venerdì 23 settembre 2016

Scuola: fragili, a rischio sismico e poco accessibili. “Servono 10 anni di investimenti per renderle sicure”

Report di Cittadinanzattiva sulla sicurezza, la qualità e l’accessibilità degli istituti. Sotto accusa finisce l’anagrafe dell’edilizia scolastica: “Mancano ancora l’8% dei dati e quelli delle certificazioni non sono ancora stati resi noti”. Inoltre, il rapporto ci racconta di un’Italia impreparata al terremoto. Solo l’8% dei circa 25.532 edifici (più della metà del patrimonio nazionale) è stato progettato secondo la normativa
“Servono altri dieci anni di investimenti per rendere le nostre scuole davvero dei luoghi sicuri”. A lanciare la “sfida” allo Stato è Cittadinanzattiva che stamattina nella sala Igea dell’Istituto dell’enciclopedia italiana a Roma, alla presenza del ministro per la semplificazione e la pubblica amministrazione Marianna Madia, ha presentato il XIV rapporto sulla sicurezza, la qualità e l’accessibilità a scuola puntando la lente d’ingrandimento sulla trasparenza e sul rischio sismico delle nostre aule.“Purtroppo – ha detto Adriana Bizzarri, responsabile scuola dell’associazione – non siamo ancora fuori dal tunnel dell’emergenza”. Al di là delle parole sono i dati a rendere l’idea della situazione: negli ultimi tre anni scolastici si sono registrati 112 crolli con 18 feriti. Le regioni più coinvolte sono la Lombardia (16 incidenti), il Veneto (12), la Sicilia (11) e la Toscana (10). Solo nello scorso anno si contano 31 crolli di solai, tetti, controsoffitti, distacchi di intonaco, caduta di cancelli e ventilatori: episodi accaduti in modo differenziato al Nord, al Centro e al Sud, nei piccoli paesi così come nelle città. Continua a leggere….