giovedì 13 ottobre 2016

È morto Dario Fo, il sommo giullare

È morto Dario Fo, il sommo giullare
Il Nobel per la letteratura aveva 90 anni. Era ricoverato da dieci giorni all’ospedale Sacco. «Prima di aggravarsi aveva cantato per ore. Una cosa incomprensibile», rivela il medico
FABIO POLETTI
A 90 anni e 7 mesi, tre anni dopo l’amata Franca Rame, se n’è andato anche Dario Fo. Era ricoverato da dieci giorni all’ospedale Sacco per alcune complicazioni polmonari. «10 giorni fa in stato di insufficienza respiratoria legato a una patologia presente da anni. Una malattia silente e progressiva», ha detto Delfino Luigi Legnani, il direttore del reparto di pneumologia. E ha aggiunto una nota di colore: «I suoi collaboratori mi hanno detto che qualche giorno prima» dell’aggravarsi delle sue condizioni «aveva cantato per ore. Una cosa incomprensibile» vista la situazione.  

Un’uscita di scena in punta di piedi, per uno che come lui da più di mezzo secolo calcava i palchi di mezzo mondo e occupava uno spazio importante nel dibattito culturale e non solo. Con quel tono di leggerezza che era stato un suo tratto distintivo anche nei momenti difficili. Come negli Anni Sessanta quando la Rai allora assai bacchettona lo allontanò da un programma televisivo per uno sketch irriverente sui morti sul lavoro. O come poche settimane fa a questo giornale, nella sua ultima intervista, quando la messa al bando in Turchia di tutte le sue opere gli fece esplodere la sua fragorosa risata: «È come se mi avessero dato un altro premio Nobel». Erdogan non solo lo aveva epurato ma con lui aveva tolto di scena Shakespeare, Cechov e Brecht. «Essere insieme a loro è solo un onore. Speriamo che nessuno dica ad Erdogan che sono l’unico ancora in vita»... continua su: http://www.lastampa.it/2016/10/13/cultura/morto-dario-fo-QN5VV3yjlpxnLDXmc4tZgN/pagina.html?wtrk=nl.breakingnews.20161013.