domenica 6 novembre 2016

Elezioni Usa: il19% dei tweet elettorali è prodotto da software

Uno studio di due ricercatori italiani della University of Southern California ha analizzato 20 milioni di messaggi legati alle presidenziali. Quasi un quinto è stato inviato da bot, programmi per generare testi che somigliano sempre più a quelli prodotti dagli umani
ROMA - Sono attivissimi, inviano milioni di messaggi sui social media e cambiano il corso delle conversazioni portando acqua al mulino ora di Trump, ora di Hillary, brillando più per la feroce ostinazione e lo stacanovismo che per fini capacità retoriche. Ma non sono attivisti in carne ossa, sono i bot: account programmati per postare in automatico e affrontare in modo tetragono ogni conversazione, impermeabili al dubbio semplicemente perché non dotati di un cervello umano. Però molti cadono nella loro trappola e li scambiano per genuini – anche se un po’ ossessionati dalla politica -  utenti di Twitter.Uno studio di due ricercatori italiani, Emilio Ferrara e Alessandro Bessi, che fanno parte del dipartimento di informatica della University of Southern California di Viterbi, oggi ci dà un’idea della dimensione di questo fenomeno: analizzando tramite appositi software un campione di 20 milioni di tweet emessi tra il 16 settembre e il 21 ottobre, i due studiosi hanno trovato che la percentuale di messaggi inviati da bot automatici tocca addirittura il 19% (2.800.000 messaggi) del campione. E i “twittatori artificiali”, ossia i bot, sono ben 400.000 su 2,8 milioni di utenti unici del campione osservato, ossia il 15% dei postatori. Continua a leggere….