mercoledì 2 novembre 2016

F1, Vettel graziato dalla Fia: ha rischiato un GP di stop

La Federazione internazionale ha deciso di non punire il tedesco della Ferrari per le offese via radio a Whiting "in via del tutto eccezionale e in considerazione delle sincere scuse presentate". Ma in caso di nuovi sfoghi la punizione sarà molto dura
Le scuse scritte di Sebastian Vettel alla Fia e al direttore di corsa Charlie Whiting, che il tedesco della Ferrari aveva pesantemente offeso via radio con un "Vaffa"nel corso del GP del Messico di domenica, hanno funzionato: il 4 volte iridato ha evitato una pesante sanzione che era allo studio nei suoi confronti. In serata un comunicato della Federazione internazionale spiega le motivazioni della mancata sanzione: "In considerazione delle sincere scuse presentate, il presidente della Fia ha deciso in via del tutto eccezionale di non infliggere sanzioni disciplinari a Sebastian Vettel".
IL COMUNICATO FIA — Si legge ancora nel comunicato: "Nel corso del GP del Messico il pilota della Ferrari Sebastian Vettel ha pronunciato via radio espressioni volgari dirette nei confronti degli avversari e del direttore di gara Charlie Whiting, frasi ritrasmesse dalla diretta dell'evento. Subito dopo la gara Vettel ha espresso in persona a Whiting sincero rincrescimento per il proprio comportamento. Inoltre, di sua iniziativa, ha inviato una lettera di scuse al presidente Jean Todt e a Charlie Whiting, in cui si è ampiamente scusato per le sue parole. Ha anche detto che contatterà Max Verstappen e che un simile incidente non si ripeterà nuovamente. Alla luce di queste sincere scuse e del forte impegno a riparare, il presidente della Fia ha deciso, in via del tutto eccezionale, di non procedere con sanzioni disciplinari nei confronti di Sebastian Vettel, citandolo al Tribunale Internazionale della Fia. La Federazione condannerà sempre l'uso di un linguaggio offensivo nel Motorsport, specie quando rivolto ai suoi ufficiali e ai partecipanti, e si aspetta che tutti i partecipanti ai suoi campionati siano rispettosi e consapevoli del loro ruolo pubblico e di esempio soprattutto nei confronti delle giovani generazioni. Futuri incidenti come questo saranno puniti con azioni disciplinari da parte del Tribunale Internazionale". Continua a leggere……