono circa mille le aziende agricole nelle zone terremotate, in prevalenza allevamenti di bovini e ovini. In queste ore nelle campagne manca tutto, c’è bisogno di foraggi, mangimi, generatori di corrente, carrelli per la mungitura, pali e filo elettrificato per le recinzioni.

La Madonna coperta

by fabrizio centofanti
Al meeting ciellino di Rimini hanno coperto la Madonna: avrebbe potuto offendere le altre religioni. Un gesto simile offende, in realtà, la sola intelligenza. Per l’Islam, Maria è la Madre del Profeta di Nazaret, dunque non c’è nulla da nascondere. Ma anche fosse una provocazione, sarebbe un buon motivo per toglierla di mezzo? Temo che la Vergine sia invece sparita dal cuore di qualcuno. Il simbolo fecondo di una maternità che salva è troppo stridente in tempi di aridità spirituale, di cedimento al politically correct. La verità di una fede che valorizza il corpo, restituendolo alla purezza di una comunicazione reale, stona col dilagare della virtualità, in cui si è perso il senso di una vicinanza vitale e calorosa. Coprire la Madonna significa nascondere la vita, privarsi della via d’uscita a una violenza senza freni. Coprire Maria vuol dire esporre in bella mostra i nervi scoperti di una civiltà al tramonto.


Terremoto Centro Italia, chi paga i danni da calamità. E perché è così poco diffusa l’assicurazione

L'Italia resta un’anomalia rispetto a quanto avviene in altri Paesi europei, dove è consolidato un sistema basato sulla sinergia tra pubblico e privato e dove i danni provocati dalle calamità sono coperti dalle compagnie di assicurazione. Ma ogni tentativo legislativo è fino ad ora sempre naufragato
Terremoti, danni e risarcimenti: in Italia l’unica legge è la gestione dell’emergenza, tra vuoti normativi e paradossi. Il primo: nel Paese dove almeno 24 milioni di persone vivono in zone a rischio sismico (secondo i dati del Consiglio nazionale dei geologi) a coprire tutti i danni è solo lo Stato. Un’anomalia rispetto a quanto avviene in altri Paesi europei, dove è già consolidato da tempo un sistema basato sulla sinergia tra pubblico e privato e dove i danni provocati dalle calamità sono coperti dalle compagnie di assicurazione. Salvo eventi davvero eccezionali: in tali circostanze entra in gioco lo Stato. Non è un caso se l’agenzia di rating Fitch ha stimato che l’impatto sulle assicurazioni del terremoto che ha colpito il centro Italia sarà limitato, a testimonianza della bassa copertura assicurativa nella zona interessata. Situazione simile in molte altre aree d’Italia e diametralmente opposta a quella di altri Paesi europei, in cui stipulare polizze contro le calamità è obbligatorio o semi-obbligatorio. In Italia sono stati fatti dei tentativi, ma non si è mai arrivati a nulla di concreto. La mancanza di regole certe è causa di altre questioni irrisolte, come la possibilità per le compagnie di scegliere discrezionalmente le zone dove assicurare e l’inesistenza di agevolazioni fiscali per chi sottoscrive una polizza antisismica.

Addio a destra e sinistra: domina il nuovo comunismo europeo

by infosannio
Di Ludovico Polastri - affaritaliani.it) - Basta aprire le pagine dei giornali locali per constatare che le nostre città d’arte hanno raggiunto dei livelli di degrado al di là di ogni limite tollerabile. Venezia è ridotta ad una latrina a cielo aperto, gente che orina nei cestini, che si cala le braghe in pieno centro, che prepara tipici piatti orientali sotto i portici, cumuli di rifiuti ovunque; stessa cosa dicasi di Firenze, Napoli, Bologna. I fatti di cronaca ci consegnano città con centri storici abbandonati, teatro di bande straniere che si contendono il territorio, parcheggiatori abusivi a cui, se non dai il pizzo o ti massacrano di botte o ti orinano sull’auto. Per la nazione transitano continuamente furgoni romeni carichi di merce rubata. Interi quartieri vengono visitati con incessante frequenza da malviventi dell’est che fanno i loro comodi.

Mattarella nelle tende con i sopravvissuti: «Signora ha tutto il diritto di essere arrabbiata»

Gli sfollati: «Non dimenticateci». «Non lo faremo», risponde il presidente. Il viaggio del Capo dello Stato nelle terre terremotate
di Marzio Breda
Quando scostano il lembo della tenda, si trova di fronte un uomo con il telo da bagno in una mano e una confezione di crema di barba nell’altra. «C’è il presidente della Repubblica», annuncia un poliziotto, che con il suo corpo vorrebbe far barriera a tutela dell’ospite giunto da Roma. Ma non c’è cerimoniale che tenga, oggi, ad Amatrice. Né per gli sfollati né per Sergio Mattarella. L’uomo si fa largo senza soggezioni e, rivolto al gruppo appena entrato, dice: «Benvenuti a tutti. Ora siete qui e ci fa piacere. Sappiate però che fra qualche settimana su questi monti comincerà il freddo e sarà durissima... Non dimenticateci».

Glifosato, i primi divieti in vigore da oggi in Italia

by infosannio
Non può essere usato in luoghi frequentati da bambini e anziani e nella fase di pre-raccolta agricola.
Oggi entrano  in vigore in Italia le restrizioni al commercio del glifosato, l’erbicida l’erbicida brevettato dalla Monsanto nel 1974  che è il più diffuso al mondo ed è accusato da ambientalisti,  associazioni agricole e scienziati di avere effetti cancerogeni.  Restrizioni precedute da un comunicato del ministero della salute nel quale si sottolinea che «Con Decreto Dirigenziale 16 agosto 2016,  è stato rettificato l’allegato al decreto 9 agosto 2016 recante la revoca di autorizzazioni all’immissione in commercio e modifica delle condizioni d’impiego di prodotti fitosanitari contenenti la sostanza attiva glyphosate (in attuazione del regolamento di esecuzione della Commissione n.1313 del 1 agosto 2016).

Tasse, la rabbia dei consumatori: “Il taglio di Renzi è un bluff”

by infosannio
Le associazioni di categoria: "L’Istat certifica che sono salite". La minoranza Pd: "La politica dei bonus non dà risultati"
(Leonardo Ventura - iltempo.it) - È guerra di cifre sulla diminuzione della pressione fiscale. Ieri il premier ha ribadito che il suo governo ha tagliato le tasse e che la diminuzione continuerà anche in futuro. Parole che però non convincono affatto le due associazioni Abusdef e Federconsumatori. «Gli annunci del Governo sulla riduzione della pressione fiscale, non suffragati dai dati reali ed ufficiali, non certo dei consumatori, ma dell'Istat e di altre fonti, secondo le quali ci sarebbero stati incrementi delle imposte nazionali di circa 29,3 miliardi al netto del bonus di 80 euro – hanno commentato i due presidenti Elio Lannutti e Rosario Trefiletti – oltre a rappresentare mera propaganda, fanno indignare i cittadini che non notano l'asserita diminuzione della pressione fiscale (salvo rare eccezioni), con effetto boomerang su capacità di spesa e flebile ripresa economica, che ancora non si vede all'orizzonte nonostante la favorevole congiuntura dei tassi di interesse sul debito pubblico, il tasso di cambio euro/dollaro ed il costo del barile, che comincia a riprendere la corsa verso l'alto».

Terremoto, il presidente Grasso: «La politica faccia in fretta. E attenzione a speculatori e imprenditori criminali»



«È necessario prevenire perchè gli errori e queste vittime abbiano un significato, perchè non succedano più eventi del genere o almeno siano limitati». Lo ha detto il presidente del Senato, Pietro Grasso, ai giornalisti parlando del terremoto prima di visitare gli sfollati di Accumoli, vicino ad Amatrice. «C'è perplessità nel vedere che delle cose che andavano ristrutturate con criteri antisismici siano potute crollare - ha aggiunto - è una problematica che sarà indagata». «La politica deve seguire i tecnici che sono capaci e onesti - ha detto ancora Grasso a RaiNews -  Ora dobbiamo stare attenti, perchè la maggioranza del Paese è solidale, ma c'è anche una parte del Paese, formata dagli speculatori, da criminali diventati imprenditori. È successo all'Aquila e dobbiamo cercare di prevenire questo fenomeno. Il rischio è che dietro a ditte e appaltatori ci siano presenze criminali che prendono i lavori ma poi bisogna stare attenti se usano più sabbia o cemento. I tempi di ricostruzione devono essere rapidi, anche perchè in queste zone arriverà il freddo». «Sono qui per portare un messaggio di speranza e fiducia. La mia presenza testimonia la grande partecipazione a nome di tutti gli italiani, del Senato, del Parlamento».

La cultura del verde non è un optional, ma per il PD forse si...




La cultura del verde non è un optional, ma per il PD forse si... a questo proposito basterebbe porsi una domanda, quante piante sono state messe a dimora in questi quasi cinque anni, in sostituzione di quelle mancanti in  precedenza o abbattute ancora recentemente, la risposta è semplice, NESSUNA!!!
L'unica voce contraria al coro nella maggioranza di Sinistra che governa la città è quella del Sel, che periodicamente interviene per tutelare le piante come nel recente caso di quelle abbattute nel parcheggio del supermercato Bennet.
C'è chi sostiene che in città mancano 1000 alberi, la manutenzione è scarsa, si continua a tagliarli ma non si provvede mai a sostituirli. Altre giovani piante, oltre a quelle del parco giochi del quartiere Borsalino, abbandonate a se stesse in una zona in degrado rischiano di morire.
by Pier Carlo Lava
Alessandria: Un ennesimo caso che conferma le carenze esistenti verso la cura del verde urbano nei viali e nelle aree della città più decentrate e quindi evidentemente considerate, secondo la concezione di molti, di serie B. Una situazione che si riscontra al termine di via Moccagatta, fra la locale clinica e le case dell’ATC all’entrata del Quartiere Borsalino, dove le erbacce sono diventate più alte delle piante che, per mancanza di cure e acqua, stanno rischiando di morire. 
Un fatto non nuovo, dato che purtroppo si è già verificato nell’estate del 2012, quando quattro piante messe a dimora da poco tempo nel parco giochi del quartiere, sono morte per mancanza di cure e di acqua e  come solitamente succede nella nostra città mai sostituite.
L’area verde in questione che si estende lungo la clinica e le prime case del Quartiere dovrebbe essere rimasta pubblica, ma anche nel caso fosse diventata privata è evidente che questo non cambia la situazione e le relative responsabilità.
Occorre ricordare che il degrado richiama degrado e c’è quindi il concreto rischio che le erbacce altissime della zona sopra menzionata diventino (se già non lo sono) ricettacolo di rifiuti vari, aggiungendo ulteriori problemi anche igienici oltre a quelli di immagine. 

Va altresì tenuto conto che nelle vicinanze c’è un parco giochi, un motivo in più che dovrebbe motivare chi di competenza ad effettuare un immediato intervento per eliminare le erbacce, innaffiare le piante e ripristinare l’immagine della zona.

Terremoto Centro Italia, Fedez, J-Ax e Alessandra Amoroso: “I ricavi dei prossimi 3 mesi per la scuola di Amatrice”

I tre artisti hanno aderito all'iniziativa promossa dal Fatto Quotidiano insieme al Comune di Amatrice, a cui devolveranno i guadagni di "Vorrei ma non posto", "Andiamo a comandare" e "Vivere a colori". Il rapper chiede che anche Apple e Google rinunciano al 30% che trattengono su ogni singolo venduto
Dopo Fedez e Fabio Rovazzi, anche Alessandra Amoroso ha aderito all’iniziativa promossa dal Fatto Quotidiano insieme al Comune di Amatrice per raccogliere fondi per la ricostruzione della scuola elementare e dell’asilo. “Le notizie che arrivano in questi giorni da Amatrice, Arquata e Accumoli hanno lasciato tutto il Paese sgomento. Un numero incomprensibile di vite sono state spezzate per sempre in una notte che molti di noi hanno passato al riparo nelle nostre case”, si legge nel post condiviso su Facebook da Fedez e dalla Amoroso, in cui i due artisti annunciano che il 100% dei ricavi dei prossimi tre mesi di “Vorrei ma non posto” (singolo di Fedez e J-Ax che ha superato 88 milioni di visualizzazioni su Youtube), del singolo di Rovazzi e tormentone dell’estate “Andiamo a comandare” e di “Vivere a colori” della Amoroso saranno messi a disposizione per la ricostruzione della scuola elementare e dell’asilo di Amatrice.

domenica 28 agosto 2016

Buona la prima, l’Alessandria batte 1 a 0 il Pro Piacenza


Buongiorno da Pier Carlo Lava e Alessandria Post, siamo in collegamento con Federica Ghisolfi dallo stadio Garilli di Piacenza dove è appena terminato l’incontro nel quale l’Alessandria batte 1 a 0 il Pro Piacenza e si aggiudica l’intera posta.


Pro Piacenza vs Alessandria, 0 a 0, primo tempo


Pro Piacenza vs Alessandria, 0 a 0, primo tempo
Buongiorno da Pier Carlo Lava e Alessandria Post, siamo in collegamento con Federica Ghisolfi dallo stadio Garilli di Piacenza dove è appena terminato il primo tempo.
audio:



Lega Pro, Girone A: Pro Piacenza vs Alessandria le formazioni


Buongiorno da Pier Carlo Lava e Alessandria Post, siamo in collegamento con Federica Ghisolfi allo stadio Garilli di Piacenza dove tra poco inizia la prima partita del Campionato di Lega Pro, fra Pro Piacenza e Alessandria, Federica quali sono le formazioni delle squadre?
audio:

Roma: topi nella busta dei cornetti allo storico caffè Sant’Eustachio

by infosannio
Ricostruisce il giornale di via Solferino
Nella quiete (lunare) precedente al Ferragosto è accaduto qualcosa che ha dato il via a un’inchiesta. É l’alba di una mattina come altre. Dalla guardiola del Senato, il carabiniere del nucleo antiterrorismo vede una scena che, lì per lì, non capisce. Un ragazzo deposita un sacco che, dall’interno emana un profumo di lievito, di fronte alla serranda abbassata del caffé. Sono le sei. Il bar, modulato sui ritmi della Repubblica, apre solo alle 7,3o (ma è uno scrupolo: la clientela arriva più tardi in realtà). Il carabiniere anti-Isis conosce gli orari e dunque, forse, si preoccupa di quel carico pericolosamente aromatico sui sampietrini. Dunque vigila.

La Cgia lancia l'allarme: "Un furto in negozio ogni 5 minuti"

In 10 anni i furti negli esercizi commerciali sono aumentati del 170%, arrivando ad una frequenza di uno ogni 10 minuti
L'allarme lanciato dall'Ufficio studi della Cgia, che ha elaborato i dati del Ministero dell'Interno - Dipartimento della Pubblica Sicurezza e Istat, lascia senza parole: se nel complesso i furti sono in diminuzione, quelli nei negozi commerciali e nelle botteghe artigiane, che rappresentano il 10% circa del totale dei furti denunciati all'Autorità giudiziaria, sono invece in fortissima crescita: negli ultimi 10 anni, infatti, sono aumentati del 170%.Gli artigiani di Mestre ricordano che nel 2014, ultimo anno in cui sono disponibili le statistiche, le denunce hanno sfiorato le 106.500 unità: tra furti e spaccate è stato calcolato che si sono verificati mediamente 292 reati di questo tipo al giorno; 12 ogni ora, praticamente uno ogni 5 minuti. E non è da escludere, sottolinea la Cgia, che negli ultimi 20 mesi la situazione sia peggiorata ulteriormente.Se nel 2004 il numero di furti presso le attività commerciali/artigianali è stato di poco superiore alle 39.300 unità, nel 2007 ha toccato il picco massimo di questo ultimo decennio: 107.465. Nel biennio 2008-2009, invece, il numero di denunce ha registrato una leggera caduta, anche se dal 2010 questo reato ha ripreso ad aumentare costantemente, fermandosi, nel 2014, a quota 106.457.

Le Olimpiadi sono sempre un disastro per la povera gente. E Rio non fa eccezione

by infosannio
(http://www.huffingtonpost.it) - RIO DE JANEIRO ― Sette anni fa Vila Autódromo non era altro che un tranquillo villaggio di pescatori situato all’estremità della laguna di Jacarepagua, di fianco alla pista dalla quale aveva preso il nome. Così come centinaia di altre favelas che costellano la mappa di Rio de Janeiro, era stato a lungo trascurato dall’amministrazione municipale, ed era perciò privo di quei servizi pubblici essenziali che rappresentano invece la norma nei quartieri più benestanti che stanno spuntando dall’altro capo dello specchio d’acqua. Ma per le più di 600 famiglie che ci vivevano, quella era casa.“Questo era un paradiso”, ricorda Luiz Cláudio Silva, che all’Autódromo c’è vissuto per più di vent’anni. “Ero convinto che qui ci avrei trascorso il resto della mia vita”.

Sisma, funerali solenni ad Ascoli. Il vescovo: "Ho chiesto a Dio, 'e adesso Signore che si fa

Protezione civile, le vittime sono 290. La terra continua a tremare, fino ad ora 1.332 scosse. Sotto le macerie dell'hotel Roma trovati altri due corpi. Mattarella ad Amatrice e Accumoli: "Non vi lasceremo soli". Mons. D'Ercole: "Non abbiate paura di gridare la vostra sofferenza. Insieme ricostruiremo case e chiese"
di KATIA RICCARDI
ROMA - Trentacinque bare uguali allineate, due più piccole, di bambini, e un altare allestito nella palestra comunale di Monticelli ad Ascoli. Dentro fa molto caldo, ci sono parenti, amici, corone di fiori, sindaci e gonfaloni. Chi ha perso qualcuno resta seduto accanto alle bare, le persone si abbracciano, cercano di farsi aria con ventagli e mani, qualcuno si sente male e viene portato fuori.Per i funerali solenni delle vittime marchigiane del terremoto il presidente della Repubblica Sergio Mattarella arriva dopo aver visitato Amatrice e Accumoli. Tra i banchi ci sono anche il premier Matteo Renzi con la moglie Agnese Landini, il presidente del Senato Pietro Grasso, della Camera Laura Boldrini, e il vice presidente del Parlamento europeo, David Sassoli. Appena entrato nella palestra, il sindaco dell'Aquila Massimo Cialente cerca il sindaco di Arquata del Tronto Leandro Petrucci. Si guardano solo un attimo, poi si stringono, abbracciandosi a lungo.  "'E adesso, Signore, che si fa?' Quante volte, nel silenzio agitato delle mie notti di veglia e d'attesa, ho diretto a Dio la stessa domanda che mi sono sentito ripetere da voi in questi giorni", dice il vescovo di Ascoli Piceno monsignor Giovanni D'Ercole che celebra il rito funebre.