lunedì 28 novembre 2016

Juve e Roma, sarà un dicembre di fuoco. Milan, cammino più agevole

Bianconeri attesi da Atalanta, Toro e dallo scontro diretto coi giallorossi, che si giocano molto in tre partite
Un dicembre pazzesco. Con un sacco di scontri diretti che indirizzeranno la stagione. Il tonfo post-Champions della Juventus a Genoa ha riaperto un campionato che vede nettamente favoriti i bianconeri, ma in cui numerosi commensali possono legittimamente sedersi al tavolo che serve lo scudetto. Vediamo calendario (da qui alla sosta di Natale), morale e condizione delle squadre più avanti in classifica.
JUVENTUS (33 PUNTI) — Calendario: difficile. Al netto della trasferta di Crotone, che verrà recuperata verosimilmente a gennaio per la Supercoppa italiana col Milan del 23 dicembre, ci sono Atalanta e Roma allo Stadium con in mezzo il derby col Torino. Condizione: discreta. Il tracollo di Marassi ha chiuso un periodo comunque positivo. Ma preoccupano i troppi infortuni in difesa. Morale: discreto. Serve subito una reazione per consolidare certezze che comunque non possono essere svanite per una partita storta.
ROMA (29) — Calendario: difficile. All'orizzonte ci sono tre partite che diranno molto sulla stagione che attende Spalletti. Il derby con la Lazio, il Milan all'Olimpico, la Juve allo Stadium prima del Chievo all'Olimpico. Condizione: buona. Quelle di Manolas ed El Sharaawy sono le uniche defezioni, e i due torneranno molto presto. Col Pescara è rientrato anche Vermaelen, anche se Fazio dà garanzie. Morale: ottimo. La squadra gioca bene e crede in sé stessa, nonostante un rendimento in trasferta da perfezionare.
MILAN (29) — Calendario: medio. Comoda partita a San Siro col Crotone, trasferta all'Olimpico con la Roma, Atalanta a San Siro prima della Supercoppa. Condizione: ottima. L'infortunio di Bacca ha accelerato l'esplosione di Lapadula e la squadra ha una buona continuità sui 90'. Donnarumma non è al top, ma parliamo di un fenomeno. Morale: eccellente. I rossoneri continuano a tirare fuori il massimo, e forse anche di più, da un organico non all'altezza delle migliori del campionato. E giocano senza nessuna pressione: Montella bravissimo a isolare la squadra dalla questione cambio di proprietà. Continua a leggere….