mercoledì 16 novembre 2016

Assad tende la mano a Trump: “Alleato della Siria se combatterà il terrorismo”

Secondo il leader siriano Bashar al-Assad, il presidente eletto degli Stati Uniti Donald Trump diventerebbe «un alleato di fatto» della Siria se manterrà la sua promessa di combattere il terrorismo dell’Isis. Assad lo ha detto alla tv portoghese Rtp, si legge sulla Bbc online, esprimendo però «dubbi» sulla capacità di Trump di rispettare le proprie promesse.
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 È un’apertura totale del siriano Bashar Assad verso il neo presidente eletto Usa, Donald Trump: «Non possiamo dire nulla su cosa farà (Trump) ma se combatterà il terrorismo ovviamente saremo alleati, alleati naturali come con la Russia, l’Iran e molti altri Paesi», ha dichiarato Assad. In recenti dichiarazioni The Donald aveva definito «follia» l’ipotesi di attaccare in contemporanea le Forze Armate siriane e l’Isis, e che attaccare la Siria potrebbe significare alla fin fine combattere contro la Russia alleata di Damasco. Il presidente siriano ha definito «promettente» l’impegno di Trump di concentrarsi sulla lotta contro l’Isis, ma si è chiesto se «sarà in grado di farlo».  Le parole di Assad fanno eco alle dichiarazioni di Trump che ha chiarito più volte come, a differenza di Barack Obama, la sua priorità numero 1 in Siria è sconfiggere Isis e non cacciare il presidente siriano. Elemento su cui concorda il presidente russo Vladimir Putin, con cui ieri Trump si è sentito per la prima volta.