giovedì 24 novembre 2016

Monte dei Paschi di Siena, quei dettagli chiave che emergono solo alla vigilia dell’assemblea sulla ricapitalizzazione

La banca senese ha diffuso su richiesta della Consob un documento che integra le informazioni comunicate in precedenza al mercato su alcuni dei punti all’ordine del giorno. Dal quale spuntano dati inediti e sorprendenti
Alla vigilia dell’assemblea degli azionisti chiamata a deliberare l’aumento di capitale, il Monte dei Paschi di Siena ha diffuso su richiesta della Consob un documento che integra le informazioni comunicate in precedenza al mercato su alcuni dei punti all’ordine del giorno. Dalla nota integrativa emergono molti particolari inediti, tra cui l’attesa di “incassare” 1.043 milioni di euro dalla conversione dei bond subordinati. Rispetto ai 4.289 milioni di valore nominale dei titoli cui è rivolta l’offerta, si tratta di una percentuale di adesione del 24,3%. Si tratta di un dato abbastanza sorprendente, che cozza decisamente con i toni drammatici con cui la banca ha proposto ai piccoli risparmiatori (il retail) la conversione dei bond in azioni. Mps conta anche di incassare “3.912 milioni quale corrispettivo cash della sottoscrizione dell’aumento di capitale”. In effetti si tratta solo delle ipotesi utilizzate per redigere il bilancio pro-forma al 30 settembre, ma vale la pena chiedersi quanto queste ipotesi siano realistiche. Basterà davvero la conversione di poco meno di un quarto dei bond cui è diretta l’offerta per ritenere “soddisfacente” il livello di adesioni e procedere con l’aumento di capitale? Questo punto la nota integrativa non lo chiarisce affatto. Continua a leggere…