giovedì 23 febbraio 2017

Confindustria, allarme crescita: "Pesa l'incertezza politica"

Il Centro studi Confindustria lancia l'allarme: "Freno alla ripresa da incertezza politica. Italia ultima nella Ue"
"Il Pil italiano e' atteso aumentare a ritmo lento anche nel primo trimestre 2017, dopo il +0,2% nel quarto 2016 e il +0,3% nel terzo". La stima e' contenuta in 'Congiuntura Flash' del Centro studi Confindustria, secondo cui "il ritmo rimane ben inferiore a quello dell'Eurozona, frenato dall'incertezza, specie politica". Secondo i tecnici di viale dell'Astronomia "l'Italia sfrutta bene il piu' robusto traino esterno, ma resta fanalino di coda, con una crescita inadeguata a uscire dalla crisi". Gli indicatori congiunturali, spiega ancora Confindustria, hanno un'intonazione un po' piu' positiva in avvio d'anno. Il Pmi composito in gennaio e' stabile (52,8, da 52,9 in dicembre); nel terziario segnala un lieve consolidamento (52,4, da 52,3); nel manifatturiero, invece, rileva un rallentamento (53,0, da 53,2), originato dalla domanda interna (la componente ordini esteri e' invariata), come confermato, tra l'altro, dalla minore fiducia dei consumatori. Continua a leggere….

Come facevamo quando i cellulari non esistevano?

by Pier Carlo Lava
Alessandria: I cellulari esistono da tempo e ormai ne siamo talmente coinvolti al punto che per molti sono sono diventati come una protesi del proprio corpo, ma forse proprio questo è un motivo per il quale vale la pena di porsi una domanda, “Come facevamo quando i cellulari non esistevano?” Una domanda che a volte mi pongo e alla quale rispondo ricordando un fatto che mi è successo molto tempo fa, correva l’anno 1980, all’epoca operavo come Sales Manager per la società Gazzoni di Bologna.
Nel periodo in questione i cellulari non esistevano ancora, un venerdì sera come al solito lasciavo l’ufficio per ritornare a casa dopo una lunga settimana in trasferta.
Alle 18 del pomeriggio nel mese di novembre in un gelido inverno con una nebbia fittissima (quelle di oggi ne sono solo un pallido ricordo) entravo in autostrada a Borgo Panigale e dopo qualche chilometro mi trovavo quasi improvvisamente davanti una colonna di auto ferme, ma fortunatamente procedevo a velocità ridotta e quindi riuscivo a frenare e mettermi in coda.
Ricordo che dietro di me era arrivata un autoambulanza che stava rientrando dalla zona del terremoto dell’Irpinia, un evento sismico di circa 6,9 Richter e del X grado della scala Mercalli, che il 23 novembre 1980 alle 19.34 aveva colpito la Campania e la Basilicata, provocando circa 280.000 sfollati, 8.848 feriti e 2.914 morti.
Dopo un po la colonna si muoveva ma fatti pochi metri si fermava e così con fermate e ripartenze si continuava per sei lunghe ore, nelle quali non era possibile telefonare, dato che nel tratto in questione non c’erano Autogril, il tempo per pensare, prendere appunti e leggere documenti di lavoro non mancava, c’era persino chi tra una lunga fermata e l’altra scendeva dall’auto (anche se buio, nebbia e gelo non erano certo invitanti) e faceva quattro passi per sgranchirsi le gambe. Finalmente a mezzanotte arrivavo al casello di Modena Nord, dove c’era un’uscita obbligata e il casellante ci informava che l’autostrada era chiusa per incidenti sino a Piacenza.

martedì 21 febbraio 2017

NEMICO IL PIANTO by GIUSEPPE GUARAGNA

NEMICO IL PIANTO - GIUSEPPE GUARAGNA

Io, con lo sguardo perso in quell’azzurro
là dove l’onda è sposa del suo cielo,
che si fa di cobalto all’orizzonte
e con mano d’amante l’accarezza.
Traccio ricordi sulla sabbia fine
disegno i giorni persi e più trovati,
pitto di rosso e d’ambra i miei pensieri
ne faccio vele che non salperanno.
Dispersi come foglie al vento d’Ostro
son tutti gli anni miei ormai sepolti,
e croci sono e lapidi e sepolcri
con nomi senza volto e senza storia.
E dunque che sarà della memoria
di quando il giorno cominciava all’alba,
e risplendeva Venere al tramonto
e c’era il tempo di tessere sogni.
Nemico il pianto mi nega il conforto,
aridi gli occhi come arido è il cuore
e il desiderio di lasciarsi andare
all’abbraccio pietoso del mio mare.
Poi improvvisa sorge la speranza
non tutto è perso se salvi l’essenza,

del tuo esser presente in questo mondo
e lo percorri e dai testimonianza.

CHISSA' by SILVIA COZZI

CHISSA' - SILVIA COZZI

Non avrei mai voluto
(questa è la verità),
tuffarmi dentro un sogno ad occhi chiusi
e viverlo così nella realtà.
Come se fosse fiaba che si avvera
e che colora questa stanca vita,
lo sento sulla pelle,
lo tocco ma mi sfugge dalle dita.
Così, stringendo aria,
rimpiango quella fragile illusione
che ha fatto un poco battere il mio cuore.
Ma nella mia incoerenza,
capisco che non posso fare senza,
di questa fantasia
così bislacca e un poco esagerata.
E invento una bugia,
per fare in modo che sia colorata,
di toni azzurri, intensi come il mare.
Forse in un altro tempo,
se tu ci pensi bene,
chissà, forse saremmo stati insieme.

lunedì 20 febbraio 2017

Mal di transferta per i Grigi, quarta sconfitta consecutiva


Cremonese 1 Alessandria 0
Cremona: Questa sera si è giocata la 7° partita di Lega Pro Girone A, Cremonese vs Alessandria, la cronaca dell’incontro a cura di Federica Ghisolfi.

Intervista al vescovo Gallese: “I giovani di oggi? Sono pronti per il vangelo, manchiamo solo noi”

Il viaggio del vaticanista Andrea Tornielli per Vatican Insider fra i nuovi pastori italiani
Quando Benedetto XVI nell’ottobre 2012 l’ha designato pastore di Alessandria, don Guido Gallese, con i suoi cinquant’anni, era il più giovane dei vescovi italiani. Genovese di nascita, prete per la diocesi di Genova, impegnato negli Scouts, nella sua nuova diocesi ha cercato di promuovere i laici per mettere in pratica le indicazioni contenute nell’esortazione Evangelii gaudium. Il vescovo Gallese, sui tempi che viviamo, dice parole che suonano distanti dall’approccio dei «profeti di sventura»: «Questo è un momento veramente facile per evangelizzare. I giovani di oggi sono senza ideologie, sono pronti... Manchiamo soltanto noi ad annunciare il Vangelo». Lo incontriamo nel suo studio. Ripiegata sul tavolino, una piccola stola viola, pronta nel caso il visitatore senta il bisogno di confessarsi. 


Barbara Tartaglione: Bussi e Spinetta processi gemelli

Alessandria: Sono gemelli i processi per i disastri ecologici di Bussi e Spinetta Marengo, delle valli Pescara e Bormida in Abruzzo e Piemonte, delle discariche di veleni tossici e cancerogeni sotterrati in migliaia di tonnellate per decenni, e delle falde acquifere inquinate a rischio perenne per centinaia di migliaia di persone. Gemelli anche perché i nomi degli imputati sono gli stessi, pur se a Bussi hanno vestito solo casacca Montedison e a Spinetta anche maglia della subentrante Solvay. Ad esempio, Carlo Cogliati è stato contemporaneamente presidente a Spinetta e a Bussi, ma nel primo caso era stato assolto in primo grado in quanto amministratore, motivazione: aveva delegato le responsabilità ai sottoposti. Anche a Bussi era stato assolto, insieme a tutti gli imputati. Però per Bussi c’è stato un Appello e così il tribunale dell’Aquila ha condannato -principio basilare di giustizia- l’amministratore Cogliati insieme ai sottoposti. Anche a Torino si celebrerà l’Appello contro la sentenza di primo grado di Alessandria che ha assolto gli amministratori e condannato per disastro innominato quattro dirigenti a 2 anni in prescrizione. A Torino il PM riproporrà per gli amministratori Cogliati, De Laguiche e Joris il capo di imputazione di avvelenamento doloso delle acque e dolosa omessa bonifica: 16 anni di reclusione.

Riforma sostegno, le novità e i rischi del decreto legislativo 378

comunicato stampa – A Roma si è tenuto in questi giorni il primo di una serie di incontri-dibattito sui decreti legislativi che la legge 107/2015 ha delegato al Governo. Erano presenti sia genitori che insegnanti, che hanno dato vita a un vivace dibattito, approfondendo più aspetti che i nuoviprovvedimenti introducono.Il gruppo, coordinato da Evelina Chiocca, componente del direttivo CIIS, ha considerato i singoli articoli, in particolare, del decreto 378 (sul sostegno). Unanimi le espressioni nel riconoscere come tale provvedimento presenti passaggi che se da un lato tendono ad annullare la scelta inclusiva, operata circa quarant’anni fa con le prime norme emanate (L. 118/71, documento Falcucci, L. 517/77), dall’altro prospetta nuovi scenari in cui le persone con disabilità potrebbero rivivere l’esperienza dell’emarginazione e dell’esclusione. Ma non sarà un ritorno al passato, perché il nuovo che avanza è un tempo che nega il passato, recuperando quel concetto di “standard”, che tende a giustificare tanto l’abbandono quanto l’indifferenza. Il decreto legislativo 378 non presenta solamente criticità “organizzative e procedurali”; esso contiene una valenza culturale così dirompente da riuscire a spezzare quelle poche certezze raggiunte in questi anni di impegno nel cercare di affermare i diritti degli alunni e degli studenti con disabilità. Continua a leggere…..


Mercato Milan: da Bernardeschi a Kessie, continua il tour di Mirabelli

Dopo la trasferta in Europa, ieri il d.s. rossonero designato ha osservato l’atalantino, già prenotato dalla Roma, e oggi spierà Schick
Dalla Champions alla Serie A: i fari del nuovo Milan sono dappertutto. Dopo il tour in Germania ieri Massimiliano Mirabelli ha visto dal vivo Atalanta-Crotone e oggi sarà a Marassi per Sampdoria-Cagliari. Il direttore sportivo rossonero (designato dalla nuova proprietà) è reduce da una settimana molto intensa, al fianco dell’a.d. in pectore Marco Fassone. I blitz a Monaco di Baviera e a Mönchengladbach sono serviti ad approfondire una serie di relazioni internazionali che torneranno molto utili dal 3 marzo in poi, a prescindere dai conclamati obiettivi di mercato. Continua a leggere….


Stadio della Roma, Mibact mette veto: “A Tor di Valle non si può costruire”. Raggi: “Rilievi incidono su dossier”

Il vincolo ancora non c'è, ma la soprintendente Margherita Eichberg ha firmato l’avvio del “procedimento di dichiarazione di interesse culturale” per l’ippodromo. In caso di costruzione di edifici che vadano a sostituire quelli esistenti "non dovranno essere superati l'altezza e la densità attuali". Non solo: anche l’area intorno alla struttura va tutelata
“La Soprintendenza ha comunicato al Comune di Roma l’avvio di dichiarazione di interesse culturale sull’ex ippodromo di Tor di Valle. Si tratta dell’area indicata per la realizzazione dello stadio. Vi sono quindi nuovi elementi che incidono sulla valutazione e realizzazione del progetto che in queste settimane è oggetto di verifica da parte del Comune. Come abbiamo sempre detto, vogliamo che la Roma abbia uno stadio ma nel rispetto della legge”.Poche parole, messe nero su bianco in una nota dalla sindaca Virginia Raggi, dopo che la Soprintendenza Archeologica del Comune ha sancito che nell’area dell’ex ippodromo non possono essere costruiti edifici più alti dell’ippodromo stesso. Poche parole con cui è difficile capire se la la prima cittadina stia tirando un sospiro di sollievo o incassando il no a un progetto di cui aveva sposato la realizzazione. In ogni caso, la dichiarazione scritta della Soprintendenza Archeologica del Comune di Roma rischia di segnare la fine del progetto dell’As Roma a Tor di Valle. Non solo: secondo La Repubblica, i Comitati tecnico scientifici del ministero dei Beni culturali hanno già annunciato il loro parere negativo al progetto, una posizione che verrà ufficializzata in sede di conferenza dei servizi. Continua a leggere…..


Accoltella a morte la moglie malata: una lettera prima del dramma

Ha lasciato una lettera Armando Molteni. Poche righe su un foglio attaccato con nastro adesivo a un vaso della camera da letto, con le quali si rivolge ai figli chiedendo perdono per il suo gesto e spiega i motivi di ciò che ha fatto
Como, 19 febbraio 2017 - Ha lasciato una lettera Armando Molteni. Poche righe su un foglio attaccato con nastro adesivo a un vaso della camera da letto, con le quali si rivolge ai figli chiedendo perdono per il suo gesto e spiega i motivi di ciò che ha fatto: il timore di non riuscire più a gestire la moglie, con i suoi problemi di salute crescenti. Forse nulla di così grave, in realtà, ma da lui percepito nel modo più drammatico. La donna, Anna Radice, 76 anni, era stata operata di una grave malattia alla testa una decina di anni fa, e solo negli ultimi tempi aveva iniziato a stare meno bene. Ma la presenza del figlio e della figlia dei due coniugi era costante, quotidiana, anche se da tempo non vivevano più con loro. Mai lasciati a loro stessi, accuditi, curati. Pure lo stesso Molteni da pochi giorni era seguito dal medico, per quella depressione che era apparsa evidente ai suoi familiari, al punto da convincerlo a prendere dei farmaci che gli fossero d’aiuto. Diceva di non riuscire a dormire la notte, faceva i conti con continui attacchi di ansia, cosa che confidava anche ai vicini. Era impaurito e preoccupato per quello stato di salute della moglie che vedeva peggiorare. Continua a leggere……


domenica 19 febbraio 2017

Fucilazione e camere a gas per le nutrie

Gentili signore e signori,
ho letto il PROGETTO ATTUATIVO DI PIANO PROVINCIALE PER IL CONTROLLO CON FINALITA’ ERADICATIVA DELLA NUTRIA (Myocastor coypus) 2017 – 2021 frutto del lavoro della Direzione Ambiente, Servizio Gestione Fauna Selvatica e Ittiofauna, Ufficio Tecnico Faunistico Provinciale ed Ittiofauna della Provincia di Alessandria. E così anche questa provincia si è messa al pari con la crudeltà che imperversa in svariate zone d’Italia in cui la nutria è considerata un flagello per la natura. Non mi meraviglia la disinformazione e soprattutto la tendenza squisitamente umana a scaricare la colpa delle proprie malefatte su qualcun altro, ovviamente non umano. 
Topi, cinghiali, caprioli, ultimamente non se la passano bene neppure i lupi… figuriamoci le nutrie, viste come una sorta di topastri con lo scopo di devastare la natura e dare tanto fastidio alla comunità umana.
La parte più interessante del progetto è quella relativa ai “8.3 Metodi di intervento (...) a) Cattura mediante gabbie-trappola. La cattura in vivo tramite gabbie-trappola rappresenta il metodo preferenziale di riduzione numerica in virtù della rispondenza a requisiti di buona selettività, efficacia e ridotto disturbo che ne consentono l’utilizzo in tutti i periodi dell’anno ed in tutti i territori interessati dalla presenza di nutrie. (…) Individui appartenenti ad altre specie eventualmente catturati dovranno essere prontamente liberati. (…)" Immagino la scena in cui l'operatore addetto alla cattura trova nella gabbia una nutria e un altro animale "non nocivo" e vorrei vederlo guardare in faccia i due animali destinandone uno alla salvezza e uno alla morte.

Serie B. Benevento, c'è profumo di A. Il Bari decolla, Spezia beffato al 90'

26ª giornata: colpo della squadra di Baroni a Vercelli e per una notte scavalca il Verona al 2° posto. I pugliesi fanno festa con la Ternana e rientrano in zona playoff. Pari del Perugia
Un rigore di Ceravolo nel finale regala il secondo posto in classifica al Benevento in questa 26ª giornata. La squadra di Baroni firma il colpaccio a Vercelli e, per una notte, scavalca il Verona e la Spal e si porta subito dietro la capolista Frosinone: nel capoluogo campano, adesso, comincia davvero a sentirsi il profumo della Serie A. In zona playoff vittoria importante per il Bari (sulla Ternana), mentre lo Spezia (avanti di due gol) si fa raggiungere al 90' dal Trapani. Il Perugia non passa con l'Entella. Nell'anticipo di ieri, blitz del Novara a Latina. La giornata di campionato continuerà domani con il primo posticipo che vedrà il Pisa ospitare la capolista Frosinone (alle 15) e si concluderà lunedì con il big match Verona-Spal (alle 20.30). Continua a leggere…..

Pd, scissione più vicina. Emiliano a Renzi: ultima chance, o cambi linea o ce ne andiamo

Ultimatum anche da Rossi e Speranza. Dario Franceschini, Andrea Orlando e Lorenzo Guerini intanto sono a lavoro per evitare che il partito si spacchi "su tempi e conferenze programmatiche, che non conviene a nessuno"
16 febbraio 2017
Renzi tira dritto sulla sua strada. E lo strappo con le diverse anime del Pd - oramai da mesi insofferenti nei confronti della sua linea politica - sembra ormai inevitabile. Michele Emiliano - questa volte dalle pagine di Repubblica - torna ad incalzare l'ex premier: "la divaricazione forse è già insanabile. Gli elettori hanno perso la speranza. Sabato lanciamo la nostra proposta, l'ultima chance al Pd. Se Renzi accetta, bene. Altrimenti, domenica andremo via. Mi sforzo di evitare lo strappo, ma fedele ai miei valori".   Renzi prosegue il Governatore della Puglia "continua a correre come un matto, senza sapere dove va. Noi vogliamo arrivare al 2018 con Gentiloni - ribadisce Emiliano -, lui pensa di mollarlo in base alle sue esigenze congressuali. Ma se hai perso tutte le battaglie, nessuno ti segue". Bisogna far conto che Emiliano, Speranza e Rossi sono "un candidato unico. Poi - aggiunge - stabiliremo i ruoli tra questi primus inter pares. Se si fa un congresso è una cosa, se un movimento di ricostruzione del centrosinistra un'altra. Ma non siamo soli: pezzi della maggioranza renziana hanno capito che un Pd trasformato in partito personale di Renzi è destinato a una legnata elettorale tale da farlo scomparire". Orlando? "Sta facendo un cammino difficile. Ministro di Renzi, poi pilastro della maggioranza. Ma noi siamo una comunità, non possiamo mica considerarlo uno del campo avverso: anche io ho votato Matteo, per dire. Orlando dentro questo progetto è assolutamente il benvenuto" e "quattro punti di vista autorevoli sono meglio di tre. Non abbiamo paura che arrivi uno più bravo di noi, anzi siamo felici se questo avviene". Continua a leggere…..


Cina, stop alle importazioni di carbone dalla Corea del Nord

La misura punta a rafforzare le sanzioni dell’Onu a Pyongyang. Ma Pechino sarebbe anche irritata per l’assassinio del fratellastro di Kim Jong-un in Malaysia
La Cina ha annunciato lo stop alle importazioni di carbone dalla Corea del Nord per tutto il 2017. L’annuncio è arrivato su sito del ministero del Commercio, secondo cui la misura scatterà domani. La mossa, già provata dall’11 al 31 dicembre scorsi, punta a rafforzare le sanzioni decise dall’Onu dopo i test balistici e nucleari. La Cina era di fatto l’unico sbocco per la commercializzazione del carbone prodotto dalla Corea del Nord.Ma Pechino, secondo gli osservatori, sarebbe fortemente irritata per le ultime vicende del Nord, come il test missilistico di domenica scorsa e l’assassinio in Malaysia di Kim Jong-nam, fratellastro del leader Kim Jong-un. In parallelo il ministro degli Esteri cinese, Wang Yi, ha chiesto una ripresa dei negoziati a 6 (le due Coree, Giappone, Russia, Usa e Cina) per rompere il circolo vizioso tra test nucleari e missilistici da parte del regime di Kim Jong-un e la risposta internazionale con sanzioni.


Andrea De Beni | Quad

Pilota Quad #515
Dati anagrafici:
Nato a Torino il 18 ottobre 1979, residente a Capriglio (AT).
Tipologia di disabilità:
Ipoplasia femorale congenita all’arto inferiore destro. Necessito di una protesi per poter camminare e mi è stata assegnata un’invalidità del 50%.
Trascorsi sportivi (compresi altri sport praticati):
Lo sport al quale sono più legato in assoluto è la pallacanestro, grazie al quale sono uscito dal “guscio” della timidezza , dovendomi per forza confrontare con la “visualizzazione” del mio handicap da parte del mondo esterno. Ho sempre e solo unicamente giocato con normodotati, confrontandomi con il loro livello atletico e lavorando in palestra sul resto del corpo, soprattutto sulla gamba sinistra: grazie alla pratica e all’affinamento della tecnica ho raggiunto un livello paragonabile a quello di un qualsiasi normodotato. Ho cominciato a 13 anni e a 16 ero già nelle file della squadra giovanile di serie A1 cittadina, l’Auxilium Torino.Ho praticato basket tutti i giorni dai 13 ai 19 anni, cogliendo ottimi risultati personali e di squadra, a livello giovanile. A 25 anni ho acquistato il mio primo quad e dopo pochi mesi ho cominciato a praticare enduro assiduamente, tutti i weekend. Nel 2007 ho fatto la mia prima gara, un fettucciato realizzato dall’ente ACSI, con cui ho corso in altre 4 gare, sempre dello stesso tipo. L’entusiasmo creatosi attorno a queste prime partecipazioni mi ha portato a fondare il Garpez Team, la prima squadra corse di disabili in quad. L’anno successivo ho corso in diverse manifestazioni realizzate da Marco Magnetti sotto l’egida di AICS e l’anno dopo ancora, oltre alle gare racing e di durata, ho corso anche su ghiaccio e partecipato alla mia prima gara di Motorally, il Rally di Montecarlo organizzato da UISP. Sempre nel 2009 ho cominciato a frequentare in maniera costante le piste da cross, alle quali ho fatto accesso dopo aver acquistato il mio primo quad a marce.Il 2010 è stato l’anno più intenso, con diverse partecipazioni alle gare FMI organizzate da Funoffroad e soprattutto con la partecipazione al Contest del Mondiale Quad di Pont de Vaux (Francia), che grazie al 55° posto assoluto su 80 partecipanti mi ha permesso di salire sul podio in qualità di primo disabile in classifica finale. Continua a leggere…..




FA Cup: Lincoln (5ª divisione) ai quarti dopo 133 anni! Ranieri, altro flop

Il Milwall in 10 elimina il Leicester, l'Huddersfield costringe Guardiola al replay. Clamorosa sorpresa a Burnley
La Coppa d'Inghilterra, il trofeo calcistico più antico del mondo, continua a dispensare magie e favole. Quella del Lincoln City (quinta divisione) è una tra le più incredibili: per la prima volta nei suoi 133 anni di storia, il club del Lincolnshire raggiunge i quarti di FA Cup. Era da 103 anni che una squadra fuori dalla Football League, quindi un club di dilettanti, non raggiungeva un traguardo simile. Lo fa con un gol di Raggett all'89', che vale l'1-0 sul campo del Burnley. Davvero clamoroso, se si pensa che di fronte c'era un avversario 12° in Premier League e reduce da un pareggio contro il Chelsea di Antonio Conte. Continua a leggere….


Matteo Renzi e l'ultimo appello alla Minoranza del Pd contro la scissione: "Non andatevene"

La partita del Nazareno
 Il segretario risponde alla lettera di Bersani: "Le porte sono aperte, nessuno caccia nessuno. Ma un partito democratico non può andare avanti a colpi di ricatti". Delrio - in un fuorionda pubblicato da Repubblica - rimprovera l'ex premier: "Nemmeno una telefonata per evitare scissione".
17 febbraio 2017
 Acque sempre più agitate nel Pd. L'insofferenza nei confronti del segretario Matteo Renzi, cresce anche tra le fila dei suoi fedelissimi. Questa volta ad attaccarlo, il ministro delle Infrastrutture Graziano Delrio che - in un fuorionda pubblicato da Repubblica - è piuttosto risentito per l'atteggiamento adottato dall'ex premier in un momento così delicato per il futuro del partito, dove non sta facendo nulla per avitare una pericolosa scissione, "nemmeno una telefonata", dice. E a due giorni dal D-Day prosegue senza stop lo scambio di appelli e controappelli tra le due anime del Pd, con l'invito reciproco a non fare il passo estremo che sancirebbe la scissione. Alla lettera di Pierluigi Bersani di ieri all'Huffington Post replica a stretto giro Matteo Renzi, con un'ampia intervista al Corriere della Sera.
 L'intervista di Renzi al Corriere: "Non andatevene"
 E' ancora possibile salvare il Pd. "Il Pd e' fatto da milioni di elettori, migliaia di iscritti. Il Pd appartiene al popolo, non ai segretari. Faccio un appello ai dirigenti: bloccate le macchine della divisione. Non andatevene, venite. Partecipate. Le porte sono aperte, nessuno caccia nessuno. Ma un partito democratico non può andare avanti a colpi di ricatti. Apriamo le sedi dei circoli e discutiamo. E, finalmente, torniamo a parlare di Italia". Così l'ex presidente del Consiglio Matteo Renzi, in una intervista a 'Il Corriere della Sera'. Continua a leggere….


Sondaggi, per Ipsos M5s primo partito al 30,9%, Pd al 30,1%. E una nuova forza di sinistra è già al 6,5%

A seguire ecco Forza Italia col 13% e Lega al 12,8%: insieme a Fratelli d' Italia (4,3%), il centrodestra supera quindi il 30%, esattamente come i dem e i pentastellati. Per l'istituto di Nando Pagnoncelli rimangono stabili anche i livelli di gradimento dei leader: l'unica eccessione è rappresentata dal premier Paolo Gentiloni che passa dal 35 al 43%, conquistando ben otto punti
Il Movimento 5 Stelle primo partito, seguito a ruota dal Pd, ma solo se i dem evitano di scindersi. In quel caso la nuova forza di sinistra potrebbe già valere il 4,3% sul totale degli elettori, e il 6.5% sui voti validi. Sono i dati contenuti nell’ultimo sondaggio realizzato da Ipsos per il Corriere della Sera, secondo i quali il M5s si conferma al primo posto con il 30,9% dei consensi. Subito dietro ecco il Pd con il 30,1%: numeri entrambi stabili rispetto al dato di gennaio. Continua a leggere…….

sabato 18 febbraio 2017

"Accanto al fuoco" - Tania Scavolini

NON PIANGERE- di Mattia Cattaneo (Dritto al cuore)

MIMESI - di Lucia Lanza

FOIBE - Poesia di Federico Preziosi

RITROVARSI SENZA TOCCARSI - di Vincenza Iacuzzo

Direzione Pd, Emiliano: "Il partito è caduto in mani sbagliate. Scission...

Roma, Raggi: "Dimissioni Berdini? Respinte. Si è presentato con la cener...

Parenzo: 'Uscita dall'euro tema discriminante oggi'

giovedì 16 febbraio 2017

Crolla un’intera cascata di ghiaccio a Gressoney-St-Jean, quattro morti

Erano tutti italiani. Un quinto ghiacciatore che faceva parte del gruppo è sotto choc ma è rimasto illeso.
È di quattro morti il bilancio dell’incidente avvenuto intorno alle 11 a Gressoney-St-Jean dove è crollata una cascata di ghiaccio. Sulla cascata battezzata «Bonne Année» si stava arrampicando un ghiacciatore mentre altri quattro erano alla base della parete. Il crollo è stato improvviso. Si tratta di cinque ghiacciatori italiani.Sul posto sono intervenuti subito gli uomini del Soccorso alpino: un primo sorvolo con l’elicottero non ha permesso di individuare i ghiacciatori. Le guide hanno così raggiunto la base della cascata a piedi. Per quattro scalatori non c’è stato niente da fare mentre un quinto era in sosta in parete e non è stato coinvolto dal crollo. Illeso, è stato comunque preso in carico dal medico a bordo dell’elicottero. I cadaveri saranno trasportati alla camera mortuaria del cimitero di Aosta. Le operazioni sono state rese difficili dal pericolo di nuovi crolli. Il ghiacciatore sopravvissuto è stato portato nella caserma dei carabinieri dove sta raccontando agli inquirenti cosa può essere successo. Continua a leggere……


Giusy Versace | Atletica

la forza di Vincere
Giusy Versace è una donna di 32 anni che nel 2005, in un grave incidente stradale, ha perso entrambe le gambe. Oggi si fa fotografare senza protesi per mostrare a chi si trova nella sua stessa situazione che non bisogna nascondersi.Giuseppina Versace, nipote di Gianni e cresciuta tra stilisti e case di moda, lavorava per una nota griffe, non Versace per non mischiare lavoro e famiglia, come ha confidato, quando è successo l’incidente che le ha cambiato la vita.Faceva, e fa tuttora, la “retail supervisor”, occupandosi di tutta la rete di boutique che vendevano i prodotti della firma in franchising. Viaggiava tanto, sempre in giro tra auto e aerei, quando una sera dell’estate 2005, un acquazzone sulla Salerno Reggio-Calabria l’ha fatta uscire di strada e nello scontro col guard-rail ha perso le gambe.
 Giusy ricorda di quando è stata portata al Centro protesi di Bologna:
 “che ha frequentato anche Alex Zanardi, sono stati bravi, ma il posto non è molto allegro. Appena arrivi hai lo choc di vedere tutta la gente mutilata e in quel momento dici: “Cavoli, sono una di loro”.La famiglia le è stata di enorme aiuto, per non vedere sua madre piangere, si sforzava di non farsi vedere giù, nonostante la situazione drammatica:La cosa più pesante da affrontare in quei momenti non sono solo lo choc mentale o l’equilibrio psicologico, ma proprio il dolore fisico, che è molto, molto forte. A volte mi confrontano con Oscar Pistorius o con Aimee Mullins, l’atleta e modella. Sono grandi punti di riferimento, ma loro hanno avuto l’amputazione da piccoli e sono cresciuti in quel modo. Quando subisci un trauma del genere in età adulta, è più faticoso.
 Giusy racconta come il primo anno sia stato difficilissimo, a partire dal lavoro fino allo scontro con il proprio armadio:
 E lì ti senti un po’ la femminilità mozzata. A casa aprivo l’armadio e trovavo una minigonna, sistemavo la scarpiera e saltava fuori una scarpa decollété con il tacco. Ho dovuto imparare a vestirmi in maniera diversa. Continua a leggere…….


Sci, Mondiali a St. Moritz: Goggia gigante di bronzo! Oro alla Worley

Grande Italia, dietro la francese e alla Shiffrin ci sono Sofia e una Federica Brignone da applausi. E sesta è Manuela Moelgg
Eccola, la medaglia azzurra a Mondiali di Sankt Moritz! Nella gara in cui puntavamo di più. Merito di Sofia Goggia, che riscatta la serie di delusioni de giorni scorsi, cancella le lacrime della discesa dopo il podio sottratto da Lindsey Vonn, e porta a casa nel gigante una meravigliosa medaglia di bronzo. La vittoria è andata alla grande attesa, la francese Tessa Worley, dominatrice della prima manche e poi eccezionale nel mantenere il vantaggio nella seconda su Mikaela Shiffrin e Sofia Goggia, seconda nella prima manche. Per la Worley, che bissa il trionfo di Schladming 2013, alla fine 34/100 di vantaggio sulla Shiffrin e 74 sulla Goggia. La Goggia nella seconda ha attaccato, sì, ma mettendoci tutta la cura del mondo nella parte alta, per non vedersi beffare ancora una volta. E così alla fine è stata scavalcata dalla fuoriclasse americana Mikaela Shiffrin, terza nella prima manche, che ha mantenuto il vantaggio sull'altra azzurra Federica Brignone, poi quarta, e superato Sofia, comunque felice per il podio. La Brignone è stata straordinaria nella parte alta del tracciato e dopo il quarto posto della prima manche, a 1"10 dalla Worley, ha gestito nel tratto finale mettendo tutta la pressione del mondo sulle tre che la precedevano e che dovevano sudarselo, il podio. Per la cronaca le tre migliori prestazioni della seconda manche sono state di Mikaela Shiffrin (in 1'03"16), quindi Federica Brignone e Manuela Moelgg... Continua a leggere…..

Beatrice Vio | Fioretto

il coraggio di lottare...
Quando si calerà la maschera sul volto, impugnerà il fioretto con il suo braccio artificiale e respirerà di nuovo quello che si prova quando si sta per fronteggiare un'avversaria, sarà passato un anno e mezzo dalla malattia, o come preferisce ricordare la sua famiglia, da quel brutto incidente che ha portato via a Beatrice le braccia e le gambe. Tredici anni da Mogliano Veneto, 'Bebe' (così la chiamano tutti) ha tagliato il suo traguardo: essere la prima persona al mondo a tirare di scherma con quattro protesi. Lo farà domenica pomeriggio, a San Lazzaro di Savena, alle porte di Bologna, invitata al campionato regionale paralimpico dell'Emilia-Romagna. "'Bebe' è emozionatissima - racconta orgoglioso il padre Ruggero Vio, sempre al fianco della figlia nella lunga riabilitazione - e sono certo che farà di tutto per vincere. Non è nel suo carattere venire a prendere delle mazzate". La ragazzina dovrà sedersi su una carrozzina. "Ma il suo sogno, il nostro sogno - prosegue il padre - è quello di riuscire un giorno a gareggiare in piedi. E' difficile, ma se è arrivata fino qui non è giusto metterle dei limiti. L'obiettivo, intanto, è partecipare ai campionati italiani paralimpici a Foggia, in giugno. Ha solo bisogno di traguardi". Giovanissima promessa della scherma, da quando aveva sei anni Beatrice girava l'Italia inseguendo la sua passione. Fino al 20 novembre 2008, quando fu colpita da una setticemia, un'infezione del sangue che poteva costarle la vita e che l'ha portata, uno dopo l'altro, all'amputazione di tutti e quattro gli arti. Sei mesi di ospedale, poi la faticosa ripresa. E l'incontro con il centro protesi Inail di Vigorso, vicino a Bologna. Piano piano si è rimessa in piedi, ha ricominciato a camminare, scrivere, dipingere (un'altra sua grande passione), a uscire in tenda con gli scout. Ma lei, per dimostrare che "nella scherma ci si mette il cuore", come ha detto una volta durante una discussione da bimbi con il fratello calciatore, ha continuato a covare il sogno sportivo. "Abbiamo conosciuto Pistorius, lo scorso anno", ha spiegato il padre, che ha anche dato vita ad un'associazione per raccogliere fondi, per Beatrice e per permettere di fare sport ad altri bambini amputati. "Oscar è venuto ad una nostra iniziativa. Ha corso con Bebé, l'ha spinta in carrozzina e poi lei ha spinto lui. Si è Si è innamorato e si sono contagiati a vicenda con la loro forza". Ma un conto è l'atletica. Un altro è la scherma, dove servono protesi speciali, fatte apposta per tenere in mano un'arma di acciaio. "A dicembre ne abbiamo parlato con Fabio Giovannini, allenatore della nazionale paralimpica. A gennaio Bebé ha provato. Ma non è andata bene. Le protesi le facevano male". Poi a marzo, sempre a Vigorso, la svolta. "Quelli di Arte Ortopedica si sono inventati questo prototipo di braccio artificiale. Lei l'ha provato ed è andata benissimo. E' tornata agli allenamenti. E domenica se la vedrà con altri disabili". Ma lei questa parola non l'ha mai digerita, e in questi mesi ha continuato a ripetere: "Datemi le gambe e vedrete".





Alex Zanardi | Automobilismo e Paraciclismo

una vita a tutto gas...
Alex Zanardi Nel periodo in cui ebbi la fortuna di affacciarmi al vertice dell'automobilismo, debuttando in Formula 1, la preparazione fisica non era ancora vista come uno degli aspetti fondamentali nella vita di un pilota. Venivamo da un passato recente di "donnaioli" alla Clay Ragazzoni, di burloni come Nelson Piquet, di temerari alla Keke Rosberg che, dopo un bel tiro di sigaretta, si infilavano casco e guanti per buttarsi in un giro di qualifica. E' vero, i piloti iniziavano a capire che per dominare le prestazioni sempre crescenti delle auto, un minimo di preparazione atletica era necessaria, ma a parere di tanti addetti ai lavori il coraggio e la capacità di sopportare lo sforzo erano ancora le qualità più importanti che potevano fare di un pilota un vero campione. Per certi aspetti, al di là dell'Atlantico, questa filosofia continua a sopravvivere: certi piloti della Nascar fisicamente sembrano più dei cloni del "Bibendum Michelin" che atleti di livello e nel mondo delle corse questa cosa non infastidisce nessuno, anzi, gli stessi Team-manager non operano nessuna discriminazione a priori nella scelta del pilota in funzione dell'aspetto fisico. Questo è nobile da un punto di vista ideologico ma francamente stupido da quello pratico, perché se è vero che il talento da esprimere alla guida non è originato dai muscoli dell'atleta, sono comunque questi ultimi a permettere al cervello di espletarlo più o meno bene in funzione del livello di stress che si genera cercando la prestazione. Continua a leggere…..


Basket per disabili

una disciplina in continua diffusione...
Il Basket in carrozzina è uno sport per disabili, relativamente conosciuto anche dal pubblico sportivo in generale. Esso si caratterizza per la complessità delle scelte tecnico-tattiche individuali e di squadra, che riproducono in tutto e per tutto quelle di una partita di pallacanestro per normodotati.Storicamente questa disciplina è stata una delle prime ad essere state utilizzate dal neurologo inglese Ludwig Guttmann come terapia riabilitativa per i reduci del secondo dopoguerra.Prima di iniziare ufficialmente l'attività, tutti gli atleti sono sottoposti ad una valutazione sul campo da parte di una Commissione Classificatoria. In base alle capacità funzionali residue, ad ogni giocatore viene così assegnato un punteggio che in Italia va da 0,5 a 4,5. Cioè ad un handicap maggiore (e quindi a potenzialità fisiche minori come, ad es. un paraplegico con scarso o nullo controllo del tronco) corrisponde un punteggio di 0,5 punti e, viceversa, ad un handicap meno importante (es. un amputato ad una gamba sotto il ginocchio) corrisponde il punteggio maggiore. Sempre in Italia, è possibile schierare in campo, tra gli altri, un giocatore normodotato, classificato come punto 5.Al fine di garantire il massimo equilibrio tra le squadre in campo, durante le partite la somma dei valori di ogni quintetto non deve superare i 14,5 punti. Questa regola è nata quando Nazionali come quella di Israele stravincevano i campionati mondiali con in campo quintetti composti per lo più da poliomielitici, che avevano potenzialità fisiche superiori a quelle degli americani che giocavano con squadre di paraplegici. Per dominare sulle altre formazioni, si manifestò la tendenza ad escludere dalle selezioni, e persino dalle squadre di club, i paraplegici per schierare in campo poliomielitici o amputati che conservavano un controllo del tronco e delle braccia (e, conseguentemente, della carrozzina) molto maggiore rispetto ai primi. Con la regola dei 14,5 punti in campo una squadra che schiera, ad esempio, due amputati da 4,5 è costretta a ricorre a giocatori con una bassa classificazione per non superare tale quota.Per il resto non esistono sostanziali differenze di regolamento rispetto al basket per normodotati; sono previste però delle infrazioni particolari: non è consentito sollevarsi dal sedile della carrozzina (è considerato un fallo tecnico), avanzare con la palla senza palleggiare dopo due spinte, sollevare da terra contemporaneamente le due ruote posteriori con la palla in mano.In sostanza si può dire che il basket in carrozzina è uno dei pochi sport per disabili che schiera contemporaneamente in campo atleti con diversi tipi di disabilità e soprattutto diverso potenziale fisico.
FEDERAZIONE ITALIANA PALLACANESTRO IN CARROZZINA
Sede: Via Flaminia Nuova, 830 00191 ROMA T.+39 06/3685.6123
http://www.federipic.it/
Storia della FIPIC
La FIPIC è la Federazione Sportiva Paralimpica cui il CIP, Comitato Italiano Paralimpico, ha demandato la gestione, l'organizzazione e lo sviluppo dell'attività sportiva per la pallacanestro in carrozzina. La sua costituzione è avvenuta in due fasi: la prima ha avuto luogo il 13 giugno 2010 con l'approvazione della Carta Statutaria mentre, in una seconda fase, in data 25 settembre 2010, si è proceduto all'elezione del Presidente e dei Consiglieri Federali.Il Basket in carrozzina è disciplina Paralimpica e quindi parte integrante dell'International Paralympic Commettee (http://www.paralympic.org/) ed è governato dall'I.W.B.F. (International Wheelchair Basketball Federation http://www.iwbf.org).Il Basket, a livello Europeo, è governato dall’I.W.B.F. Europe (http://www.iwbf-europe.org) secondo le regole dall’International Wheelchair Basketball Federation.


Roma, taxi in rivolta contro il rinvio delle norme anti-Uber: stop al servizio, protesta al Senato

Servizio taxi bloccato nella Capitale in attesa della votazione al Senato del maxiemendamento al Milleproroghe. Secondo quanto si apprende l'agitazione, cominciata già prima delle 9 con un sit-in davanti al Senato, si è estesa anche agli aeroporti di Ciampino e Fiumicino, praticamente svuotati di auto bianche.Momenti di tensione si sono verificati proprio allo scalo "Leonardo da Vinci" dove un tassista e due vigili urbani sono stati investiti in due distinti incidenti. Gli agenti della municipale sono stati investiti da un autista Ncc (noleggio con conducente), mentre erano in servizio al Terminal 3 Arrivi dell'aeroporto. I due agenti sono stati trasferiti in autoambulanza all'ospedale Grassi di Ostia in codice giallo. I carabinieri stanno ricostruendo la dinamica dell'incidente e secondo una prima versione dei fatti il noleggiatore avrebbe riferito di essere stato abbagliato dal sole accecante e di non avere visto i due vigili. I militari, peraltro, stanno ora verificando anche se il noleggiatore è in regola con la licenza di Ncc e con i documenti della vettura. Sempre al Terminal Arrivi un tassista, che stava attraversando la strada, è stato investito al termine di una lite tra altri due colleghi. L'uomo non ha riportato contusioni o ferite. Continua a leggere……

Irpinia - Terremoto 1980 - Discorso del Presidente Pertini

Irpinia - Terremoto 1980

Zeman ritorna a Pescara: va già in panchina con il Genoa

Dopo il no di ieri, il pressing degli abruzzesi ha convinto il boemo: firma fino al 2018. Porta con sé lo storico vice Cangelosi. Atteso in giornata in città
A Pescara torna Zemanlandia. L'ultima notte ha prodotto la definitiva fumata bianca dopo una giornata - l'ultima - vissuta tra rifiuti, scetticismo e tentennamenti: Zeman sarà il nuovo allenatore del Pescara. Questa mattina il pressing della società abruzzese ha raggiunto l'obiettivo convincendo il tecnico ad accettare il ritorno in quell'Abruzzo salutato nel maggio 2012 alla fine di una mai dimenticata cavalcata in Serie B che condusse il suo Pescara dei giovani (con Verratti, Insigne e Immobile in campo) e dei miracoli alla promozione.
IL CONTRATTO — Questa mattina, a Roma, il presidente del Pescara Sebastiani ha ottenuto l'ok da parte di Zeman. Il tecnico firma un contratto di un anno e mezzo, con scadenza al 30 giugno 2018. Le cifre: 100mila euro da qui al termine della stagione, e 400mila (bonus compresi) per la prossima. Al di là di come andrà questa stagione in Serie A, che sembra oggettivamente ormai compromessa, toccherà a Zeman ricostruire il nuovo progetto tecnico degli abruzzesi già in vista del prossimo anno. Continua a leggere……

Il portiere goleador: “Ho detto agli avversari che non avrei mai segnato e così li ho beffati”

Il racconto di Pasquale Parisi, estremo del Villanova, che ha realizzato di testa il gol del pari a Torino contro il Barcanova
Si gioca a Torino il 5’ di recupero del secondo tempo della partita tra Barcanova e Villanova (Promozione girone D) con i padroni di casa in vantaggio per 1-0 e ormai a un passo dalla vittoria. I monferrini sono in attacco e tentano il tutto per tutto in quella che, a tutti gli effetti, è l’ultima occasione del match. Ferrigno batte un calcio di punizione a spiovere in area e gli sviluppi dell’azione portano Pasquale Parisi, classe 1982, di professione portiere di grande esperienza, a diventare eroe e goleador per un giorno.
Ci racconti l’azione... 
«Sapevo che quella sarebbe stata l’ultima opportunità per la mia squadra. Perso per perso, ho pensato di andare anch’io nell’area del Barcanova con l’obiettivo di creare un po’ di confusione. Ma non avrei mai creduto di segnare».
 Magari c’è stato pure il tempo di scambiare qualche battuta con i difensori avversari... 
«Al mio diretto marcatore ho detto di non dare importanza al fatto che fossi li. Ho anche usato la frase: “Tanto sono solo un portiere e difficilmente segno”. L’avversario ha sorriso, non saprei se in modo ironico. Ma ero io il primo a non credere che la palla sarebbe arrivata a me».  Continua a leggere……


Al Bano - Di rose e di spine - Sanremo 2017

Elodie - Tutta Colpa Mia (Sanremo 2017)

Alessandria: Parco lungotanaro Solferino e parcheggio ospedale, dalle stelle alle stalle


by Pier Carlo Lava
Alessandria: Fra i vari progetti del PISU c’era il recupero ambientale della sponda del fiume Tanaro e i giardini comunali. Il progetto di riqualificazione aveva l’obiettivo di recuperare l’area, che si presentava in stato di profondo degrado, con l’inserimento di nuovi arbusti e nuove piante secondo l’indagine progettuale del nuovo parco. 
Sono quindi stati ristrutturati i percorsi pedonali per i quali si è scelta una pavimentazione a basso impatto ambientale e la rimodellazione delle aiuole con il rifacimento dello strato erboso complanare alla pavimentazione degli stradelli. Inoltre  alfine di recuperare il valore storico dei giardini è stata mantenuta integralmente la geometria del viale lungofiume e per mantenere la memoria della tipicità storica dei materiali sono stati reimpiegati alcuni lastroni del vecchio ponte Tanaro. Relativamente alla questione sicurezza, in precedenza l’area era al buio mentre ora è stata adeguatamente illuminata e questo indubbiamente contribuisce  a migliorare la fruibilità da parte dei cittadini anche nelle ore serali. I risultati finali dell’opera pubblica sono pertanto indubbiamente ottimi sotto tutti gli aspetti.

Fabrizio Moro - Portami via - Sanremo 2017

Gigi D'Alessio - La prima stella - Sanremo 2017

Bianca Atzei - Ora esisti solo tu Sanremo 2017

Fiorella Mannoia - Che sia benedetta - Sanremo 2017

L'associazione Capoverso e la casa editrice Uovonero organizzano un percorso di formazione rivolto a educatori, insegnanti e genitori. Terzo appuntamento.

Crema - 18/02/2017 - 13/05/2017
via Marazzi 12 - sede della casa editrice "Uovonero"
Autismo e vita quotidiana
L’associazione di promozione sociale Capoverso, in collaborazione con la casa editrice Uovo nero, propone un percorso di formazione su autismo e vita quotidiana, rivolto ad insegnanti, genitori, assistenti, persone che si occupano di bambini con autismo o con problemi di comunicazione, terapisti della riabilitazione, educatori, dal titolo "Autismo e vita quotidiana".
Appuntamenti
18 febbraio 2017
Gestione dei comportamenti disfunzionali nei bambini dello spettro autistico. Il corso vuole offrire degli strumenti “psicoeducativi” nella gestione dei comportamenti problematici, che spesso compaiono nei bambini dello spettro autistico.


18 marzo 2017
La comunicazione supportata visivamente: corso base. Il corso affronterà questioni relative all’importanza, per bambini e persone dello spettro autistico, di comunicare attraverso la mediazione di strumenti visivi; darà nozioni sull’utilizzo base della collezione di simboli PCS e fornirà conoscenze relative a strategie pensate e materiali costruiti secondo i criteri della comunicazione visiva.
22 aprile 2017
Insegnare a giocare ai bambini dello spettro autistico. Il gioco è per tutti i bambini un’importante attività di apprendimento. Anche per i bimbi autistici è importante giocare: il corso vuole offrire competenze su come scegliere i giochi più adatti, come adattare giochi già esistenti e come costruire uno spazio che favorisca la relazione di gioco.

La malattia rara di mia figlia, la sua disabilità e quello che mi fa andare avanti

La diagnosi di una patologia senza nome, la vita di una famiglia travolta, la forza nei piccoli grandi traguardi. Il racconto-diario di una mamma che non si arrende In questi anni, come redazione abbiamo cercato di rivolgere la nostra attenzione anche all'"intorno” della disabilità, per dare voce anche a chi la disabilità non la vive in prima persona ma la incontra giorno dopo giorno nel proprio compagno di vita, nel proprio figlio, nel proprio fratello, nel proprio genitore.Sono loro alcuni fra i tanti eroi della disabilità che spesso dimostrano una forza ancora più grande delle persone disabili stesse perchè supportano due persone in una: sé stessi e il loro caro.Se affrontare la notizia di una malattia non è mai facile, l'impatto risulta ancora più forte quando ci si scontra con una malattia rara perchè non si sa bene a cosa si va incontro, è un “nemico sconosciuto” di cui nessuno ha notizia, si cercano informazioni ma nessuno ha la risposta in tasca. E allora che fare? Rassegnarsi, aspettare? No, la regola che vale per tutti è cercare di vincere questo nemico o per lo meno non avere paura di affrontarlo. “Bisogna agire subito”, “Se raggiungi un obiettivo bene, altrimenti si prova una strada diversa”: sono queste le parole di Angela Agresti, 49 anni, mamma di Roma, che 12 anni e mezzo fa ha saputo che sua figlia, di soli 8 mesi, aveva una malattia rara.

Napoli, De Laurentiis sogna il colpaccio: "Mi piacerebbe prendere Ibrahimovic"

Il presidente azzurro svela: "Vorrei avere quel gigante che adesso sta al Manchester United: è di una simpatia unica, anche se quando è in campo sembra sempre incavolato"
C'è un sogno che evidentemente accompagna da tempo le notti di Aurelio De Laurentiis se decide di tirarlo fuori alla vigilia di una partita così importante, come gara-1 degli ottavi di Champions in casa del Real Madrid. E quel sogno si chiama Zlatan Ibrahimovic, per il quale proprio di recente proprio il suo procuratore Mino Raiola ha "aperto" a un futuro trasferimento in azzurro. "Non sono un uomo che invidia - ha raccontato il presidente del Napoli in un incontro con l'ex sindaco di Roma Walter Veltroni, rilanciato dal Napoli sui suoi canali social -, ma mi piacerebbe avere quel grande gigante che adesso sta al Manchester United. Lo conobbi ad una cena a Los Angeles ed è di una simpatia unica - racconta -. Quando è in campo sembra sempre incavolato, ma invece ha una famiglia meravigliosa ed è un uomo anche estremamente piacevole nella conversazione. Hai capito di chi sto parlando". "Sì, Ibrahimovic".
PERCHÉ COMPRAI IL NAPOLI — Il discorso è piacevole, la conversazione scorre. E si comincia dal perché nel 2004 De Laurentiis decise di acquistare il Napoli sull'orlo del fallimento. "C'è un uomo geniale che io conobbi quando avevo 20 anni negli uffici di zio Dino a New York - racconta De Laurentiis -: Barry Diller che lavorava alla Paramount. Ad un certo punto questo uomo disse a Murdoch: perché non fai un network televisivo? Hai la 20th Century Fox, se ci metti dentro uno sport, fai bingo. E così fu. E poi Murdoch ha avuto anche la proprietà di alcune società di baseball, football americano. Vedendo questa situazione di grande successo mi dissi: 'Io in fondo, il cinema lo faccio. Del calcio non so nulla, nemmeno cosa sia un 4-4-2' ". Continua a leggere….