mercoledì 16 novembre 2016

Italia-Germania 0-0: Belotti prende un palo

Un legno nel finale nega la gioia del gol al torinista, annullata una rete a Volland al 61': l'assetto con tre attaccanti voluto da Ventura produce un buon secondo tempo della Nazionale
Se la luna gigante s’è accostata tanto alla Terra per guardare Italia-Germania più da vicino, sarà rimasta soddisfatta solo a metà. Perché a San Siro la storia del calcio c’è, la rivalità pure, ma la partita un po’ meno. Si anima soprattutto nel finale, quando gli azzurri potrebbero vincerla. Invece l’amichevole che può dispiegare otto Mondiali sul prato finisce 0-0: equilibrio, un palo di Belotti, tanta voglia di non farsi male e di non minare la fiducia nei progetti di squadra in divenire.
FISCHI ALL'INNO — Si comincia nel peggiore dei modi, coi fischi all’inno tedesco. Buffon e gli azzurri applaudono per dare il buon esempio al pubblico, ma intanto la figuraccia è fatta. Poi si gioca. E la prima osservazione è per il sistema di gioco scelto da Löw: come nell’amichevole pre-Europeo dominata a Monaco, il c.t. campione del mondo oppone al 3-4-3 azzurro uno schieramento sostanzialmente simile. L’unica differenza è che l’Italia tiene il trio difensivo (Rugani-Bonucci-Romagnoli) e quello offensivo (Eder-Belotti-Immobile) molto compatti, mentre Hummels e Höwedes sono larghi, distanti dal centrale Mustafi. Accanto a Müller (bersagliato dai milanesi, perché guai a chi tocca San Marino…), ci sono Gundogan e Goretzka in posizione leggermente più arretrata. Il talento del Manchester City in realtà gioca ovunque, in puro stile Guardiola. Continua a leggere…