lunedì 28 novembre 2016

Afghanistan, inchiesta sui mezzi noleggiati dall’esercito: “Blindatura più leggera”. Sei ufficiali indagati

L'indagine è nata dal suicidio di un ufficiale italiano, il capitano Marco Callegaro, trovato morto nel suo ufficio all'aeroporto di Kabul. Il proprietario dell'azienda risulta essere vicino agli ambienti del terrorismo. Quattro container sono stati riempiti con documenti contabili e amministrativi che saranno esaminati dagli inquirenti. E 28 mezzi sono sotto sequestro
La blindatura dei veicoli civili noleggiati dall’Italia in Afghanistan era più leggera (e quindi meno cara) di quella pattuita. E il titolare della ditta di riferimento era considerato “vicino ai terroristi”. Per questi motivi, sei ufficiali italiani sono stati iscritti nel registro degli indagati per truffa militare aggravata dalla procura militare di Roma. La blindatura più leggera avrebbe potuto mettere a serio rischio, sostengono gli inquirenti, il personale cui erano destinati. I carabinieri dell’Ufficio di polizia giudiziaria della Procura militare di Roma hanno ascoltato centinaia di militari, in Italia e nei teatri operativi, a tutti i livelli. Gli inquirenti, coordinati dal procuratore militare di Roma Marco De Paolis e dal sostituto Antonella Masala, hanno disposto diverse consulenze informatiche e balistiche e sottoposto a sequestro 28 veicoli civili blindati in quel momento nella disponibilità del contingente militare italiano schierato ad Herat. Quattro container sono stati invece riempiti con documenti amministrativi e contabili, partiti da Herat alla volta di Roma, per essere esaminati. Continua a leggere…..