lunedì 28 novembre 2016

Firme false M5s, gli indagati salgono a 13. Nuti e Mannino in silenzio dai pm di Palermo, anche Ciaccio si "pente"

Anche Claudia Mannino, come Samanta Busalacchi, si avvale della facoltà di non rispondere. Sia lei sia il marito si sono rifiutati di fare il saggio grafico. Proseguono gli interrogatori dei militanti grillini coinvolti nell'inchiesta sulle firme ricopiate per le candidature alle Comunali del 2012. Di' la tua
PALERMO - Sale a tredici il numero degli indagati nell’inchiesta sulle firme false di M5S: nella lista entrano pure la deputata Giulia Di Vita, Pietro Salvino (marito dell’altra parlamentare Claudia Mannino) e Riccardo Ricciardi, marito della deputata alla Camera Loredana Lupo (non indagata), che ha materialmente presentato le liste al Comune. Sia Mannino che Salvino, stamattina, sono stati sentiti in Procura ma si sono avvalsi entrambi della facoltà di rispondere. Hanno anche rifiutato di sottoporsi all’esame della calligrafia. Mannino e Salvino sono rimasti in silenzio davanti ai giornalisti. La deputata ha chiesto ai carabinieri, infastidita, di impedire che le venissero scattate fotografie e di cancellare quelle già fatte. In tarda mattinata anche l'interrogatorio dell’ex capogruppo alla Camera Riccardo Nuti, che anche lui ha deciso di avvalersi della facoltà di non rispondere ed è rimasto in silenzio con i giornalisti. In giornata gli interrogatori dell’avvocato Francesco Menallo, ex militante, e del cancelliere Giovanni Scarpello, che avrebbe attestato la veridicità delle firme false. Continua  a leggere……