martedì 29 novembre 2016

Arte, tesoro da 20 mln finito in Ucraina: ritrovato a maggio, resta ostaggio di Kiev

Mantegna, Rubens, Tintoretto e altri capolavori trafugati dal museo di Castelvecchio un anno fa e ritrovati a maggio a Kiev sono ancora a lì. Poroshenko vuole riconsegnarli di persona a Renzi. Ma nessuno sa quando e nessuna legge prevede che la restituzione avvenga con una cerimonia ufficiale. “E’ per sottolineare la collaborazione tra i Paesi”, spiega l’ambasciatore La Cecilia. Ma un avvocato denuncia il presidente ucraino per ricettazione e appropriazione indebita
Un bottino da 20 milioni di euro fatto di 17 opere d’arte. Rubate da una banda italo-moldava dal museo Castelvecchio di Verona il 19 novembre 2015 e ritrovate in Ucraina a maggio 2016. E che lì, al momento, restano perché “è difficile trovare la data adatta per i due leader, specialmente adesso durante un’attività densa politica in Italia“. Addossa la responsabilità alle agende troppo fitte di Renzi e Poroshenko l’ambasciatore ucraino in Italia Yevhen Perelygin, che altro non sa sulla data di rientro delle opere che appartengono al nostro Paese. I due leader, ha detto letteralmente al Tg5, “hanno accordato durante il loro ultimo incontro di realizzare la restituzione a Verona nel prossimo futuro”. Quando, però, non si sa. E anche l’ambasciatore italiano a Kiev, Davide La Cecilia, spiega che “stanno lavorando alacremente” per consentire il rientro delle opere entro fine 2016. Eppure per restituirle, non è necessario che due presidenti si incontrino de visu. Ma tant’è. E, per inciso, al momento non si sa nemmeno dove siano con esattezza, anche se dall’Ucraina garantiscono: “Sono in buone mani”. Continua a leggere…..