mercoledì 21 settembre 2016

Braccio di ferro tra il direttorio M5S e la Raggi. Processo a Di Maio. Lui in lacrime: “Sì, sapevo”

La sindaca cede a Grillo su Marra e Romeo, ma s’impunta su Muraro e De Dominicis. Finisce sotto accusa il candidato premier in pectore, che ammette di aver saputo dell’indagine sull’assessora: «Ho letto quella mail, ma ho capito male». Taverna: si è montato la testa
«Nulla sarà più tollerato» dice Beppe Grillo al telefono. Virginia Raggi è avvisata. O fa come le dicono i vertici del Movimento o le toglieranno il simbolo e ognuno per la sua strada. Così si conclude la giornata più lunga del M5S. Una giornata che ha un altro protagonista, forse il più importante, sotto accusa. Potrebbe partire da qui il racconto, dagli occhi Luigi Di Maio. Stanchi, quasi in lacrime, racconta chi è stato testimone della riunione più lunga della storia del Movimento fondato da Grillo e Gianroberto Casaleggio. Durante l’incontro fiume vengono prese decisioni senza appello sul cerchio magico della sindaca.  Continua  a leggere….