domenica 6 novembre 2016

Napoli-Lazio 1-1. Hamsik brilla, fatale Reina. E Keita frena gli azzurri

Lo slovacco sblocca al 7' della ripresa con una perla delle sue, ma 2' dopo un'incertezza del portiere dà il pari al senegalese. Gli azzurri giocano ma non sfondano: ora è crisi di risultati
La Lazio esce imbattuta dal San Paolo fornendo una prova di maturità che può aprire scenari interessanti per il campionato dei biancocelesti ancora davanti in classifica ad un Napoli uscito tra i fischi del suo pubblico nonostante abbia macinato gioco e occasioni. Manca, però, terribilmente un finalizzatore senza il quale sono guai. Milik era in tribuna, infortunato, Higuain gioca nella Juve e la gente critica De Laurentiis. Confermate tutte le indiscrezioni della vigilia con Inzaghi che, viste le tante assenze, sceglieva la difesa a tre e Sarri che preferiva Insigne a Gabbiadini con Mertens centravanti. L'ex doriano, sponsorizzato da De Laurentiis, partiva dunque in panchina nel consueto 4-3-3 azzurro.
VERO 9 E FALSO NUEVE
 La sfida nella sfida tra Immobile, unico centravanti in campo, e Mertens, un incubo per Wallace, si accendeva subito con due conclusioni nei primi 90 secondi. Era il preludio ad un primo tempo giocato su ritmi discreti con i tre davanti del Napoli (molto frizzante Insigne) che provavano ad allargare la difesa laziale che accettava l'uno contro uno e Keita che dall'altro lato spesso agiva tra le linee per non dare riferimenti alla retroguardia di casa. Non a caso Keita era un pericolo costante per Reina ed al 12' calciava alto da buona posizione. Biglia gestiva il possesso ospite ma rimaneva spesso troppo "basso", Diawara dava intensità alla manovra azzurra che si faceva più arrembante con il passare dei minuti (Mertens sfiorava il gol su punizione al 25' e sparava a salve dieci minuti dopo dal limite). La Lazio pensava a più a chiudersi che a ripartire ma sfruttava la sua maggiore fisicità per negare altre possibilità al Napoli fino a fine primo tempo. Continua a leggere…..