martedì 20 settembre 2016

“L’Italia ha già abusato della flessibilità. E non ha tagliato il debito pubblico”

Jens Weidmann, presidente della Bundesbank: «Ora il governo porti avanti le riforme. La Bce non ha motivo per rilanciare sulla politica monetaria. Su Brexit si faccia chiarezza»Dodicesimo piano della sede della Bundesbank a Francoforte. Jens Weidmann riceve La Stampa, Süddeutsche Zeitung, The Guardian e Le Monde per un colloquio di un’ora e mezza in cui si sofferma a lungo sulle decisioni della Bce e sulla Brexit, ma anche sull’Italia e l’austerity. 
 Il governo italiano spera in una maggiore flessibilità, che alla fine tornerebbe utile anche ad altri Paesi. 
«Il patto di stabilità e crescita non è affatto rigido. Contiene numerose eccezioni, non solo in caso di oneri imprevisti. Tale flessibilità è già stata stravolta e abusata, la funzione disciplinante del patto sui bilanci pubblici ne ha risentito notevolmente. Finanze statali solide sono però importanti per la sostenibilità futura dei singoli Paesi e per la stabilità dell’unione monetaria. Un fuoco di paglia congiunturale finanziato col debito non rimuoverebbe la debolezza strutturale della crescita in Italia. Quello di cui c’è bisogno è che il governo italiano applichi e porti avanti le riforme strutturali che ha già iniziato. Il Jobs Act, così come l’Italicum hanno un approccio corretto».  Continua a leggere….