giovedì 27 ottobre 2016

“É stata l’upupa”

(di Marco Travaglio – Il Fatto Quotidiano) – Eugenio Scalfari non ha perso il gusto dello scoop. Infatti l’altroieri ne ha infilati due in un solo articolo. E che scoop! Mica su un politicuzzo qualunque, ma nientemeno che sul presidente della Repubblica. Il primo è che Sergio Mattarella gli avrebbe preannunciato il suo Sì al referendum costituzionale in un colloquio privato (si fa per dire, visto che Scalfari, da buon giornalista, l’ha subito spiattellato su Repubblica). Il secondo è che Mattarella parla – scrive Marco Travaglio sul Fatto Quotidiano nell’editoriale di oggi 25 ottobre 2016, dal titolo “É stata l’upupa” –.Eugenio Scalfari non ha perso il gusto dello scoop. Infatti l’altroieri ne ha infilati due in un solo articolo. E che scoop! Mica su un politicuzzo qualunque, ma nientemeno che sul presidente della Repubblica. Il primo è che Sergio Mattarella gli avrebbe preannunciato il suo Sì al referendum costituzionale in un colloquio privato (si fa per dire, visto che Scalfari, da buon giornalista, l’ha subito spiattellato su Repubblica). Il secondo è che Mattarella parla. Almeno in privato: in pubblico, salvo rarissime eccezioni, non ancora, ma i logopedisti ci stanno lavorando. Stupefatti dalla perduta terzietà dell’Arbitro Supremo, tantopiù quando è in gioco la Costituzione su cui ha giurato e che dovrebbe difendere, abbiamo chiesto al Quirinale se davvero il Presidente abbia anticipato il suo voto (fatto mai accaduto nella storia repubblicana) a Scalfari e, se sì, se l’abbia autorizzato a renderlo pubblico in piena campagna elettorale (fatto mai accaduto nella storia repubblicana).
Ed ecco la risposta del portavoce (si fa sempre per dire, visto che lavorano per un afono): “Il capo dello Stato parla solo per atti ufficiali e ognuno è libero di interpretare come vuole i colloqui privati”. Ora però ognuno è libero di interpretare pure il comunicato sul colloquio privato, che si presta anch’esso alle letture più disparate. 1) Mattarella ha detto a Scalfari che vota Sì e Scalfari ha capito bene. 2) Mattarella ha detto a Scalfari che vota No e Scalfari ha capito male. 3) Mattarella, a Scalfari, non ha detto come vota o ha detto che non lo sa, ma Scalfari ha capito che vota Sì. 4) Mattarella, con Scalfari, non ha detto una parola, ma dalla mimica facciale Scalfari ha arguito che voterà Sì e ci ha azzeccato. 5) Mattarella, con la mimica facciale, voleva dire che voterà No, ma uno starnuto ha incasinato tutto e gli è uscita una faccia da Sì. C’è poi un’ulteriore complicazione: ieri il presidente ha parlato a lungo (almeno per i suoi standard medi). E non per atti ufficiali, ma con un discorso informale alla giornata sulla ricerca contro il cancro. Si è scagliato contro chi critica i vaccini, che purtroppo col cancro non c’entrano e che comunque non spetta a lui difendere, visto che non risulta laureato in medicina, ma in legge: improbabile che qualcuno, dovendo decidere se vaccinarsi o no, chieda a lui. Con la stessa attinenza al tema, magari a margine del simposio, Mattarella avrebbe potuto rassicurare i cittadini sul fatto che il primo arbitro d’Italia non s’è iscritto alla Juve, o al Milan, o alla Roma, ma che tutti gli elettori, del Sì e del No, possono fidarsi di lui sino a fine campionato. Continua a leggere…