martedì 1 novembre 2016

Manovra, arriva la lettera dell’Ue. Renzi: ormai è un fatto fisiologico

Dubbi dei commissari sui 7,6 miliardi di entrate e sulle troppe “una tantum”. Ma il compromesso sembra possibile sui migranti e sulle spese per il terremoto
Fino all’ultimo momento, è rimasta in forse la “forma” con cui oggi la Commissione europea dirà al governo italiano (e ad altri cinque Paesi) che la manovra non è in linea con il Patto di Stabilità. Ma salvo improbabili cambiamenti, verrà scelta la lettera scritta. Sembra una pura formalità, ma non lo è. I regolamenti dicono che Bruxelles deve “consultare” gli Stati, senza però specificare con quale forma. La Commissione avrebbe preferito evitare una lettera formale, che suona sempre come una bacchettata, per mantenere un clima sereno. «Ma non siamo stati certamente noi a minare questa serenità», fa notare una fonte comunitaria. Matteo Renzi rispedisce in anticipo la palla nel campo avversario: «Ormai quelle lettere sono fisiologiche», è sbottato ieri con Lucia Annunziata su Rai3. Dal palazzo Berlaymont filtra una certa amarezza per i toni usati ieri dal ministro Pier Carlo Padoan. «Se l’Ue boccia la nostra manovra – ha detto il ministro dell’Economia in un’intervista a “La Repubblica” – rischia la fine». Amarezza mista a sorpresa: «Questi toni ce li aspettiamo da Renzi, non certo da Padoan» dicono a Bruxelles. Considerare la scelta di spedire la lettera come una diretta conseguenza delle dichiarazioni di Padoan è sbagliato. Ma certe dichiarazioni non favoriscono la “serenità” di cui sopra. Continua a leggere….