lunedì 28 novembre 2016

Alessandria e la notte di paura del 25 novembre: l’emergenza era davvero imprevedibile?

Dal ’94 a oggi sono enormemente migliorati i sistemi di comunicazione e si moltiplicano i dati in arrivo, ma chi li interpreta offrendo una lettura chiara e precisa su quello che farà il fiume?
Ora che per l’ennesima volta la grande paura è passata e si rende merito a coloro che hanno affrontato l’emergenza di venerdì scorso prendendo decisioni difficili e facendo un grande lavoro sul territorio, una domanda s’impone: com’è possibile che una giornata iniziata sotto i migliori auspici e proseguita con toni rassicuranti, rischi di trasformarsi in un nuovo disastro? Venerdì 25 novembre, molti alessandrini sono andati a cena convinti di aver superato il peggio, ma due ore e mezza dopo sono stati avvisati via citofono di salire ai piani superiori e portar via le auto. Una ricostruzione, pur con tutte le lacune del caso, si può tentare rileggendo i comunicati ufficiali (oltretutto alcuni disponibili solo ai mezzi d’informazione) in ordine cronologico. 
Ore 10,30 Dal Comune toni distensivi: «Ha smesso di piovere su tutta la zona interessata dall’emergenza di questi giorni». La piena del Bormida «dovrebbe transitare tra le 11 e le 12» con un deflusso di circa 20 ore. Quella del Tanaro «arriverà in Alessandria dopo le 12 con una portata ai limiti superiori dei modelli previsionali; il deflusso è calcolabile in 30 ore».  Continua a leggere….