sabato 29 ottobre 2016

Bracconaggio e inquinamento: “Spariranno due animali su tre”

Il rapporto “The Living Planet 2016”: sull’85% del pianeta dominano le attività umane. Distrutti gli habitat naturali, entro il 2020 il 67 per cento dei vertebrati sarà estinto
Le grandi estinzioni di massa avvenute in passato sulla Terra sono state causate da una catastrofe imprevedibile, come la caduta di un asteroide. Ma l’ultima, forse la più grave di tutte, è in corso senza che un evento appariscente ci consenta di dare la colpa al destino: entro il 2020, tra poco più di tre anni, il 67% dei vertebrati che esistevano nel 1970 sarà estinto. Quasi 7 animali su 10 che solo mezzo secolo fa popolavano fiumi, laghi, foreste e brughiere non ci sarà più. E la responsabilità è solo degli esseri umani. Il rapporto «The Living Planet 2016», redatto dal Wwf e dalla Zoological Society di Londra, è un grido d’allarme che conferma l’ingresso nell’Antropocene, la nuova era geologica caratterizzata dalle modifiche al pianeta apportate dall’uomo. Scienziati di tutto il mondo hanno esaminato 14.152 esemplari di 3706 specie di vertebrati, e hanno scoperto che il loro numero si è ridotto del 58% tra il 1970 e il 2012, con un tasso di decrescita medio che oggi tocca il 2% l’anno e che non accenna a diminuire. Da qui l’agghiacciante previsione sullo stato del pianeta nel 2020.  Continua a leggere….