sabato 14 gennaio 2017

Vaccini gratis per bambini e anziani, nuovi livelli essenziali di Assistenza (lea)

by Pier Carlo Lava
Rinnovati dopo 15 anni i livelli di assistenza essenziali, una buona notizia che fa compiere un deciso salto di qualità all’assistenza sanitaria italiana.
Ora non resta che verificare come verranno concretamente tradotti in pratica i provvedimenti intrapresi, per i quali è previsto un investimento di 1 miliardo di euro, ma indubbiamente è una buona notizia che vorremmo riportare con maggiore frequenza anche in altri settori.
Il presidente del consiglio Paolo Gentiloni ha firmato il via libera ai nuovi lea, livelli essenziali di assistenza. «È un passaggio storico per la sanità italiana», ha commentato su Twitter il ministro della Salute Beatrice Lorenzin. Fino ad oggi i cittadini dovevano pagare per molte delle prestazioni, ora saranno prevalentemente gratuite in tutta in Italia.
Ecco cosa prevedono le principali novità dei nuovi livelli essenziali di Assistenza (lea)
Nel nuovo nomenclatore vengono introdotte tutte le prestazioni di procreazione medicalmente assistita, sia omologa che etereologa, sino ad oggi erano erogate solo in regime di ricovero. 
Inserite 110 nuove malattie rare, le famiglie non dovranno più sostenere le spese sanitarie. In Italia le malattie rare riguardano tra 400.000 e 600.000 persone, ora 300.000 saranno coperte dal S.S.N. Relativamente ai disturbi dello spettro autistico, sono previsti nuovi metodi all’avanguardia per il percorso di diagnosi, cura e trattamento.

Calano i pensionamenti, si lavora di più per mantenere i figli disoccupati

by Pier Carlo Lava. Alessandria Post
Il costo della vita in continua crescita da anni e la riduzione del potere di acquisto per il mancato adeguamento delle pensioni, la necessità di mantenere i figli che hanno un lavoro precario o sono disoccupati, oltre all’aumento dell’età media richiesta per legge per andare in pensione, sono le motivazioni che stanno alla base del calo dei pensionamenti nel 2016. 

Alla luce del fatto che non si intravedono possibilità di miglioramenti è purtroppo decisamente probabile che anche nel 2017 si prospetti la stessa situazione.

A questo proposito invece sarebbe necessario un Governo che finalmente metta la primo posto della propria agenda politica, l’economia, il lavoro, i giovani, le pensioni e la crescita del potere di acquisto delle famiglie, impossibile?, NO perchè molti altri paesi europei hanno già da tempo raggiunto questi obiettivi!!!.

I dati sulle pensioni: Sono 18,1 milioni le pensioni INPS (tre milioni di assegni a invalidi civili) il 63% è sotto i 750 euro, l’importo complessivo annuo è pari a 192,6 miliardi di euro di cui 173,0 miliardi sostenuti dalle gestioni previdenziali. (a fronte di 22,7 milioni di lavoratori).
Secondo l’INPS nel 2016 c’è stato un forte calo del pensionamenti, -443.477, -22% rispetto al 2015. Le statistiche ci dicono che c’è un aumento di 4 mesi per tutti delle aspettative di vita. 
Questi i nuovi requisiti per le pensioni delle donne, da 63,9 anni a 65,7 anni.
Tipologia di pensione: Vecchiaia -30,2%, uscita anticipata -28,56%.
Le nuove pensioni di invalidità: In totale -15,98%, superstiti -12,1%, scendono anche gli assegni sociali -28,7%.
Questi gli importi medi delle pensioni: Importo medio totale mensile 987 euro, vecchiaia 643 euro, anticipata 1.929 euro, invalidità 765 euro, assegni ai superstiti 657 euro
Mentre gli importi medi per categoria sono i seguenti: dipendenti 1.221 euro, coltivatori diretti 615 euro, artigiani 946 euro, commercianti 911 euro, parasubordinati 192 euro (fonte INPS).


venerdì 13 gennaio 2017

Salvini: «Berlusconi? Inciucia, alleanza impossibile»

Berlusconi? Oggi siamo lontanissimi. Parla bene di Prodi, di Renzi e Gentiloni, vota il salvabanche, 20 miliardi regalati. Non è il Berlusconi che ricordavo, quello che inciucia». Lo ha detto Matteo Salvini, segretario della Lega, a La Zanzara su Radio 24.«A livello locale- dice Salvini- le cose con Forza Italia le facciamo. Ma a livello nazionale non possiamo riproporre agli italiani una cosa che non siamo riusciti a fare 20 anni fa, perchè ci riderebbero dietro. Se Berlusconi non condivide il nostro programma per uscire dall'euro, controllare la moneta e i confini, un'alleanza è impossibile». Per ora vi unisce solo il Milan, chiede l'intervistatore, «Sì, anche se non si capisce di chi è. Se cinese, thailandese, eschimese, finlandese, boh».«Con gli immigrati che arrivano in Italia è in corso una sostituzione etnica vera e propria», sostiene il leader della Lega Nord durante l’intervista alla Zanzara. «Ma che fare con quelli che arrivano?», chiedono i conduttori. «Bisogna salvare chiunque in mezzo al mare, ma poi riportarlo indietro. Bisogna scaricarli sulle spiagge, con una bella pacca sulla spalla, un sacchetto di noccioline e un gelato», risponde Salvini che poi se la prende con il prefetto Morcone che a suo avviso «fa rima con barcone». «Morcone dovrebbe dimettersi - aggiunge - uno che governa l'immigrazione in tutta Italia, si candidò col Pd a Napoli e fortunatamente fu trombato e ora vorrebbe imporre a sindaci e cittadini la quota minima di immigrati è uno che dovrebbe prendere il primo barcone ed essere spedito dall'altra parte del Mediterraneo» sostiene Salvini. «Ma come ti permetti di imporre? - dice - non possiamo ospitare tutta l'Africa in Italia. Lui aiuta i delinquenti e favorisce l'immigrazione clandestina. Invece di tutelare l'ordine pubblico si preoccupa di spalmare casini in giro per l'Italia, dovrebbe cambiare mestiere».«Non è uno scandalo se i francesi comprano Mediaset» aggiunge poi il leader leghista. «Sono stati scandalosi altri gioielli italiani svenduti. Quei quattrini a Berlusconi potrebbero far comodo. Poste Italiane, piuttosto che Eni, Finmeccanica devono invece rimanere italiane». «Certo - aggiunge Salvini - l'informazione preferirei che rimanesse in mani italiane, se però l'informazione è quella della Rai preferirei la comprassero i francesi. Facciamo un appello a francesi, inglesi, russi, uno compri Rai1, l'altro Rai2, Rai3, RaiNews».Il leader della Lega Nord parla anche di altro. Sul rapper “swag” e personaggio del web Bello Figo, autore di alcuni ironici brani che prendono in giro gli stereotipi razzisti, «lo manderei a raccogliere il cotone. E anche i pomodori, le arachidi e le banane» dice a Radio 24. Ma Salvini, dichiaratamente “trumpista”, ne ha anche per i tre tenori del Volo. «Il Volo? Quando ho letto che loro e Bocelli hanno detto di no a Trump ho provato una profonda tristezza. Sono tre sfigatelli. Comunque ognuno fa quello che vuole. La musica non ha colore politico, sarebbe stato bello avessero cantato a prescindere. Ma sono tre fessacchiotti, dai».


“Sul treno per Genova stipati come sardine”. Pendolari costretti a viaggiare al freddo e al buio

Le Ferrovie si giustificano: “Le carrozze senza riscaldamento sono già in riparazione”
Le Ferrovie promettono che il problema sarà risolto ma lunedì per i pendolari della linea Acqui-Genova il ritorno al lavoro dopo le feste non è stato per niente soft. Traumatico, piuttosto, visto che chi è salito sul treno di buon mattino - a essere precisi sulla corsa delle 6,10 da Acqui - si è ritrovato al freddo, al buio e, in molti casi, in piedi, a causa di carrozze guaste e insufficienti a garantire un posto a tutti i viaggiatori. Il problema, come ha spiegato in giornata Trenitalia, è derivato dal fatto che il materiale usato di solito per effettuare la corsa 6053 - il Vivalto, spesso causa di disagi a sua volta - è rimasto fermo ai box per manutenzione e il convoglio è stato composto con carrozze diverse: cinque «a piano ribassato» e una che ospita, oltre ad alcuni sedili, il locomotore. In tutto, un centinaio di posti in meno rispetto allo standard, che è di 600.  Il risultato l’hanno testato sulla propria pelle i viaggiatori, tra cui c’era anche Katia Piccardo, sindaco di Rossiglione, che ha dato fuoco alla polemica sulla pagina Facebook dei pendolari. «Fino a Ovada i viaggiatori sono riusciti a sedersi ma dopo è stato il caos, a Rossiglione e soprattutto a Campo - racconta -. La gente si è accalcata negli spazi tra le carrozze, schiacciata come sardine, coi conseguenti problemi non solo di comfort ma pure di sicurezza. Alle stazioni successive si faticava perfino a salire e a tenersi, col rischio di cadere a ogni frenata. Senza contare che alcune carrozze erano senza riscaldamento, gelide, e che è perfino saltata la luce alcune volte». E ha proseguito, interpretando il malessere dei viaggiatori che la scorsa settimana hanno già fatto i conti con una serie di ritardi: «Con questo lunedì hanno ripreso l’attività le scuole, l’utenza è tornata quella di sempre. Succede da trent’anni, non c’è niente di eccezionale. Non credevamo fosse il caso di ricordarlo alle Fs ma evidentemente non si può mai dare nulla per scontato».  Continua a leggere…..


Fca accusata di aver truccato le emissioni Marchionne: “Mai fatto nulla di illegale”

Rischio multa da 4,6 miliardi. L’ad: “Fca sopravviverà anche in quel caso”
Titoli Fca in forte ribasso in Borsa a Milano e a New York: l’Epa, l’agenzia ambientale americana, ha notificato al gruppo di aver scoperto l’utilizzo di un software che permette emissioni diesel in eccesso rispetto al consentito. L’agenzia ricorda che l’azienda rischia «sanzioni civili» perché «ha schivato le regole ed è stata scoperta: non comunicare l’esistenza di un software che influisce sulle emissioni di un’auto è una seria violazione della legge». Lo schema ricorda il dieselgate che ha già coinvolto Volkswagen: i veicoli sotto accusa sarebbero circa 104 mila Grand Cherokee e Dodge Ram. A Piazza Affari le azioni hanno toccato un minimo a 9,235 euro, venendo sospese per una ventina di minuti. Alla ripresa delle contrattazioni il titolo si è portato sui 9,02 euro, per un ribasso del 13,8%, per poi continuare in calo fino a segnare -17. Un ribasso analogo (fino a -19%) è stato registrato a Wall Street. In Fca «non abbiamo fatto niente di illegale. Tutto questo non ha alcun senso. Non c’è mai stata alcuna intenzione di creare condizioni per falsare» i test sulle emissioni risponde a stretto giro l’ad di Fca Sergio Marchionne. Per il manager «non c’è una sola persona in questo gruppo che proverebbe a fare una cosa così stupida. Noi non siamo quel tipo di criminali». Secondo Marchionne, il cso Volkswagen e quello Fca non hanno niente in comune: impossibile fare confronti. E se c’è chi ha già calcolato la sanzione massima in 4,63 miliardi di dollari, Marchionne ribatte: «Fca sopravviverà anche nel caso in cui le dovesse essere comminata una multa di 4,6 miliardi di dollari». Continua a leggere…..

Maldini su Christian-Lecco: "Di mezzo un falso agente: la storia è falsa"

Paolo fa chiarezza sulla vicenda che avrebbe coinvolto il figlio: "Christian è a Malta con il suo vero procuratore: non è stato mai chiamato dal Lecco. Non è giusto accusarlo di poca professionalità, non se lo merita"
Il Lecco chiama Christian Maldini e gli offre un provino al quale poi non si presenta? Tutto falso, una storia inventata da un falso procuratore che si è spacciato con il Lecco come rappresentate di un Maldini junior assolutamente all'oscuro di tutto. A fare chiarezza ci ha pensato il papà di Christian, il più noto Paolo Maldini, in un colloquio telefonico con la Gazzetta: "Mio figlio Christian insieme al suo vero procuratore si trova in questo momento a Malta e non hanno mai parlato con il Lecco - spiega Paolo Maldini - né hanno ricevuto delle offerte. Leggo che l'agente di Christian avrebbe rilasciato una dichiarazione, ma evidentemente il Lecco sta parlando con un falso agente che si spaccia per il rappresentante di Christian". Paolo Maldini sottolinea: "Questa storia non esiste, è senza fondamenta. E, tra l'altro, non è nel costume della nostra famiglia non presentarsi agli allenamenti: non trovo giusto accusare Christian di poca professionalità, davvero non se lo merita".

Si chiude l’era Obama: è davvero il caso di rimpiangerlo? Il bilancio della sua presidenza

Dopo otto anni di presidenza, Barack Obama ha lasciato la Casa Bianca ed è tempo di bilanci: è stato davvero il grande presidente che viene celebrato ovunque?
Si è conclusa l’era Obama, ed è tempo di bilanci per capire se è stato davvero il presidente della speranza, come era stato accolto nel 2008 al momento della prima vittoria, o se ha tradito le aspettative degli americani.Con la sua campagna “Yes, We Can”, Barack Obama si è aggiudicato una pagina di storia diventando il primo Presidente degli Stati Uniti afroamericano, il simbolo della speranza di cui gli Stati Uniti avevano bisogno, emblema di una civiltà multiculturale, segno della riscossa per le minoranze etniche e per la popolazione di colore degli States che commossa lo ha applaudito al momento dell’elezione dopo aver cullato il sogno per l’intera campagna elettorale.Obama è stato davvero un buon presidente? A giudicare dagli applausi scroscianti al suo ultimo discorso, i più tenaci sostenitori non hanno di certo cambiato idea, ma molti americani che avevano per ben due volte creduto in lui hanno fatto marcia indietro, come testimonia la recente vittoria del candidato repubblicano Donald Trump. Barack Obama ha disatteso le aspettative di gran parte degli americani, ma non per ideali, perché su quello si è sempre dimostrato molto aperto, quanto alle capacità realizzative, molto ridotte rispetto alle promesse.Eppure nel 2008, al momento della prima elezione, Obama era stato incensato da ogni parte del mondo, da stampa e politica, prima ancora di guadagnarsi dei meriti effettivi: era stato accolto quasi come un messia, presentandosi come il Presidente che avrebbe risollevato gli Stati Uniti dalla crisi e tirato fuori tanti giovani americani dai contingenti di guerra aperti un po’ ovunque. Barack Obama è stato eletto dal mondo come l’anti-Bush, l’anti-guerra e il democratico che avrebbe restituito i diritti sociali agli americani. Non è stato così, o almeno non del tutto.Il primo successo di Barack Obama, dopo l’elezione del 2008, è stato proprio quello di venir considerato l’uomo nuovo della politica internazionale, il salvatore degli Stati Uniti e degli equilibri mondiali, tanto che nel 2009 aveva ricevuto il premio Nobel per la pace dopo neanche dieci mesi effettivi di presidenza. In quegli anni Barack Obama è stato osannato troppe volte in via preventiva, gli americani erano evidentemente soddisfatti e lo avevano confermato nel 2012.Cosa è rimasto quindi di tutte le aspettative con cui è stata accolta la sua amministrazione? Cos’è stato l’Obamacare e in che condizioni Obama ha lasciato gli Stati Uniti? Continua a leggere….


Il “pilomat” di via Trotti si abbasserà al suono delle sirene di ambulanze, pompieri e forze dell’ordine

Finalmente installato a oltre un anno dall’avvio dell’iter, sta per entrare in funzione. Manca solo l’ultimo tassello, che rischia di riservare sorprese agli alessandrini residenti in zona
La lunga storia del «pilomat», cioè il colonnotto mobile a scomparsa, che chiuderà via Trotti all’altezza di via Alessandro III, si arricchisce di un nuovo capitolo. Finalmente installato a oltre un anno dall’avvio dell’iter, sta per entrare in funzione, manca solo l’ultimo tassello: la «prova sirene». Uno di questi giorni - probabilmente la prossima settimana - gli automezzi delle forze dell’ordine (polizia, carabinieri, finanza) e degli organismi di soccorso (ambulanze e vigili del fuoco) saranno radunati lì all’incrocio con i «dispositivi acustici» in azione, insomma a sirene spiegate. Questo perché il sensore del pilomat (tecnicamente «analizzatore acustico») deve essere tarato in modo che il colonnotto si abbassi all’arrivo di un veicolo costretto a passare di lì in emergenza.Ci si poteva affidare soltanto a telecomandi dati in dotazione agli equipaggi, ma il rischio era che al momento buono non si trovasse o che intervenisse un veicolo proveniente da fuori città sprovvisto dell’apparecchio. Il telecomando in dotazione ci sarà, ma unicamente per i residenti. Scartate anche altre ipotesi, ad esempio una telecamera che riconosca l’automezzo in arrivo e faccia scattare la scomparsa del pilomat: soluzione costosa e di non facile attuazione. Anche l’utilizzo di chiavi da distribuire è poco pratico quando si deve operare con urgenza; ci sarà comunque un pulsante d’emergenza in caso di blocco.

Vittime del Salva Banche, altolà del Consiglio di Stato su collegi arbitrali: “Non si paghi con soldi per risparmiatori”

Il testo licenziato in corsa dal governo dopo mesi di ritardi, presenta molte zone d’ombra che i giudici di Palazzo Spada nel loro parere, favorevole ma condizionato, non hanno mancato di sottolineare. Prima fra tutte, la questione del finanziamento delle procedure arbitrali, i cui costi ricadrebbero interamente sul Fondo interbancario di tutela dei depositi, riducendo così la dotazione di risorse a disposizione per il ristoro delle famiglie truffate
Alla fine, dopo mesi di attesa, è approdato in Parlamento il decreto che istituisce i collegi arbitrali cui potranno ricorrere i risparmiatori truffati di Popolare Etruria, Banca Marche, CariFerrara e CariChieti. Il testo licenziato in corsa dal governo presenta molte zone d’ombra che il Consiglio di Stato nel suo parere, favorevole ma condizionato, non ha mancato di sottolineare. Prima fra tutte, la questione del finanziamento delle procedure arbitrali, i cui costi ricadrebbero interamente sul Fondo interbancario di tutela dei depositi, riducendo così la dotazione di risorse a disposizione per il ristoro dei risparmiatori danneggiati.Sul punto il parere del Consiglio di Stato è molto esplicito: “Poiché l’istituzione del Fondo di solidarietà è misura a tutela degli investitori, appare contraddittorio far gravare sul medesimo le spese di funzionamento della Camera arbitrale, che rischiano di comprimere – in ipotesi di insufficienza dello stanziamento a coprire le richieste giudicate fondate dei risparmiatori danneggiati – il finanziamento a favore del Fondo nell’interesse dei cittadini”. E ancora: “La Sezione ritiene opportuno che la Presidenza del Consiglio, anche per l’impatto di una simile scelta sull’opinione pubblica, quantomeno consideri in modo più approfondito il problema”. Insomma, un consiglio di buon senso per evitare l’ennesimo autogol sulla questione del risparmio tradito, tanto più che c’è da credere che sul punto in Parlamento sarà battaglia: “Il governo Renzi ha già pesantemente penalizzato i bondholder delle quattro banche assoggettate alla procedura di risoluzione rispetto a quelli degli altri istituti di credito che, invece, sono stati salvati da decreto di Natale. Ora sarebbe opportuno che il governo Gentiloni evitasse di ridurre ulteriormente i fondi destinati al risarcimento agli obbligazionisti di Banca Etruria, Banca Marche, Cariferrara e Carichieti, scaricando sul fondo di Solidarietà il costo degli arbitrati”, hanno affermato in una nota congiunta i deputati di Alternativa Libera Massimo Artini, Marco Baldassarre, Eleonora Bechis, Samuele Segoni e Tancredi Turco. Continua a leggere…



Inter, Gagliardini: "Voglio la Champions. E sogno un gol al 90' nel derby"

Il neo acquisto nerazzurro si racconta: "Mi piaceva Zidane, ora mi ispiro a Paul. Il costo del mio cartellino è una motivazione in più. Ora con la squadra puntiamo ai primi 3 posti"
Obiettivi, sogni, passioni, sensazioni e ricordi. Roberto Gagliardini si racconta al mondo interista in una lunga diretta sui social nerazzurri rispondendo alle domande di giornalisti e tifosi. "È un giorno intenso, il primo di questa nuova fase della mia vita: voglio confermarmi in una squadra come l'Inter dopo aver giocato nell'Atalanta" esordisce il centrocampista bergamasco, timido all'apparenza ma deciso nei concetti. "Ho scelto l'Inter perché è una grandissima squadra e mi ha cercato più di chiunque altro - spiega Gagliardini -. Parlando con la società ho capito quanto sia ambizioso il progetto: Suning vuole portare l'Inter in alto ed è un onore per me che mi abbiano scelto". Già in campo contro il Chievo? "Sono allenato e mi sento pronto per giocare, ma poi decide il mister". Continua a leggere…..


Inchiesta Consip, il verbale dell’interrogatorio di Lotti: “A Vannoni avrei voluto dare una testata”

Esclusivo - Ecco il verbale del ministro. “Mi ha detto di aver raccontato bugie sul mio ruolo nella fuga di notizie rispetto all’indagine”. E ancora: "Alle mie rimostranze sulla falsità delle sue affermazioni, ha ammesso di aver mentito scusandosi poi in modo imbarazzato". Sullo sfondo, all'interno del Giglio magico, è in corso la "guerra dei petali"
Il 21 dicembre, subito dopo aver confermato ai magistrati di Napoli che Luca Lotti era tra quanti avevano allertato il Giglio Magico sull’inchiesta Consip, Filippo Vannoni ha preso un treno per tornare a Firenze ma si è fermato a Roma: si è precipitato a Palazzo Chigi per riferire all’amico ministro quanto aveva detto agli inquirenti. Confessandogli, però, di aver mentito ai pm sul suo coinvolgimento. Questo è quanto racconta Lotti il 27 dicembre al pubblico ministero di Roma Mario Palazzi al quale si presenta dopo aver scoperto di essere indagato per rivelazione di segreto e favoreggiamento proprio per aver riferito dell’esistenza dell’inchiesta Consip.La ricostruzione di quanto avvenuto quel giorno è uno dei passaggi più rilevanti del verbale di dichiarazioni spontanee rese dall’ex sottosegretario alla Presidenza del Consiglio. Un verbale non segretato e del quale il Fatto Quotidiano ha potuto prendere visione. Dopo aver specificato di conoscere Vannoni dal 2008 ma di non “averlo incontrato nel corso del 2016”, Lotti spiega di esserselo ritrovato davanti per puro caso proprio “il 21 dicembre”. Racconta il ministro che all’alba di quel mercoledì mattina, poco prima delle sette, ha “incontrato casualmente alla stazione di Firenze il Vannoni, con il quale mi sono velocemente salutato apprendendo che si stava recando a Napoli”. I due salgono sullo stesso treno che parte alle 6.50 da Santa Maria Novella.

Chelsea, stadio da 60mila. E il Millwall invece…

Buone notizie per i tifosi del Chelsea: è arrivato l’ok dalle autorità locali per l’ampliamento di Stamford Bridge. Lo stadio dei Blues potrà quindi ospitare 60mila spettatori. Un comunicato del Chelsea spiega come da qui all’inizio dei lavori manchino altri importanti passaggi, ma che oggi è stato superato un ostacolo decisivo nella via all’ampliamento della storica sede. Stamford Bridge, costruito nel 1877 e casa dei Blues dal 1905, ha attualmente una capacità di 41.600 spettatori. Con questo allargamento anche il club di Conte potrà vantare dunque un impianto da 60mila posti al pari di altre tre squadre londinesi: Arsenal, West Ham e Tottenham (quando saranno completati i lavori a White Hart Lane).Se dunque i tifosi del Chelsea già sognano di seguire la squadra nel loro impianto ampliato (e bellissimo, se sarà come da foto), ben altri pensieri hanno i fans del Millwall che rischiano di vedere la loro squadra cambiare completamente zona di Londra se non città. La vicenda e piuttosto intricata (qui potete leggere un bel riassunto), ma le preoccupazioni dei Lions non sono infondate anche se proprio oggi si è registrato l’intervento del sindaco di Londra Sadiq Kahn che ha detto che il Millwall deve restare a Lewisham. Seguiamo trepidanti gli sviluppi tifando per la sopravvivenza del New Den e soprattutto perché il club resti nel quartiere che gli appartiene. Di Milton Keynes Dons ce n’è bastato uno…


Mercato del lavoro, luci e ombre


Le enormi difficoltà che da diversi anni incontra chi cerca un lavoro, persino precario e le condizioni di disagio famigliare che ne derivano, sono alla base delle motivazioni che spingono molti giovani e non solo, ad emigrare all’estero in cerca di un futuro migliore. 
Ormai è chiaro che l’incapacità e/o la mancanza di volontà dei politici che governano l’Italia da tempo, fanno si che il nostro non è un paese per giovani e a quanto pare nemmeno per vecchi.
by Pier Carlo Lava
Apparentemente contrastanti i dati sul mercato del lavoro a novembre 2016, da un lato aumenta il tasso della disoccupazione, anche quella giovanile, mentre salgono gli occupati, questo è dovuto al calo degli inattivi cioè alle persone che in passato avevano rinunciato a cercare un lavoro, mentre ora lo stanno cercando e questo spiega l’apparente contrasto dei dati. 
Una situazione quindi in apparente miglioramento, anche se sconcerta e preoccupa il fatto che in Italia ci siano oltre 3 milioni di persone l‘11,9% che non hanno un lavoro e in particolare il 34,9% dei giovani.
Questi i dati Istat a Novembre 2016
Tasso di disoccupazione
Il tasso di disoccupazione sale al‘11,9% dal 11,6%
Il numero dei disoccupati sale a 3.089.000 +165.000 in un anno
La disoccupazione giovanile
Sale al 34,9% sul totale dei giovani occupati o in cerca di occupazione
10,6% sul totale dei giovani da 15 a 24 anni.
Gli occupati
Sono +201.000 rispetto a un anno fa, pari ad un aumento dello 0,9%
Da 15 a 49 anni -253.000
Over 50 +453.000
Gli inattivi
Sono -459.000 rispetto a un anno fa, pari a un calo del -3,4%.

Cresce l’attesa per il Carnevale Alessandrino

Cresce l’attesa per il Carnevale Alessandrino
Cresce l’attesa per il Carnevale Alessandrino, prime adesioni e interessamento anche da Paesi dell’Astigiano, Alessandria protagonista per una manifestazione che richiama migliaia di maschere !

Manca piu’ di un mese al Carnevale Alessandrino promosso dall’Assessorato alla Cultura della Città di Alessandria in programma il 26 febbraio (ultima domenica prima della Quaresima) con la festa in Piazza Garibaldi e la sfilata per le vie della Città. Un Carnevale che vedrà la conduzione per il 14° anno Stefano Venneri e Radio BBSI. Saranno ricordati Paolo Paoli ( altro volto storico del Carnevale) Sandro Locardi e Luciano Cassulini. Non mancherà la Businà interpretata da Gianni Pasino oltre ad altre attrazioni.
Ai Carri e Gruppi partecipanti l’Amministrazione Comunale riconoscerà un rimborso di 100 euro, mentre i primi 3 classificati oltre alla Coppa riceveranno rispettivamente 1500,00 euro il primo classificato, 1000,00 euro il secondo e 500,00 euro il terzo. 
Il programma prevede il ritrovo di Carri e Gruppi dalle 11,00 alle 13,00 in Piazza Garibaldi, alle 15,00 il corteo che ogni anni richiama migliaia di Alessandrini, Corso Cento Cannoni, Corso Lamarmora,Via Dante, Piazza della Libertà, Via Dei Martiri, Piazzetta della Lega,Corso Roma e l’arrivo in Piazza Garibaldi. Durante il corteo in Piazza Garibaldi giochi e Balli con Radio BBSI per tutte le mascherine. Cresce l’attesa di una manifestazione che quest’anno vede molta attenzione non solo dalle prime adesioni e telefonate di informazioni ricevute dall’assessorato alla Cultura non solo dall’Alessandrino ma anche dall’Astigiano.

Pronto soccorso, due settimane di fuoco al San Giacomo

Novi Ligure
Da Natale all'Epifania oltre 1.200 pazienti hanno intasato il Dea dell'ospedale novese. Il sindacato degli infermieri denuncia: "Insensata la decisione di depotenziare il pronto soccorso a Tortona e Acqui". Orlando (Osservatorio sulla salute): "Il collasso era facilmente prevedibile, organico insufficiente". E il direttore generale dell'Asl lancia l'allarme sulla sostenibilità del nostro sistema sanitario
NOVI LIGURE – Due settimane di fuoco per il pronto soccorso dell’ospedale di Novi Ligure. Complici le festività e il picco stagionale dell’influenza, al Dea del San Giacomo – il dipartimento di emergenza e accettazione – dal 25 dicembre all’8 gennaio si sono presentate ben 1.249 persone. Di queste, solo 335 erano in condizioni di effettiva urgenza (310 “codici gialli” e 25 “codici rossi”). La maggioranza dei casi è stata invece rappresentata dai codici “verdi” (860) e “bianchi” (54).Nei vari ospedali della provincia il picco si è registrato in corrispondenza con capodanno. La situazione è stata denunciata dal Nursind, il sindacato degli infermieri. «Quasi 400 accessi in meno di 24 ore: per la precisione, 378 persone si sono recate nei reparti d’urgenza dalla mezzanotte del 31 dicembre alle 22.00 del 1° gennaio», ha fatto sapere il segretario provinciale del Nursind Salvatore Lo Presti. Dei 378 accessi dichiarati dal sindacato, quasi la metà sono relativi al solo pronto soccorso di Alessandria, che da tempo convive con una situazione di sovraffollamento, dovuto «alla insana scelta di depotenziare i reparti di Pronto Soccorso di Acqui Terme e Tortona», spiega Lo Presti. La decisione presa dalla Regione – afferma il Nursind – ha inevitabilmente provocato l’intasamento dei Dea di Alessandria, Casale Monferrato e Novi. Continua a leggere…..


Ho scelto te, Maria Cannatella

Ho scelto te, Maria Cannatella 
Ho scelto te, ancora,sempre te, lo avrei fatto comunque. 
Te, solo te, che sei stato vita della mia vita.
Ho scelto te, solo perché ti amo, perché le emozioni non mentono, i battiti del cuore fanno ancora troppo rumore, i miei pensieri sono tra le nuvole, i miei sonni troppo interrotti.
Ho scelto te, ma tu non lo sai, ed io non sono nulla per te.
Non sono nel tuo cuore, Nella tua mente  e nemmeno nei tuoi sogni.
Ma io ho scelto te,  forse per ricordare, sapere e sperare di poter sognare.
Ho scelto te, ma tu non lo saprai mai, perché  tu non hai fatto nulla per me, solo farmi soffrire.
Ho scelto te e forse ho sbagliato, non meritavi tutta questa importanza,  perché invece tu non mi hai scelta.




Libia, milizie ribelli occupano i principali ministeri

Attacco al governo Al-Serraj dopo la riapertura dell’ambasciata italiana
Milizie ostile al legittimo governo di Fayez al-Serraj hanno occupato i ministeri dell’Interno, della Giustizia e dell’Economia dopo scontri con i lealisti vicino alla base Abu Sitta. Non è ancora chiaro a chi facciano riferimento i gruppi armati. L’ipotesi più probabile è che siano manovrati dall’ex primo ministro Khalifa Ghwell, esautorato dopo l’accordo patrocinato dall’Onu in Marocco un anno fa. 
L’EX PREMIER GHWELL 
A Tripoli agiscono decine di fazioni. Le più potenti, legate alla città di Misurata, appoggiano Al-Serraj ma nelle ultime settimane è cresciuto il malcontento per la scarsità di carburante e gas per il riscaldamento e i tagli all’elettricità. Negli ultimi giorni la capitale è rimasta senza luce fino a 16 ore al giorno. Le milizie ostili al governo hanno approfittato della situazione per guadagnare consensi e tentare il colpo.
 IL GENERALE HAFTAR 
Un’altra ipotesi è che le milizie siano sobillate dal generale Khalifa Haftar, che controlla tutto l’Est del Paese, gran parte dei pozzi di petrolio e dei terminal petroliferi, e non nasconde le sue ambizioni di voler “unificare” la Libia, cioè conquistare anche Tripoli, con l’appoggio della Russia e dell’Egitto. Haftar, come il presidente egiziano Abdel Fatah al-Sisi, è però totalmente ostile ai Fratelli Musulmani, a cui fanno riferimento la maggior parte dei gruppi armati della capitale e di Misurata.  Continua a leggere…..



giovedì 12 gennaio 2017

Schiaffo Mediaset a Vivendi: intesa nei video online con la rivale francese Tf1

Le tv dei Berlusconi entrano nel capitale di Studio 71 assieme al gruppo transalpino e a ProSiebensat. Si tratta di una piattaforma di distribuzione di video online capace di sviluppare oltre 6 miliardi di video visti al mese. Calenda su Vivendi: "Opachi, in Italia non vogliamo scorrerie"
MILANO - Mediaset snobba lo scalatore (ed ex alleato) Vivendi e si lancia nel settore dei video online assieme a Tf1, arcirivale transalpino del gruppo di Vincent Bolloré. Cologno ha stretto un'alleanza strategica con la tedesca Prosiebensat e la controllata del gruppo Bouygues nelle piattaforme di distribuzione di questo settore.Mediaset - si legge in una nota - ha acquisito una partecipazione in Studio 71, il principale multichannel network in Europa, e tra i primi cinque al mondo, controllato dal gruppo tedesco ProSiebenSat.1Media. I multichannel network come Studio 71 operano sulle principali piattaforme gratuite di distribuzione video, a partire da Youtube, assicurando ai talent creatori di contenuti maggiori visibilità e monetizzazione grazie alla massa critica del network. Studio 71 sviluppa oltre 6 miliardi di video visti al mese ed è presente in cinque paesi con circa 200 dipendenti. In Italia, gestisce già un inventory di oltre 40 milioni di video visti al mese.  Continua a leggere…..


Alessandria, arrestato un allenatore delle giovanili che per 30 anni ha abusato dei piccoli calciatori

Arrestato un uomo di 63 anni, i carabinieri lo accusano di pedo-pornografia e violenza su minori: nella sua abitazione sequestrate centinaia di cassette con i filmati dei rapporti sessuali, poi fotografie, diari, lettere
Per 29 anni ha «sedotto» i ragazzini conosciuti sul campo da calcio: prima la doccia assieme, durante la quale li invitava a toccarsi le parti intime, poi gli inviti al cinema, i messaggini sul cellulare, infine il rapporto sessuale completo, che consumava con loro nella propria casa di Alessandria. È stato arrestato con l’accusa di pedo-pornografia (in flagrante) e violenza sessuale su minore, un allenatore di calcio giovanile, di 63 anni, Antonio (Tonino) Marci.  È agghiacciante la ricostruzione dei carabinieri del Nucleo informativo che l’hanno sorpreso l’altro pomeriggio nel proprio alloggio. Ad aprire è stato un ragazzino di 11 anni (vestito), mentre lui si è fatto trovare in bagno, addosso solo una t-shirt: centinaia le videocassette sequestrate, dove l’allenatore filmava i rapporti, migliaia di fotografie, diari, lettere, ragazzini schedati con foto e nomi. Ora il compito degli uomini del tenente colonnello Giuseppe Di Fonzo sarà quello di rintracciarli e provare a ricomporre il terribile quadro che ha portato all’arresto. I carabinieri sono arrivati a lui grazie alla testimonianza di una ex vittima che, ormai adulto, l’ha riconosciuto in un bar di Alessandria. 

Atalanta, dal Perugia arriva Mancini. Sarà l'erede di Caldara?

Il difensore 20enne, cresciuto nella Fiorentina, rimarrà in prestito in Umbria fino al termine della stagione
L'Atalanta pensa sempre al futuro. Salutato Gagliardini e ceduto (dal 2018) Caldara alla Juventus, il club nerazzurro ha già iniziato a pensare ai sostituti. Oggi, perciò, ha ufficializzato l'arrivo dal Perugia, dove resta in prestito fino al termine della stagione, di Gianluca Mancini. 20 anni, cresciuto nel settore giovanile della Fiorentina, nasce mediano e si trasforma, col passare degli anni, in difensore centrale. Mancini è alla seconda stagione in Serie B, al Perugia: in questa, conta, però, appena 5 presenze.


Massimo Fini: “Terrorismo, il coraggio che ci manca”

Massimo Fini: “Terrorismo, il coraggio che ci manca”

Massimo Fini: “Terrorismo, il coraggio che ci manca”
(Massimo Fini – il fatto quotidiano) – Lo Zeitgeist, lo spirito del tempo, del nostro tempo, in Occidente, può essere riassunto in una sola parola: paura. Paura, non terrore. Il terrore lo seminano quegli altri che hanno quel coraggio che a noi è venuto completamente a mancare. Tutti i governanti europei affermano solennemente che noi (la nostra gente, i nostri popoli) non abbiamo paura. Affermare di non aver paura è già dimostrarla. Lo documentano alcuni dati: a Parigi, la città più bersagliata dagli attentati jihadisti, il turismo è calato del 10% (Louvre compreso), in Tunisia, dove vanno in vacanza gli europei, del 90%.
AL REINA di Istanbul, nella parte europea e occidentalizzante della Turchia, frequentato dalla “meglio gioventù” locale e internazionale, un solo uomo ha potuto fare quel che ha voluto, uccidendo 39 persone e ferendone un’ottantina, per più di dieci minuti, riuscendo anche, deposto il kalashnikov scarico, a cambiarsi d’abito per poi uscire indisturbato e mescolarsi fra la folla in fuga. Possibile che fra i seicento frequentatori del locale non si sia trovata una decina di giovani pronti a balzargli addosso? Certo quello era armato e ne avrebbe uccisi alcuni, ma gli altri lo avrebbero sopraffatto.

DIVERGENZE PARALLELE TEATRO: “BARTLAME’ LONSAVEGIA” di Enrico Reposi

DIVERGENZE PARALLELE TEATRO: “BARTLAME’ LONSAVEGIA” di Enrico Reposi

DIVERGENZE PARALLELE TEATRO: “BARTLAME’ LONSAVEGIA” di Enrico Reposi 
Domenica 15 gennaio alle ore 18 ad ALESSANDRIATEATRO COMUNALE SALA FERRERO,l’Associazione culturale“DIVERGENZE PARALLELE TEATRO” ONLUSporta in scena, con il supporto del CSVAA, la commedia in dialetto alessandrino “BARTLAME’ LONSAVEGIA” di Enrico Reposi (pseudonimo UKRI). 

Lo spettacolo rientra nella Stagione 2016-2017 del Teatro Comunale, Rassegna kmZERO, riservata alle compagnie del territorio.
E’ una commedia dai toni vivaci la cui protagonista è una famiglia umile composta da padre, madre, due figlie e un nonno che…sa il fatto suo.  Tutti vivono un momento di preoccupazione perché la figlia più giovane è scappata di casa e non hanno più notizie di lei, fino a quando… 
Vari personaggi si avvicendano, ciascuno con un proprio ruolo ben definito; tra questi,  il  fidanzato della figlia maggiore che, insieme ad un amico, agente di P.S., si offre di aiutarli, in segretezza, a ritrovare la figlia e l’immancabile vicina di casa curiosa, pettegola e anche un po’ invidiosa…

Computer cerca tra giornali di 150 anni tracce nascoste della storia11 gennaio 2017

Computer cerca tra giornali di 150 anni tracce nascoste della storia11 gennaio 2017

Computer cerca tra giornali di 150 anni tracce nascoste della storia11 gennaio 2017
Dallo studio è emerso che nei giornali gli uomini vengono citati il doppio delle donne (Getty Images)
Un gruppo di ricercatori dell’Università di Bristol in collaborazione con la British Library ha usato l'intelligenza artificiale per analizzare 35 milioni di articoli ed è riuscito a scovare tra le righe tendenze e fenomeni sociali inediti.
Un programma che sfrutta l’Intelligenza artificiale (AI), messo a punto da un team di ricercatori dell’Università di Bristol in Gran Gretagna, ha riletto 35 milioni di articoli pubblicati sui quotidiani britannici tra il 1800 e il 1950 e ha colto tendenze e fenomeni inediti. “L'obiettivo principale dello studio – ha spiegato sul sito dell’Università Nello Cristianini, il ricercatore italiano a capo del team – è stato quello di stabilire se i grandi cambiamenti storici e culturali possano essere rilevati partendo dalle impronte statistiche lasciate all’interno dei giornali locali nel corso del tempo”. Obiettivo che, leggendo irisultati pubblicati sulla rivista dell'Accademia delle Scienze degli Stati Uniti (Pnas), gli studiosi sembrano proprio aver raggiunto.

Calenda su Alitalia: "Gestita male, le colpe non ricadano sui lavoratori"

Il ministro dello Sviluppo interviene anche sulla decisione della Consulta a proposito dei referendum sul Jobs act: "Non tutto è battaglia ideologica. Pronti a correggere i voucher". Da Vivendi una "condotta opaca" nella scalata a Mediaset
MILANO - Se l'Alitalia si trova ciclicamente a fare i conti con lo spettro di un default è perché non è una società gestita bene: per questo le colpe non devono cadere sui lavoratori. Il lavoro migliora, ci sono più occupati, ma non si possono certo stappare i migliori champagne. E sul tema dei voucher e del Jobs act, a valle della decisione della Consulta che ha aperto le porte al referendum sui buoni lavoro e sugli appalti, chiudendole però sull'articolo 18, il governo si dice pronto a correggere il funzionamento della forma di retribuzione di lavoratori occasionali diventata un nido di irregolarità. Ma non se ne deve fare una battaglia ideologica. E' il pensiero a tutto tondo, che spazia sui principali temi economici del momento, del ministro allo Sviluppo economico, Carlo Calenda, intervenuto a Radio Anch'io di buona mattina. Calenda non ha risparmiato una nuova stoccata alla francese Vivendi, che si è lanciata nella scalata a Mediaset: l'ha definita una "condotta opaca", e ha assicurato che l'Italia "non accetta scorrerie". Continua a leggere…..

Pensione anticipata anche col diabete

Pensione anticipata anche col diabete

Pensione anticipata anche col diabete
(adnkronos.com) – Hai il diabete? C’è la possibilità che tu possa andare prima in pensione. Ebbene sì, anche se i lavoratori affetti da diabete non possono avvalersi della pensione anticipata, esiste la possibilità di lasciare prima il lavoro nel caso in cui la patologia porti all’insorgenza di problemi fisici che compromettano l’abilità al lavoro.
Solo se il diabete determina una riduzione della capacità lavorativa – si legge sul sito di informazione giuridica studiocataldi.it – sarà infatti possibile avanzare la richiesta. Insomma, il ricorso alla pensione anticipata non è una possibilità riconosciuta in base alla mera insorgenza di una malattia, ma è necessario che questa determini una percentuale di invalidità medicalmente accertata.
La valutazione di uno specialista in medicina legale – si legge – potrà infatti verificare se la patologia influenzi l’esecuzione di una determinata attività lavorativa. Per fare richiesta bisognerà, dopo aver ottenuto il certificato medico introduttivo da parte del proprio medico curante (che questi provvederà a trasmettere telematicamente all’INPS), inoltrare domanda di invalidità all’INPS che designerà apposita commissione medica per la valutazione correlata al riconoscimento della percentuale di invalidità.

Previsioni del tempo per sabato 14 gennaio 2016

INVERNO AMICO, Gianni Regalzi

INVERNO AMICO, Gianni Regalzi


INVERNO AMICO
Cielo nevoso, una algida placenta
che a tutto fa scudo, anche al dolore.

Purtroppo tornerà la primavera
con tutti i suoi profumi e i suoi affanni.

Fermati aprile, crudele foriero
di inutili speranze e spenti abbagli.

Alessandria, 29 Tevet 5776 (10/01/2016)
Gianni Regalzi
(da “Silenzi e Pensieri” dir.ris.)
(Foto by Web)

Cresce la Produzione industriale

Cresce la Produzione industriale
A novembre 2016 l'indice destagionalizzato della produzione industriale è aumentato dello 0,7% rispetto ad ottobre. Nella media del trimestre settembre- novembre 2016 la produzione è aumentata dello 0,9% rispetto al trimestre precedente.
Corretto per gli effetti di calendario, a novembre 2016 l'indice è aumentato in termini tendenziali del 3,2% (i giorni lavorativi sono stati 21 come a novembre 2015). Nella media dei primi undici mesi dell'anno la produzione è cresciuta dell'1,3% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente.
L'indice destagionalizzato mensile presenta variazioni congiunturali positive nei raggruppamenti dell'energia (+2,4%), dei beni intermedi (+1,1%) e dei beni strumentali (+0,8%); diminuiscono invece i beni di consumo (-0,9%).
In termini tendenziali gli indici corretti per gli effetti di calendario registrano una marcata variazione positiva nel comparto dell'energia (+10,6%); aumentano anche i beni strumentali (+3,9%) e i beni intermedi (+2,4%) mentre una variazione negativa segnano i beni di consumo (-0,1%).

La ferocia dell’omicidio di Ferrara, i beni di Trump ai figli, lo stop al referendum sull’articolo 18 e De Filippi a Sanremo

Il giallo di Ferrara si risolve con una confessione choc di due minorenni: il figlio di 16 anni dei due coniugi ha pagato un amico 17enne per ucciderli con un’ascia. Il ragazzo ha eseguito con la promessa di un pagamento di mille euro. A far scattare il piano sarebbero stati i rimproveri per i brutti voti a scuola. In un commento Ferdinando Camon analizza il comportamento dei due giovani che dopo aver ucciso i coniugi hanno coperto i loro volti con un sacco in una sorta di “lucida vergogna, un segno del terrore per ciò che ora li aspetta”.
Trump e il passaggio di consegne ai figli
Nella sua prima conferenza stampa dopo l’elezione a presidente, Donald Trump fa sapere che assegna al controllo dei figli tutti i propri beni. È la mossa per disinnescare il conflitto di interessi in vista dell’insediamento, che avrà luogo a Washington il 20 gennaio. Trump ammette che dietro agli hacker che hanno cercato di condizionare il voto Usa c’è la Russia ma precisa: “Con me alla Casa Bianca, il Cremlino ci rispetterà di più”.
Stop al referendum sull’articolo 18
La Corte Costituzionale boccia il quesito referendario proposto dalla Cgil per il ripristino dell’articolo 18. Accolti invece quelli su voucher e appalti, argomenti su cui si dovrebbe votare tra metà aprile e metà giugno sempre che non si arrivi alle elezioni anticipate. Come spiega Marcello Sorgi “la politica italiana vive una condizione precaria” e “questo verdetto pone nuovi problemi”. Ora “sarà determinante la decisione dei giudici della Consulta attesa per il 24 gennaio sull’Italicum”.

Carnevale alessandrino edizione 2017, arrivano le prime adesioni

Carnevale alessandrino edizione 2017, arrivano le prime adesioni

Carnevale alessandrino edizione 2017
Carnevale Alessandrino arrivano le prime adesioni e molto interesse anche da fuori Provincia ed il Cristo si prepara alle maschere !
Cresce l’attesa per il Carnevale Alessandrino, prime adesioni e interessamento anche da Paesi dell’Astigiano, Alessandria protagonista per una manifestazione che richiama migliaia di maschere !
Manca piu’ di un mese al Carnevale Alessandrino promosso dall’Assessorato alla Cultura della Città di Alessandria in programma il 26 febbraio (ultima domenica prima della Quaresima) con la festa in Piazza Garibaldi e la sfilata per le vie della Città.  Un Carnevale che vedrà la conduzione per il 14° anno Stefano Venneri e Radio BBSI. Saranno ricordati Paolo Paoli ( altro volto storico del Carnevale) Sandro Locardi e Luciano Cassulini.  Non mancherà la Businà interpretata da Gianni Pasino oltre ad altre attrazioni.
Ai Carri e Gruppi partecipanti l’Amministrazione Comunale riconoscerà un rimborso di 100 euro, mentre i primi 3 classificati oltre alla Coppa riceveranno rispettivamente 1500,00 euro il primo classificato, 1000,00 euro il secondo e 500,00 euro il terzo.

Il programma prevede il ritrovo di Carri e Gruppi dalle 11,00 alle 13,00 in Piazza Garibaldi, alle 15,00 il corteo che ogni anni richiama migliaia di Alessandrini, Corso Cento Cannoni, Corso Lamarmora,Via Dante, Piazza della Libertà, Via Dei Martiri, Piazzetta della Lega,Corso Roma e l’arrivo in Piazza Garibaldi. Durante il corteo in Piazza Garibaldi giochi e Balli con Radio BBSI per tutte le mascherine.  Cresce l’attesa di una manifestazione che quest’anno vede molta attenzione non solo dalle prime adesioni e telefonate di informazioni ricevute dall’assessorato alla Cultura non solo dall’Alessandrino ma anche dall’Astigiano.

Quando i giocattoli insegnano a sfruttare gli animali

Quando i giocattoli insegnano a sfruttare gli animali

Spesso, dietro al giocattolo, il messaggio è che l’animale debba essere allevato, macellato, cacciato
Vale sempre il detto secondo cui l’Epifania tutte le feste porta via. Finite le festività natalizie,arriva un gran sospiro di sollievo per coloro che le vedono come un peso. Non è così per milioni di bambini chevivono questo periodo con grande gioia per l’arrivo di regali, ovviamente quasi tutti giocattoli, che occupano un posto significativo nel business festaiolo appena concluso. Il giocattolo come noi lo conosciamo nella sua fisionomia di “prodotto industriale” è un fenomeno recente. Ovviamente i bambini hanno sempre giocato, per quanto fosse nelle loro possibilità, con giocattoli costruiti artigianalmente che negli ultimi decenni sono diventati prodotti seriali e hanno avuto una progressiva diffusione nella quotidianità della vita infantile.
Il ruolo del giocattolo nella vita dei bambini sfugge a ogni definizione in quanto oggetto complesso per i molteplici punti di vista da cui può essere osservato. Quelli che noi chiamiamo, in generale, giocattoli, nella realtà sono un insieme di oggetti variegati nelle modalità d’uso e nelle relazioni che il bambino vi instaura poiché è lui a deciderne la rilevanza nel contesto delle sue esperienze di gioco. Il giocattolo non si configura semplicemente come accessorio ludico ma svolge un’importante funzione nello sviluppo della personalità, attivando complesse dinamiche di tipo affettivo, meccanismi d’identificazione e di proiezione; ha un notevole potere educativo nel porre le basi per certi valori ed è per questo che la sua scelta deve essere fatta con grande responsabilità.