lunedì 21 novembre 2016

Appello di Medici senza frontiere: "Fermate gli attacchi" Siria, raid su Aleppo: colpiti gli ospedali

Centrato per la seconda volta anche l'ospedale pediatrico, ora è stato evacuato e non funziona più
19 novembre 2016
Nelle ultime 48 ore nuovi bombardamenti hanno colpito gli ospedali ad Aleppo est, i danni sono enormi e diverse strutture hanno dovuto interrompere le attività. Attaccato per la seconda volta, denuncia l'organizzazione medico-umanitaria Medici senza Frontiere, anche l'unico ospedale specializzato in pediatria: tre piani sono distrutti e ora non è più in funzione. Altri tre ospedali sono stati attaccati direttamente, ci sono feriti tra staff e pazienti, e così due importanti ospedali chirurgici e il più grande ospedale generale non sono più in funzione. Secondo alcuni dei medici che MSF supporta nell'area "è la peggiore campagna di bombardamenti degli ultimi anni. Con pochi medici rimasti e le forniture che non possono entrare, il sistema sanitario è in ginocchio e non sappiamo quanto potrà reggere ancora". "È una giornata nera per Aleppo Est. Gli attacchi hanno distrutto interi ospedali, generatori elettrici, pronto soccorso e reparti, costringendoli a interrompere tutte le attività mediche. Non è solo MSF a condannare gli attacchi indiscriminati contro i civili o le infrastrutture civili come gli ospedali, li condanna il diritto umanitario. Il messaggio è semplice e non so come dirlo più forte: smettete di bombardare gli ospedali", ha detto Teresa Sancristoval, coordinatore dell'emergenza per MSF.       "L'ospedale dei bambini è stato danneggiato per la seconda volta a causa degli attacchi aerei" dice Luis Montial, vice capo missione di MSF per la Siria. "È l'unico ospedale completamente dedicato ai bambini nell'area assediata e ora è fuori uso. Le conseguenze dei bombardamenti indiscriminati sono molto chiare: più vite perse, servizi sanitari devastati e sofferenza insormontabile per le persone intrappolate dall'assedio. Quello che non è chiaro è quanto ancora il sistema sanitario, già in ginocchio, potrà continuare a funzionare se i bombardamenti non smetteranno e se le forniture mediche non potranno entrare nell'area".     La direzione sanitaria della città e l'Organizzazione mondiale della sanità (Oms) riferiscono che tutte le strutture sono fuori servizio, mentre l'Osservatorio siriano per i diritti umani fa sapere che alcune strutture sono ancora funzionanti ma molti residenti hanno paura a utilizzarle a causa dei bombardamenti . Continua a leggere….