mercoledì 12 ottobre 2016

Una cosa

by fabrizio centofanti
Eppure c'è da qualche parte il nodo,
la chiave che la porta possa aprire,
nonostante l'oscuro aggrovigliarsi
dei rifiuti. Soltanto ti domando
una cosa: perdona il lungo oblio,
la sosta nel peccato, l'ostinarsi
a respingere il tuo dono. L'altro
non posso convertirlo, non sta a me
aprire i cuori al suono della Voce,
accendere il profondo desiderio
della tua epifania. Mi siedo ancora
sul solito terrazzo dell'attesa,
dove verrà l'amico, sulla Croce.