martedì 11 ottobre 2016

Rimborsopoli, l’unico consigliere che rinunciò e restituì 70mila euro: “Si può fare senza. Ma non m’hanno rieletto”

Nel 2014 la bufera giudiziaria sulle spese pazze si abbatte sul consiglio regionale ligure. Andrea Stimamiglio, medico di base, viene chiamato a sostituire il vicepresidente arrestato proprio per l'inchiesta. Da subito annuncia che non spenderà un soldo e anzi restituirà tutte le somme con gli interessi. Un anno dopo si rivota: vengono rieletti ex consiglieri sotto inchiesta per come hanno speso i soldi, lui che non ha speso un euro prende solo 2.200 voti e dice addio alla politica. "Però ho dimostrato che si può fare il consigliere senza sprecare soldi dei contribuenti"
“Ricordatevi questo nome. Andrea Stimamiglio, l’uomo che rinunciò ai rimborsi”. Così, in piena bufera da “rimborsopoli”,  titolavano gli articoli sulla scelta in controtendenza di un medico ligure entrato in consiglio regionale proprio per sostituirne il vicepresidente, arrestato per le “spese pazze”. In quei giorni convulsi veniva dipinto come un eroe perché aveva annunciato che non avrebbe usato un euro ma li avrebbe restituiti tutti, al centesimo, e con anche gli interessi. Lo chiamiamo per sapere come è andata a finire, visto che è anche lui è un singolare figlio di quello scandalo che – assoluzione dopo assoluzione – sta virando verso l’oblio. Scoprendo che poi i soldi li ha restituiti davvero, ma questo non gli è valso la rielezione: alle regionali 2015 si candiderà ma prenderà solo 2.200 voti, segno a quell’altezza lo scandalo che oggi regala tante assoluzioni aveva forse perso presa perfino nei cittadini che tanto s’erano indignati. Continua a leggere….