lunedì 14 novembre 2016

Italia-Germania profuma di nuovo. Ma Ventura tornerà all'antico

Sono 7 gli Under 21 tra i tedeschi, noi rispondiamo con Donnarumma e Romagnoli. Salvo sorprese, però, sarà 3-5-2
A pensarci, è paradossale: guardare al futuro tornando al passato. Ma il calcio ha le sue leggi e allora Giampiero Ventura, per l'amichevole di prestigio con la Germania a San Siro, martedì sera riproporrà la cara, vecchia, solida Italia formato Europeo. Il 4-2-4 che ha prodotto buoni risultati in Macedonia e in Liechtenstein non dà garanzie per un match duro come quello coi tedeschi, ma più in generale non c'è ancora un sistema di gioco che assicuri agli azzurri più equilibrio della "contiana" difesa a tre. Dunque, salvo sorprese, si rivedrà il 3-5-2, magari con qualche variante in avanti, ovvero un centrocampista molto offensivo che formi una coppia di attaccanti dietro la prima punta.
QUANTI GIOVANI — Guardando la lista dei convocati, fa impressione la quantità di Under 21 chiamati da Joachim Löw: ben 7. Sono Tah, Henrichs, Kimmich, Gnabry, Goretzka, Meyer e Weigl. Ventura risponde con Donnarumma e Romagnoli, ma ci sono cinque 22enni (Rugani, Gagliardini, Cataldi, Bernardeschi e Belotti), più il 23enne Politano. Insomma, non ci vuole un genio per accorgersi che entrambe le nazionali hanno avviato il ricambio generazionale. E l'hanno fatto senza perdere nulla, finora, in termini di risultati: la Germania è a punteggio pieno nel gruppo C di qualificazione al Mondiale 2018 (16 gol fatti, zero subiti...) e l'Italia non molla la Spagna in vetta al gruppo G, più insidioso di quello dei tedeschi. Eppure, la sfida di San Siro sarà un tuffo all'indietro, anche per la storia che questa partita si porta dietro, oltre che per il pericolo di rovesci pesanti. Continua a leggere….