venerdì 18 novembre 2016

Denunciata la madre e l’uomo che ha registrato la piccola come sua figlia

A San Giovanni Valdarno, in provincia d’Arezzo, una ragazza ha partorito all’ospedale della Gruccia registrandosi con i documenti della donna a cui poi ha ceduto la figlia ed è stata smascherata dalle analisi e denunciata dalla polizia. La truffa è stata scoperta dai sanitari perchè il parto presentava delle «anomalie»: dal laboratorio era emerso, infatti, che il gruppo sanguigno della bambina non coincideva con quello dell’uomo che aveva registrato la neonata come sua figlia. Gli agenti del commissariato di Montevarchi hanno convocato in commissariato l’uomo, un trentenne di origine romena con un lavoro regolare sul territorio, e la moglie, una casalinga coetanea e connazionale. Il vicequestore aggiunto Mauro Mancini Proietti, visionando i documenti della donna, ha quindi notato qualcosa di poco chiaro perché la fotografia sembrava essere stata staccata e riattaccata. Da un successivo controllo è emerso che proprio quel documento, con una foto diversa, è servito in ospedale alla donna che ha partorito la piccola, che non era tuttavia la moglie del trentenne. A quel punto gli uomini della sezione anticrimine del commissariato di polizia, hanno scoperto che la bambina era figlia di una giovane rom in attesa, che l’ha data alla luce e poi l’ha consegnata alla coppia. Continua a leggere….