domenica 6 novembre 2016

L'Onu: "Il dramma dei civili, uccisi o in ostaggio"


Iraq, a Mosul si avvicina la battaglia finale. Bomba Isis uccide 18 profughi in fuga
05 novembre 2016
 Una bomba ha ucciso almeno 18 profughi, fra cui alcuni bambini, che erano riusciti a sfuggire da Hawija, nel nord dell'Iraq, in mano all'Isis. Intanto infuria la guerra strada per strada alla periferia di Mosul.  Unità dell'esercito iracheno e della polizia sono entrate nella località di Hamam al Alil, principale roccaforte dell'Isis a sud di Mosul, a una quindicina di chilometri dalla città. Secondo quanto riferito dalla tv curda Rudaw ci sono molti civili nella località dove i jihadisti nei giorni scorsi hanno trasportato migliaia di civili dai villaggi circostanti, con l'intenzione di condurli poi a Mosul per utilizzarli come scudi umani.  Il generale iracheno Abdel Amir Rashid Jarala ha riferito che l'assalto è stato lanciato questa mattina su tre fronti e ora ci sono scontri nel centro della città. I miliziani si sono ritirati da alcuni quartieri, lasciando però dietro di loro cellule di combattenti pronti al suicidio. Dall'ufficio dell'Onu per i diritti umani di Ginevra rimbalzano notizie dell'"uccisione di massa" di almeno 50 disertori dell'Isis. Inoltre, secondo l'Onu e il Parlamento iracheno, più di 200 tra reclute e ex poliziotti sono stati assassinati la scorsa settimana dai miliziani. Continua a leggere….