martedì 29 novembre 2016

Genova, Vincenzi: «Colpita alle spalle Sono solo un bersaglio. Questa non è giustizia neanche per le vittime»

L’ex primo cittadino lasciando l’aula ha alzato 3 dita: «Non è finita qui, spero negli altri gradi di giudizio»
«È stato un brutto colpo. Ma non è finita qui». Marta Vincenzi è uscita dall’aula del Tribunale di Genova con una condanna a cinque anni e due mesi di reclusione per disastro e omicidio colposo e falso. «Non mi hanno creduto. Hanno creduto invece che io sia come mi ha definito il pm un’abile manipolatrice. Perché questo sono oggi i politici per l’opinione pubblica, dei corrotti o dei manipolatori. La mia impressione durante 86 udienze è che non ci sia stata una ricostruzione dei fatti dell’alluvione ma che ci sia stata una visione pregiudiziale. Quasi un processo alla politica. Ma il processo mi è servito a ripercorrere quei giorni che io avevo in parte rimosso. Non ricordavo quasi nulla, ora ricordo tutto e sempre mi sono domandata: cos’ho fatto? cos’ho sbagliato colpevolmente? Nella mia coscienza, e mi sono esaminata a fondo, mi so innocente». Continua a leggere……