sabato 19 novembre 2016

Pallanuoto, l’ex collaboratrice: “Da Volpi pagamenti in nero ad atleti, allenatori e collaboratori della Pro Recco”



Le parole di una ex collaboratrice in una causa di lavoro poi chiusa con una transazione a Genova fanno tremare il club ligure e tutto il momento italiano. Sia il patron che la società non risultano indagati
“La signora riceveva precise indicazioni da Gabriele Volpi o dall’amministratore delegato in carica sulle modalità dei pagamenti da effettuare in ‘nero’ ad atleti, allenatore e collaboratori”. È scritto così nel ricorso al tribunale di Genova. Una causa di lavoro come tante, se non fosse che qui si parla della Pro Recco, la squadra di pallanuoto più forte del mondo. E forse della storia di questo sport. Non solo: il presidente Volpi è il magnate del petrolio nigeriano con un patrimonio di tre miliardi di euro. Un aspirante Berlusconi che vanta amicizie con Giovanni Toti, Matteo Salvini e Gianpiero Fiorani (l’ex furbetto del quartierino). Un uomo che ha progetti immobiliari alle porte del promontorio di Portofino con Flavio Briatore e imprenditori amici del cardinal Tarcisio Bertone.Partiamo dall’inizio, da quella causa discussa dal Tribunale del Lavoro di Genova. Una tra migliaia, finita con una transazione. Nessuna indagine penale finora ne è seguita (quindi né Volpi, né la Pro Recco sono indagati). Tutto comincia nel 2012 quando R.O., 58 anni, che da tempo lavora per la Pro Recco viene licenziata. E, come spesso accade in questi casi, cerca di togliersi qualche sassolino dalla scarpa. Riferisce episodi particolari: “La signora – è scritto nel ricorso firmato dall’avvocato Teo Tirelli – ha svolto mansioni “non ufficiali” direttamente affidate da Gabriele Volpi… doveva tenere la contabilità non ufficiale, con redazione dei bilanci consuntivi, dei budget non ufficiali e della gestione del cash flow non ufficiale.. ogni mese, dopo aver ricevuto una telefonata dalla Svizzera incontrava persone sconosciute e sempre diverse che le consegnavano denaro contante da impiegare per fare fronte alle spese e agli oneri della società (premi e retrocessioni sulle sponsorizzazioni)”. Continua a leggere…