venerdì 25 novembre 2016

L’Europarlamento contro la Turchia: “Sospendere negoziati di adesione”

Il testo condanna le «misure repressive sproporzionate» dopo il tentato golpe. La replica di Ankara: facile parlare così in posti dove il terrorismo non è arrivato
Il Parlamento europeo invita Commissione e governi Ue a sospendere temporaneamente i negoziati di adesione in corso con la Turchia. L’aula di Strasburgo ha approvato una risoluzione con 479 voti a favore, 37 contro e 107 astenuti. Il testo condanna le «misure repressive sproporzionate» dopo il tentato golpe.  L’eventuale reintroduzione della pena capitale in Turchia, si legge nel testo approvato dal Parlamento europeo, dovrebbe portare a una sospensione formale del processo di adesione. Nella risoluzione votata giovedì, gli eurodeputati dichiarano che la Turchia deve tuttavia restare «ancorata» all’Ue, per «l’importanza strategica» delle relazioni. Si impegnano a rivedere la loro posizione se saranno revocate le misure repressive. Azioni, si legge, che «allontanano ulteriormente il Paese dal suo percorso europeo». 
 Ankara: Ue senza visione 
«È facile parlare così in posti dove il terrorismo non è arrivato. In un momento in cui la Turchia, che ha un confine di 1.295 km con Siria e Iraq, è coinvolta in un’accresciuta lotta contro il terrorismo, in Europa ci sono dibattiti senza visione e imprudenti, invece di mostrare solidarietà». Questo il commento del ministro turco per gli Affari europei e capo negoziatore di Ankara, Omer Celik.