venerdì 18 novembre 2016

Cambiamenti climatici, Legambiente: “La causa principale è la combustione delle fonti fossili”

Secondo Legambiente la causa principale dei cambiamenti climatici è la combustione delle fonti fossili

La causa principale dei cambiamenti climatici è la combustione delle fonti fossili. Per questo Legambiente, insieme ai principali network ambientalisti di tutto il mondo, chiede che questi sussidi siano aboliti e che si acceleri sulla decarbonizzazione delle economie. Uno stop che consentirebbe di ridurre le emissioni di CO2 di 750 milioni di tonnellate (5,8% delle emissioni globali al 2020) contribuendo al raggiungimento della meta’ dell’obiettivo climatico necessario a contenere l’aumento di temperatura globale di 2°C. Oggi le fonti rinnovabili sono una alternativa concreta e sempre piu’ conveniente, e’ “quindi semplicemente assurdo che l’estrazione e il consumo di petrolio, carbone e gas ancora beneficino di sussidi“.Su quali e quanti essi siano, fa il punto Legambiente nel suo dossier Stop sussidi alle fonti fossili, presentato oggi in occasione della Cop22, la conferenza delle nazioni unite sui cambiamenti climatici in corso a Marrakech. Secondo il Fondo Monetario Internazionale, nel 2015 i sussidi alle fonti fossili sono stati pari a 5.300 miliardi di dollari (10 milioni di dollari al minuto), quanto il 6,5% del PIL mondiale e piu’ della spesa sanitaria totale di tutti i governi del mondo. Hanno visto un aumento del 10,4% rispetto al 2013. Questa crescita in Europa e’ stata superiore alla media globale e si prevede un ulteriore incremento del sostegno alle fonti fossili dell’11,6% con 231 miliardi di dollari di investimento. Tra i maggiori investitori, la Cina con 2.272 miliardi (+22%), seguita da Stati Uniti con 699 miliardi (+14%) e Russia con 335 miliardi (5.7%). In Europa, la maggior sostenitrice delle fonti fossili e’ la Germania con 55,6 miliardi di dollari (+10.5%), seguita da Regno Unito con 41,2 miliardi (+12.2%), Francia con 30,1 miliardi (+13.2%), Spagna (24,1 miliardi), Repubblica Ceca (17,5 miliardi) e Italia (13,2 miliardi). Continua a leggere….