mercoledì 21 settembre 2016

FEMMINICIDI: CI STIAMO ABITUANDO ALLA VIOLENZA?

A Pashke Babaj, la donna uccisa ieri da suo marito a Caramagna Piemonte, oggi non sono state dedicate aperture di giornale o servizi al TG. Come tutte le altre donne vittime di femminicidio è stata assassinata con brutalità, ma a differenza delle altre il suo sacrificio non ha fatto scalpore. Segno del fatto che ci stiamo abituando alla violenza? Che a rendere notiziabile l’omicidio di una donna è il particolare che lo rende ancora più atroce?Sarebbero cinque o sei le coltellate che Paulin Babaj, marito 71enne della vittima, avrebbe inflitto alla donna. Una di queste, probabilmente quella fatale, sarebbe giunta fino alla giugulare. Voglio ricordarla perché non ci devono essere vittime di serie A e vittime di serie B quando si parla di femminicidi.Nei primi sei mesi dell’anno in Italia sarebbero state uccise ben 60 donne e nel 2015 le vittime sono state 155. Da gennaio 2015, dati di Telefono Rosa, almeno 8.856 donne sono state vittime di violenza e 1.261 di stalking. Nel 2014, secondo i dati divulgati dall’Eures nel Rapporto su caratteristiche e dinamiche del femminicidio in Piemonte sono state uccise 10 donne. Davanti a numeri del genere è evidente che il nostro dovere deve essere quello di lavorare ancora di più. Continua a leggere…