mercoledì 2 novembre 2016

Quando l’Italia diventa un incubo: un’intera famiglia vittima di stalking costretta a far ritorno in Albania

Il dramma di un nucleo di albanesi, radicati in Italia da vent’anni, tornati d’estate nel loro paese per incontrare i famigliari rimasti e regolare una faccenda di eredità. Che diventerà la loro condanna
Non una storia finita né un amore respinto hanno fatto scattare lo stalking, ma un’eredità contesa. Soldi e «roba», insomma, che, tra l’altro, non sono neppure in Italia, ma in Albania, terra d’origine dell’imputato stalker e degli «stalkizzati». Il processo, però, si fa qui, davanti a un giudice del tribunale italiano, perché le minacce e gli atti persecutori contestati sono avvenuti ad Alessandria, alcuni anni fa. Sotto accusa, difeso da Lorenzo Alemanni, è l’albanese Xhavit Merdita, 51 anni , abitante a Valenza. La persecuzione iniziò a settembre 2011, ma era gemmata nel mese di agosto quando la famiglia Merdita era in vacanza in Albania così come quella dei cognati: marito, moglie e due figli minori. Radicati in Italia da vent’anni, erano tornati d’estate nel loro paese non soltanto per incontrare i famigliari rimasti a vivere laggiù, ma anche per regolare una faccenda di eredità. Non l’avevano regolata per niente. E, tuttavia, non era rimasta confinata nel luogo dove si era originata, ma se l’erano portata appresso al rientro nella patria d’adozione che, anzi, per i figli, era la patria naturale, essendo nati qui.  I conti in sospeso fanno dare i numeri. Merdita si accanisce nei confronti della famiglia avversaria: passa con il furgone davanti a casa loro, mima gesti che equivalgono a minacce di morte, di violenza fisica e sessuale nei confronti di tutti i componenti, maggiorenni e minorenni; quando non bastano i gesti, subentrano le parole, al telefono, per strada. Più volte viene richiesto l’intervento di carabinieri e polizia.  Continua a leggere……..