venerdì 28 ottobre 2016

Terremoto, il racconto degli sfollati e dei sindaci: “Tremava tutto, non si riusciva neanche a stare in piedi”. “Ormai qui è tutto finito”

Molte persone hanno preferito passare la notte in auto: "Abbiamo preso zaini e ombrelli e siamo fuggiti". Il presidente della Regione Marche: "La differenza con il sisma di agosto è che oggi qui fa freddo, siamo in vera montagna, e difficilmente le tende potranno rappresentare una soluzione". Evacuati anche alcuni ospedali in via precauzionale. Il sindaco di Visso: "Questa nuova scossa ha demoralizzato tutti"
“La notte è passata nel silenzio più assordante, l’abbiamo trascorsa o qui o in macchina, con la televisione che qualche volta ci tiene compagnia. Il nostro Comune non è raggiungibile. Ci sono massi enormi ai lati della carreggiata, si viaggia con cautela. Purtroppo la montagna si è mossa, si è mossa tanto”. È il racconto di Mauro Falcucci, sindaco di Castelsantangelo sul Nera, uno dei comuni più danneggiati dopo le due forti scosse di terremoto di magnitudo 5,4 e 5,9 che hanno colpito ieri sera il Centro Italia.“La terra continua a tremare. E’ un continuo sciame sismico, sembra un temporale, è il classico ululato del terremoto che qui in montagna terrorizza. Ieri abbiamo fatto un primo giro di ricognizione dopo la prima scossa, poi non è stato possibile. Ci siamo resi conto che i danni sono davvero molti. Abbiamo fatto delle chiacchierate con degli anziani per convincerli a non dormire nelle loro abitazioni” ha poi aggiunto il sindaco. Continua a leggere….