giovedì 22 settembre 2016

Renzi all'Onu: l'Italia raccoglie la sfida di Obama. E poi bacchetta la Ue

Matteo Renzi è l'ultimo capo di stato a parlare davanti all'Assemblea generale delle Nazioni Unite nel giorno dell'apertura dei lavori: il premier è salito sul podio attorno alle 9 di sera, chiudendo una giornata intensa che ha visto l'ultimo intervento di Ban Ki-moon da segretario generale, ma anche l'ultimo di Barack Obama da presidente americano, con il quale il leader ha voluto lasciare la sua eredità e parlare dell'impegno degli Stati Uniti nel mondo. E il presidente del consiglio è partito proprio dalla sfida lanciata da Obama, che "l'Italia accetta" visto che "staremo sempre dalla parte della democrazia, dei valori, degli ideali, con la concretezza di chi ha il grande sogno di fare della politica un'attività nobile e concreta assumendosi in toto il senso di una sfida che dalle nostre parti chiamiamo umanità". Il discorso di Renzi è fortemente simbolico, cita la mitologia ed Enea (metafora dell'Italia di oggi) che "si mette in viaggio con il padre sulle spalle, segno di una generazione che non ha paura delle proprie responsabilità e assicura al figlio Ascanio la possibilità di continuare a vivere e fondare la grande storia di Roma". Continua a leggere…..