mercoledì 16 novembre 2016

Legge di Bilancio, “contro l’evasione estrarre a sorte le spese detraibili dalle tasse e raddoppiare gli sgravi”

L'emendamento proposto da due deputati della maggioranza, Bruno Tabacci e Roberto Capelli, prevede che ogni anno siano sorteggiate tre categorie di uscite (dalla parcella dell'avvocato al conto del ristorante) che daranno diritto a uno sconto Irpef pari al doppio dell'Iva pagata. Il meccanismo "utilizza la propensione al gioco degli italiani", ha spiegato Tabacci
Non bastava la lotteria degli scontrini, in partenza nel 2018. Ora per ridurre l’evasione fiscale su alcune spese particolarmente a rischio, dalle manutenzioni domestiche alle parcelle dei liberi professionisti, spunta anche l’estrazione a sorte delle detrazioni fiscali. Meccanismo, del resto, evocato qualche settimana fa anche dal viceministro dell’Economia Luigi Casero in un’intervista al Corriere della Sera. L’emendamento alla legge di Bilancio proposto da due deputati della maggioranza, Bruno Tabacci e Roberto Capelli di Democrazia Solidale, va però oltre: prevede che lo sconto Irpef per i fortunati le cui spese saranno estratte non sia pari all’Iva pagata, bensì il doppio.Il meccanismo, ha spiegato Tabacci, “utilizza anche la propensione al gioco degli italiani” con l’obiettivo di “evitare il fatidico accordo che nasce dalla richiesta ‘vuole una fattura?'”. Dovrebbe funzionare così: ogni anno, a fine ottobre, sarebbero estratte tre nuove tipologie di spesa su una rosa di 15 categorie considerate “ad alto rischio di evasione” e individuate dall’Agenzia delle entrate il 30 giugno di ciascun anno. Le tipologie devono rientrare in quattro categorie più generiche: le piccole manutenzioni domestiche come l’idraulico o l’imbianchino, i servizi alla persona come il parrucchiere o l’estetista, le parcelle dei liberi professionisti, come avvocato o ragioniere e il conto pagato al ristorante o in albergo. Continua a leggere…