martedì 22 novembre 2016

Expo, pasticcio bonifiche: ex proprietari dei terreni hanno fatto causa alla società e ad Arexpo. Chiedono 1,2 milioni

Da un documento anonimo inviato alla consigliera regionale del M5S Silvana Carcano emerge che l'atto di citazione in giudizio è stato presentato ad agosto dalla holding Bastogi della famiglia Cabassi. Il numero uno della società ora proprietaria delle aree, Giuseppe Bonomi, aveva annunciato di volersi rivalere su di loro per gli extra costi sostenuti per ripulire i terreni. Invece è successo il contrario
Un pasticcio sempre più pasticcio. È il triste destino delle bonifiche effettuate sulle aree di Expo. Con il rischio che gli extra costi sostenuti sotto la guida di Giuseppe Sala dalla società di gestione dell’evento per ripulire i terreni dagli inquinanti non vengano più recuperati. E finiscano per pesare sulle tasche dei cittadini. Si tratta dei 29,5 milioni di euro che Arexpo, la società proprietaria delle aree, si è impegnata a chiedere, anche davanti a un giudice, ai vecchi proprietari, tra cui il gruppo Cabassi e Fondazione Fiera Milano. A stabilirlo è l’accordo che la stessa Arexpo ha firmato lo scorso aprile con Expo, a cui i soldi dovranno essere girati. “Avvieremo le cause entro fine settembre”, assicurava qualche mese fa l’amministratore delegato di Arexpo Giuseppe Bonomi. Ma la causa non è ancora stata fatta. E ora arriva il colpo di scena. Non solo Arexpo ed Expo non hanno fatto alcuna causa, ma sono state loro ad essere citate in giudizio. Continua a leggere….