sabato 19 novembre 2016

L’allarme di Bankitalia sul referendum: “Attese forti turbolenze sui mercati”

Le scadenze elettorali dei paesi occidentali attese per i prossimi mesi, fra cui il Referendum costituzionale italiano, hanno fatto aumentare la volatilità dei mercati con un andamento che segnerà per il nostro paese «un forte aumento a ridosso della prima settimana di dicembre, in corrispondenza» con il voto. È quanto avvisa la Banca d’Italia nel rapporto sulla stabilità finanziaria dove sottolinea come l’indicatore del mercato azionario abbia subito un’impennata nella seconda metà del 2016. Il voto Usa ha fatto già crescere i rendimenti dei bond privati e lo spread. 
 “Le Borse risentono della debolezza delle banche” 
«L’indice generale della borsa italiana, spiega il rapporto, continua a risentire della debolezza del settore bancario, per il quale le valutazioni degli investitori sulla redditività si mantengono sfavorevoli». L’istituto centrale segnala come «il differenziale fra la volatilità implicita del mercato italiano e quella dell’area dell’euro è elevato; gli indicatori segnalano un forte aumento della volatilità attesa per il mercato italiano a ridosso della prima settimana di dicembre, in corrispondenza con il referendum sulla riforma costituzionale». 
 “Rischi per Mps” 
Il piano Mps di cessione dei crediti in sofferenza e aumento di capitale presenta «rischi di attuazione che derivano principalmente dall’elevata volatilità che ha di recente caratterizzati i mercati azionari» per le scadenze elettorali in Europa. La Banca d’Italia ricorda come Mps abbia avviato il piano di risanamento a seguito dell’esito negativo degli stress test Eba di luglio di cui lo stesso istituto centrale ha criticato a suo tempo «alcune assunzioni metodologiche».