venerdì 18 novembre 2016

Intervista al poeta Maurizio Donte, dicono di lui che è un caso letterario anomalo

by Pier Carlo Lava
La redazione di Alessandria Post è lieta di pubblicare un intervista in esclusiva a Maurizio Donte, scrittore e poeta.
Donte nasce a Imperia nel 1962 è diplomato perito chimico e tecnico di laboratorio biomedico e lavora presso ARPAL come analista di laboratorio chimico. Da sempre amante della poesia, e della storia, in particolare greco romana e celtica, ha pubblicato sei libri. Queste le sue risposte alle nostre domande:

Ci racconti chi sei, qualcosa della città dove vivi e cosa fai nella vita oltre a scrivere?
Salve, sono nato a Imperia, dove ho abitato fino al 2007, anno in cui mi sono sposato, è una città piccola, ma carina, pur con i problemi che al giorno d'oggi affliggono la gran parte delle città italiane. Lavoro come perito chimico all'agenzia regionale protezione dell'ambiente e mi occupo dell'analisi delle acque. 

Quest'anno ho diretto il locale concorso di poesia internazionale, era la sua terza edizione, ma la prima gestita da me in prima persona, sotto la presidenza della professoressa Ninnj di Stefano Busà: è andato tutto meravigliosamente; il 4 novembre, alla presenza delle autorità cittadine, presidente della Provincia e assessore alla Cultura, nonché del presidente del Circolo Parasio, l'ente di cui sono dirigente con delega alle attività culturali, si è svolta la cerimonia di premiazione nell'aula consiliare del palazzo della Provincia. 
Con grande soddisfazione abbiamo incontrato, e premiato, come vincitore il professor Umberto Vicaretti, senza ombra di dubbio uno tra i migliori poeti italiani contemporanei. Il concorso era il Parasio-città di Imperia, a breve uscirà il bando per la prossima edizione.

Ora sto curando l'allestimento di un piccolo museo mineralogico/ etnografico a Pornassio, il comune nel quale ora risiedo, nell'entroterra imperiese, un altro impegno, diverso dalla letteratura, ma ugualmente appassionante.

Cosa ti ha spinto a scrivere e come definiresti uno scrittore?
Non so davvero, è da quando avevo circa dieci anni che scrivo poesie ed altro, per me è la cosa più naturale del mondo, non credo che ne potrei fare a meno.

Sinora hai scritto sei libri ce ne vuoi parlare?
Sono sei?...ah si, è vero. Il primo, ormai esaurito da tempo, Commentarii de Republica, era una raccolta di articoli d'argomento politico e sociale, apparsi in cronaca locale sul giornale La Stampa, tra il 2008 e il 2011.
il secondo, un romanzo, il DE BELLO PARTHICO, di genere fantastorico/ ucronico, ovvero le avventure e le guerre di un Giulio Cesare miracolosamente scampato all'attentato delle Idi di Marzo, edito nel 2012 da edizioni Rei e ancora in vendita presso i principali siti on line come e-book ed anche in cartaceo on demand su Amazon, un libro questo, che mi ha dato e mi da tuttora grandi soddisfazioni, almeno in termini di critiche positive da parte dei lettori. Le vendite sono andate piuttosto bene, per un autore esordiente, ha venduto infatti finora, alcune centinaia di copie. Sembra poco, ma senza una adeguata campagna pubblicitaria e un grosso editore alle spalle, di più è difficile fare.
A questo ha fatto seguito la pubblicazione dei “Nuovi Canti di Erin”, prefato da Elisabetta Bagli, famosa poetessa, testo poetico in versi liberi, di un recital in musica e canzoni che porto in giro per la provincia di Imperia, con la collaborazione di Piero Rovida, autore delle musiche, tastierista e voce nelle canzoni, occupandomi io dei recitativi, e di Gianfranco Bottone che si incarica della regia delle videoproiezioni, e contemporaneamente di “Sonetti e Madrigali d'Amor e guerra”, la mia prima silloge in metrica, con la prefazione del prof. Vittorio Verducci, poeta e critico letterario, che vinse all'esordio, il premio della giuria (critica) al concorso Voci-città di Abano Terme, anche questo pubblicato da Italo Degregori, per edizioni REI.

A questo fa seguito il libro che mi sta dando così tante soddisfazioni, ovvero la versione estesa, e parzialmente in metrica, dei Canti di Erin (sempre per Rei edizioni) ovvero la trasposizione in versi di quasi tutta la leggenda epica dell'eroe celtico-irlandese “Cù Chulainn, il Mito del Mastino di Cullan” in versi italiani. 
Un libro contenente più di sessanta canti, che ho sottoposto a ben 120 revisioni, prima della pubblicazione. 
Non mi pento di tanto lavoro, il mito del Mastino e le sue gesta furono alla base del primo successo letterario mondiale, primo caso ante-litteram di autentico bestseller, ne I CANTI DI OSSIAN di James MacPherson, che furono tradotti in endecasillabi in Italia da Melchiorre Cesarotti, che fu in relazione con Ugo Foscolo, di cui influenzò la produzione poetica. Questo libro venne letto dal Monti, da Leopardi, Alfieri, da Goethe e tantissimi altri letterati europei, e in tutti lasciò il suo segno e un po' di tutti loro, in qualche modo influenzò le opere che scrissero. 
Una curiosità, era anche il libro favorito di Napoleone Bonaparte, che lo portava sempre con sé e non mancava mai, a sera, di rileggerne qualche pagina. Una leggenda, quella di Cù Chulainn, che oltre ad essere l'unica opera letteraria giunta fino a noi dal mondo celtico, fruttò a William Butler Yeats, nel 1927 , il premio Nobel per la letteratura. 
Insomma, un impegno non piccolo, che però pare che abbia ben onorato, visto che nei due concorsi dove l'ho inviato ha meritato una menzione d'onore (al Voci di Abano Terme) e la vittoria a Morano Calabro-città d'arte, premio Jack Kerouac, proprio quest'estate.

A questi libri, è seguito l'ultimo: la silloge in metrica “Nell'incanto”, edita da EEE edizioni esordienti e-book e in vendita, come gli altri, su tutti i siti online. 
In questo libro, si può ben dire che vado ad affrontare ( e con ottimi risultati, visto che sinora quelle poesie hanno vinto, singolarmente, ben DICIASSETTE PREMI LETTERARI, tra cui svariati primi premi) le composizioni più difficili che esistano in campo poetico, dai Sonetti e Madrigali, già visti nel precedente libro, passo alla Canzone Petrarchesca, e Leopardiana, alle odi Foscoliane ed Anacreontiche, sulle orme di Carducci, alla canzone sestina lirica, e alla doppia sestina, fino al sirventese Trecentesco, alla strofa saffica e al polimetro, oltre ad invenzioni metriche tutte mie.

Come sei arrivato a pubblicare il tuo primo libro e quali sono state le maggiori difficoltà che hai incontrato?
Non molte, a dire il vero, basta cercare un buon editore, anche se è piccolo. Ci vuole un po' di pazienza, ma si trovano. Certo, per me la letteratura è un hobby, non mi sono mai illuso di ricavarci dei soldi.

Hai ricevuto diverse menzioni d’onore oltre ad avere vinto diversi premi, ce ne vuoi parlare?
Ehm, ok. Mi dicono io sia in merito “un caso letterario anomalo”, nel senso che mi capita di vincere, o di arrivare nelle prime posizioni ai concorsi, così spesso, da diventare quasi “antipatico”. Scherzi a parte, sono contento, ma non ne faccio una ragione di vita, in verità partecipo molto poco, quest'anno solo sette concorsi, finora, m'hanno visto in gara: nove, i premi vinti, di cui ben tre primi posti. Solo in uno di questi concorsi non ho vinto nulla (e meno male, mi vien da dire).

Quali sono i tuoi autori preferiti e come vedi il presente e il futuro della cultura nel nostro paese?
Tolkien, Salgari, Verne, Manfredi, Frediani, Scarrow, Moriano, Magliani ecc...sono talmente tanti, che gettare giù un elenco è dura. In campo poetico amo i classici, da Catullo, di cui ho messo in metrica italiana una decina di Carmi, a Omero, Virgilio, Saffo, Ariosto, Tasso, Leopardi, Foscolo, Pascoli, D'Annunzio, Montale, Quasimodo, Ungaretti, e tra i contemporanei apprezzo molto Mario De Rosa, Lorenzo Curti, Patrizia Stefanelli, Ninnj Di Stefano, Nazario Pardini, Pasquale Balestriere, Umberto Vicaretti, Rodolfo Vettorello, Lorena Turri, Lidia Guerrieri, Sebastiano Impalà. Elisabetta Bagli, Elisabetta Freddi, Maddalena Leali, Mimmo Martinucci, Elena Malta, Antonio Spagnuolo, Rosanna di Iorio....mi fermo, ma l'elenco di autori molto bravi è lunghissimo, chiedo scusa agli amici che non nomino, ma temo che davvero sarebbe più lungo dell'elenco telefonico.

La cultura è messa malissimo, purtroppo è il fanalino di coda nei pensieri di chi ci governa, quando potrebbe essere con l'arte, il motore primo della nostra economia.

Collabori con qualche blog letterario e nel caso ce ne vuoi parlare? 
Si, con uno dei più importanti, in campo letterario: “Alla volta di Leucade”, il blog del professor Nazario Pardini.

Stai già scrivendo il tuo prossimo libro e nel caso stai pensando a nuove tecniche di Marketing promozionale?
Credo d'avere una ventina di opere inedite, nel cassetto, ma la poesia non è cosa da Marketing, è piuttosto una necessità dell'anima, che un fatto di mercato.

Pensi di sfruttare le nuove piattaforme per il self-publishing come ad es. Amazon, ecc.?
Al momento no.

Programmi per il futuro e sogni nel cassetto? 
Troppe cose da fare, un po' di riposo, spero (ma la vedo dura).
Per concludere chi fosse interessato ai tuoi libri come può fare, ed inoltre come può contattarti?
Sono in vendita su tutti i siti on line, per contattarmi basta chiedermi amicizia su facebook oppure scrivermi sulla e-mail (mauriziodonte@gmail.com).


Grazie a lei, buonasera