venerdì 28 ottobre 2016

Terrorismo, tre arresti nel Nord Italia: “Volevano arruolarsi nelle truppe dell’Isis: avevano già giurato fedeltà al Califfo”

 In carcere due egiziani e un tunisino che abitavano tra Liguria, Lombardia e Piemonte: "Nascondevano la loro radicalizzazione con una vita normalissima". Secondo gli inquirenti diffondevano materiale jihadista e instradavano combattenti dal Nord Africa verso Siria e Libia
Diffondevano materiale jihadista, instradavano combattenti dal Nord Africa verso la Siria e la Libia per conto dello Stato Islamico. Anzi, volevano loro stessi arruolarsi nelle truppe dell’Isis e avevano anche già giurato fedeltà al Califfo, Abu Bakr al-Baghdadi. Con queste accuse due egiziani e un algerino sono stati arrestati dai carabinieri del Ros: il blitz antiterrorismo, scattato all’alba, li ha sorpresi nelle rispettive abitazioni di Finale Ligure (Savona), Cassano d’Adda (Milano) e Torino. I carabinieri hanno eseguito i decreti di fermo della Procura distrettuale antiterrorismo di Genova che accusa i tre di associazione con finalità di terrorismo internazionale. Una quarta persona è sfuggita invece alla cattura perché si trova all’estero.I due egiziani sono fratelli, uno lavora come pizzaiolo, l’altro è cassintegrato. Secondo gli investigatori guidati dal pm Federico Manotti tutt’e tre presunti jihadisti erano insospettabili e senza precedenti penali e conducevano una vita normalissima grazie alla quale nascondevano loro radicalizzazione. Aderivano, cioè, alla cosiddetta taqiyya, che dà anche il nome all’operazione e che nella tradizione islamica permette di dissimulare la propria fede per infiltrarsi fra i nemici dell’Islam senza essere considerati apostati. Il Ros dei carabinieri li ha smascherati grazie alla loro attività sui siti web di propaganda e diffusione di materiale dello Stato Islamico. Da quanto emerso finora i tre arrestati non stavano progettando attentati o azioni in Italia. Il loro obiettivo era comunque arruolarsi nell’Isis. Continua a leggere….