martedì 29 novembre 2016

Inter-Fiorentina 4-2: Brozovic, Candreva e doppio Icardi, ma che sofferenza

Nerazzurri a tutta nei primi 20', poi il ritorno della Fiorentina in inferiorità: segna Kalinic e Ilicic (dopo il rosso a Gonzalo Rodriguez). La chiude il capitano nel recupero
L'Inter vince ma ancora non convince. I nerazzurri rischiano di ripetere l'harakiri di Coppa, con l'aggravante che l'uomo in meno stavolta ce l'avevano gli altri, ma vengono a capo di una bella Fiorentina che ha la colpa di essere scesa in campo solo dal 20'. Decidono i gol di Brozovic, Candreva, Icardi (doppietta e aggancio a Dzeko in vetta alla classifica marcatori), Kalinic e Ilicic. Espulso ingiustamente Rodriguez. Una vittoria che per la squadra di Pioli fa classifica ma non troppo morale, rischiando di nuovo di sprecare un vantaggio (stavolta di tre gol) per l'incapacità di gestire i momenti difficili del match.
UN, DUE, TRE — Per l'esordio casalingo sulla panchina dell'Inter, Stefano Pioli lascia fuori un po' a sorpresa Joao Mario - sempre titolare quando disponibile - e disegna un 4-2-3-1 con la novità Ranocchia al fianco di Miranda. Banega fa il trequartista e porta il primo pressing su Badelj, affiancato da Borja Valero in un modulo speculare con Tello, Ilicic e Bernardeschi alle spalle di Kalinic. I nerazzurri partono a mille e passano già al 3', con Brozovic che la mette sotto la traversa di destro sul tocco all'indietro di Icardi. La Fiorentina ci capisce poco e ne prende un altro subito dopo, con Salcedo che perde Perisic, sul cui cross basso un goffo Tatarusanu smanaccia proprio sul sinistro di Candreva, che scarta volentieri il regalo del 2-0. Siamo al 10' e non è finita, perché una Viola impresentabile dietro, dove i giocatori non si parlano, affonda al 19'. Candreva serve sulla corsa Icardi, che da destra fa sedere Rodriguez e per la lentezza di Astori ha il tempo di rimettersi il pallone sul piede preferito e fare 3-0.
I toscani vanno anche vicini al gol con Borja e Milic, ma nella loro metà campo soffrono l'interscambiabilità degli avversari, corti e con Brozovic che spesso sale a pressare sulla trequarti, mentre Candreva si abbassa a coprirgli le spalle. La gara si normalizza nella parte centrale del tempo, con reciproche spruzzate di difesa a tre - alti sia Ansaldi sia Milic -, ma l'Inter davvero non può permettersi cali di tensione. Come dimostra - dopo un rigore non dato per fallo di Miranda su Rodriguez - al 37' il gol di Kalinic, libero di ricevere un lancio da centrocampo di Badelj e segnare, complice la molle opposizione di D'Ambrosio, che praticamente gioca a uomo su un buon Bernardeschi. Visto quello che è successo giovedì a Beer Sheva, torna la paura tra i nerazzurri, ora in sofferenza su ogni transizione difensiva. Ma al 46' Icardi punta e salta Rodriguez che lo mette giù col braccio. L'esagerato rosso diretto al difensore lascia la Viola in dieci. Continua a leggere…..