venerdì 28 ottobre 2016

Ultimo tango a Parisi

Mr Chili è su un binario morto. Pure lo “sponsor” Feltri ne decreta la fine politica. Toti scalpita. Ma Berlusconi e Letta frenano. Il nodo degli amministratori locali.
(di Carlo Cattaneo – lettera43.it) – Stefano Parisi è su un binario morto.
Tant’è che in più occasioni Lettera43.it ha parlato della difficoltà di Mr.Chili, senza una spalla autorevole, di riuscire nella missione. Cioè portare il vascello fantasma, chiamato Forza Italia, in rada.Il Caronte Silvio Berlusconi ha fornito solo un sostegno di facciata, lasciando nelle mani dei “colonnelli”, in odore di rottamazione, l’uomo che lui stesso aveva indicato per il rilancio del partito.Il 26 ottobre, anche Vittorio Feltri, autorevole direttore di Libero, prendendo lo spunto da una riflessione di Luigi Bisignani, ha alzato le braccia sconsolato in segno di resa.
I VETI DELLA CLASSE DIRIGENTE. Feltri, antesignano tra i sostenitori di Parisi, nella sua analisi evidenzia la morte politica dell’ex amministratore delegato di Fastweb. Spiegandone i motivi.Sottolinea soprattutto l’isolamento cui è stato sottoposto: «Nessuno lo ha aiutato; anzi, tutti i suoi compagni di strada sono rimasti fermi al palo senza fare neanche un passo per seguirlo. E lui quando si è voltato per verificare quanta gente gli fosse andata dietro si è accorto con sgomento di essere solo».Questa osservazione anticipa di poco la sentenza. «Quando si renderà conto di non aver cavato un ragno dal buco, si ritirerà̀ in buon ordine riconsegnando il bastone del comando a chi glielo ha messo in mano».In sintesi, l’uomo che doveva portare “energia” al movimento rischia seriamente di restare fulminato dai veti imposti dalla senescente classe dirigente azzurra. Continua a leggere….