giovedì 24 novembre 2016

In questi giorni è stato pubblicato il libro ‘L’ultima favola’ di Filomena Iovinella edito da La collina dei ciliegi nella collana Era.

In questi giorni è stato pubblicato il libro ‘L’ultima favola’ di Filomena Iovinella edito da La collina dei ciliegi nella collana Era.
by Maura Mantellino

Che cos’è la paura ? 
Dedico questa mia favola 
a tutte quelle persone 
che hanno subìto la paura, 
sperando che con  la fantasia 
siano riuscite a dimenticare 
Filomena Iovinella

Emma ed Elisa la bambina e la bambola, lo scambio meraviglioso dell’infanzia. Il grande mondo dell’universo terreno invaso dal sogno fiabesco, di un lungo incanto, a volte terribile, altre gioioso. La corsa di un orsetto nell’estenuante gioco del ritrovarsi, il mostro, la principessa e il lieto fine. Nel filtro di due mondi - l’ultima favola - trova le note più fantasiose per esplorare il mondo e il cosmo; avendo come incipit la mano tesa verso la fanciullezza e l’adolescenza, le paure e il primo amore.
- Entrambi i ragazzi si avvicinano ai grandi e dicono: “ Incredibile, abbiamo visto il cosmo!” -

In ‘L’ultima favola’ ritroviamo la paura dell’umano vivere, ma la coscienza della condizione di fragilità viene mitigata dal conforto e dalla speranza di un mondo basato sul sogno e sulla fantasia: la paura non riuscirà mai a spegnere l’esigenza di sperare e di credere nella bellezza di essere un bambino. In questo bellissimo racconto riscontriamo una fantasmagorica danza di evanescenti immagini che trascina il lettore in un vorticoso susseguirsi di momenti fondati sulla fiducia, sull’amore, sulla trasformazione dell’impossibile nel possibile e sulla gioia. La trama non si basa solo sulla ripetizione di intimi ritmi o di incantevoli suggestioni, ma vengono elaborate parole nuove modulando dei ‘crescendo’ e dei ‘rallentamenti’  che riescono a coinvolgere il lettore in una scrittura graffiante e incalzante quasi come una spirale che scresce su se stessa: è una cronaca essenziale e asciutta che porta a un finale aperto e affascinante. Emma e Elisa, la bambina e la bambola ci prendono per mano e ci catapultano in un universo fantastico dove tutto è possibile se si crede nelle favole…


Ed ecco un estratto 
‘… Uno scivolo colorato lascia catapultare Elisa in questo mondo fantastico, mentre l’aeroplano si allontana, lei viene invitata dalle bambole al pic-nic. Una di loro somiglia tanto alla sua Emma, infatti resta ferma per un momento con il panino tra le mani. Un’ anziana  signora di pezza le parla: “Ciao Elisa io sono la nonna di Emma, l’ho cucita e imbottita io dieci anni fa e tu l’hai tenuta intatta con i suoi colori belli sgargianti e le trecce di capelli  lunghi e luminosi. La cucciola d’umano si lancia  a catturarla tra le mani e la bacia: “Nonnina cara, grazie”  Insieme si mettono a mangiare il panino, mentre la nonna le descrive tutto il piccolo mondo incantato: “Quello è l’arcobaleno di Penelope,  quello è il disegno di Giulia, più giù in fondo ci sono dei recinti con i cavalli di stoffa e le fontane di stelle”
“Possiamo andare a vedere?” chiede Emma
“Dopo il pic-nic ti porto a visitare il labirinto inanimato. In quel posto, devi sapere che tutti ballano, poi si fermano e sembra che si riposino” risponde la nonna
“Perché fanno così?”
“Perché hanno delle batterie che devono ricaricarsi e nel movimento loro sprecano molta energia”…
“Quante volte si fermano in un giorno?”
“Come si chiama questo mondo?”
“Il labirinto inanimato”
“Ma si anima dopo la ricarica?”
“Sì! La magia è vedere  la loro animazione tutte le volte; noi, ormai,  siamo abituati, ma la prima volta è un miraggio meraviglioso”
“Nonna, hai decisamente ragione, è una cosa che non si spiega con le parole”
“Vieni, andiamo!”
La strada è formata da tanti sassi di stoffa morbida, la nonna ordina: “Elisa togli via le scarpe e seguimi”
Camminano sulla stoffa, i piedi di Elisa sentono il solletico sotto la pianta e chiede: “Che cos’è questa sensazione?”
“E’ il cigliottolo, i sassi hanno gli occhi e quando cammini loro sbattono le ciglia”…‘