sabato 5 novembre 2016

LA DECISIONE

«Facebook doveva rimuovere pagine sfottò su Tiziana Cantone»
Il Tribunale di Napoli nord con ordinanza ha parzialmente rigettato il reclamo della multinazionale, dando invece ragione alla madre di Tiziana, Teresa Giglio
NAPOLI - Nuovo tassello (giudiziario) nella triste vicenda di Tiziana Cantone. Secondo il Tribunale civile di Napoli Nord dovevano essere rimossi da Facebook i link e le informazioni, in genere pagine di sfottò e insulti, una volta che ne era emersa l’illiceità dei contenuti relativi a Tiziana, la 31enne napoletana suicidatasi il 13 settembre scorso dopo la diffusione sul web, a sua insaputa, di video hard (filmati che invece non sono mai stati caricati su Facebook ma su altre piattaforme). E ciò a prescindere da un preciso ordine dell’autorità amministrativa o giudiziaria. Dunque con ordinanza ha parzialmente rigettato il reclamo di Facebook Ireland, dando invece ragione alla madre di Tiziana, Teresa Giglio. In precedenza, a inizio settembre, il legale di Tiziana riuscì ad ottenere l’ok del giudice sul ricorso ex art. 700 per la rimozione di link, video e profili con insulti. Ma Fb fece ricorso. Continua a leggere……