mercoledì 21 settembre 2016

Confindustria vede nero sulla ripresa. Dimezzate le stime del governo

Il centro studi: la crescita sarà dello 0,6%, senza flessibilità serviranno 16 miliardi Il ministro Padoan: riusciremo a fare meglio. Boccia: ora un patto per il Paese
Il ministro dell’Economia Piercarlo Padoan non nega le difficoltà, «il sentiero è sempre più stretto» ripete, ma sostiene che «le nuove stime del governo che saranno approvate a giorni dal consiglio dei ministri, dovrebbero essere migliori». Quelle contenute nel vecchio Def indicavano una crescita dell’1,2% per quest’anno e dell’1,4% per l’anno prossimo. Adesso il Tesoro vorrebbe abbassare l’asticella di quest’anno allo 0,8/0,9% e all’1,1/1,2% quella del prossimo. Un livello che però sarà sempre più difficile far accettare all’Ufficio parlamentare di bilancio che proprio in questi giorni ha avviato la procedura per la validazione del quadro macroeconomico col mandato esplicito di «evitare il rischio di previsioni eccessivamente ottimistiche». A vedere nero infatti non c’è solo Confindustria: secondo il Ref il 2016 chiuderà a +0,6 ed il 2017 a +0,9%, Unicredit indica +0,9 e +0,6%, Deutsche bank +0,8 e +0,4 e Citigroup addirittura +0,7 e +0,3%.  Continua a leggere….