giovedì 24 novembre 2016

Malattia contro la Burocrazia

a cura di Rossana Angeli
Ci sono fatti che ho osservato molto da vicino, nella burocrazia sanitaria, ed ho riscontrato i disagi nelle famiglie. 
Ho dedotto che non ci sono tempi rapidi di aiuto per i malati terminali e le loro famiglie. Un malato terminale ha bisogno di assistenza a casa tutta via, molto spesso, i parenti del malato si trovano a combattere contro l'amministrazione lenta. Bisognerebbe abbattere il muro della burocrazia, dare supporto ai parenti del malato. Purtroppo la malattia non aspetta, cammina ogni giorno, e per un parente ritrovarsi davanti a cumuli di fogli da riempire è scoraggiante per i lunghi tempi di attesa.
In molti si armano di pazienza e rassegnazione, ma non bisogna dimenticare prima di tutto che parliamo di persone e non di numeri.  
I parenti molto spesso non sanno dove mettere le mani sul malato, anche per paura di fargli male, per cui ci vuole un sostegno per le famiglie che insegni loro cosa fare.

Gestire un malato è una corsa contro il tempo. Un malato terminale muore dall'oggi al domani e non è possibile accettare altre battaglie come quella contro le carte. E' un diritto avere l'assistenza a casa da subito.
Voglio aggiungere un altra cosa: negli ospedali ci vuole più rispetto e gentilezza perchè, per un familiare, vedere il proprio caro morire ogni giorno non è cosa semplice da sopportare. La malattia è devastante, cambia la persona.

Bisogna anche pensare che, prima del tracollo, l'individuo era attivo e per lui è un incubo vivere la morte che lo porta via. Bisogna cambiare approccio con i pazienti, non buttarli su un letto come fossero pupazzi incapaci di intendere e di volere. Sono coscienti e piangono tanto, perchè per loro non sarà mai più come era prima, quando erano nel pieno della vita.