sabato 29 ottobre 2016

“Chi sta con chi”

(di Marco Travaglio – Il Fatto Quotidiano) – Quando abbiamo saputo del faccia a faccia Renzi-De Mita stasera chez Mentana, il primo istinto è stato quello di organizzare un sequestro di persona per rinchiudere l’anziano leader democristiano in un covo dotato di tutti i comfort, ma ben sorvegliato per impedire la fuga dell’ostaggio fino al 5 dicembre mattina. Il trappolone che ha in mente il premier è talmente plateale – dimostrare che il Sì è nuovo e giovane (c’è pure Napolitano), mentre il No è vecchio e decrepito – che chi spera nella bocciatura del ddl Boschi-Verdini soffrirà non poco stasera davanti a La7 – scrive Marco Travaglio sul Fatto Quotidiano nell’editoriale di oggi 28 ottobre 2016, dal titolo “Chi sta con chi” –. Tantopiù che tra le doti dello statista irpino non si ricordano la concisione né la battuta pronta, qualità necessarie per bucare il video e per stanare quell’anguilla del premier. L’unica speranza è che l’eloquio circonvoluto e soporifero dell’ex segretario Dc, uso a tradurre simultaneamente in italiano i pensieri che gli sopraggiungono in avellinese stretto, narcotizzi il giovin Matteo e lo mandi al tappeto.La biografia demitiana è lastricata di vittime illustri: Margaret Thatcher, a un vertice europeo, iniziò a picchiettare sull’auricolare pensando a un guasto, invece l’interprete si era bloccato e arreso dinanzi alla prosa indecifrabile del noto anestesista nuschese. Da quello choc Maggie non si riebbe più e da allora imboccò l’inesorabile viale del tramonto. Ecco: perso per perso, il confronto di stasera potrebbe persino riservarci qualche felice sorpresa. Soprattutto se De Mita sfoderasse l’arma segreta: la lettura integrale dell’articolo 70 della nuova Costituzione, che sostituisce le 9 parole dell’attuale con 439 lemmi di un idioma cuneiforme, di ceppo non indoeuropeo.  Continua a leggere…..