giovedì 24 novembre 2016

Referendum, Renzi: "Carta va rispettata". Berlusconi: "Se vince 'no', ok a tavolo con il premier"

Il presidente del Consiglio tenta di smorzare i toni: "Non ci saranno le cavallette. Alla sfida bisogna andare con leggerezza e con un sorriso". L'ex Cavaliere: "Indispensabile una nuova legge elettorale"
ROMA - Il conto alla rovescia verso il referendum costituzionale prosegue e la tensione cresce. Mentre dal Movimento 5 stelle, impegnato a fare i conti con la grana delle firme false a Palermo e Bologna, piovono accuse e insulti e il clima si fa caldo anche all'interno della Rai, dove tre consiglieri hanno chiesto al presidente Monica Maggioni un controllo sul rispetto della par condicio, ipotizzando che venda favorito il 'sì', il presidente del Consiglio garantisce che "non ci saranno le cavallette. In caso di vittoria del 'sì' ci sarà un sistema più semplice e che funziona, se vincerà il 'no' non cambierà nulla. Non ci sarà un sistema antidemocratico, né nell'uno, né nell'altro caso. Basta", dice, cercando di mettere un po' di tregua alle polemiche.
Rispetto per la Carta. "La Costituzione va rispettata sempre sia da chi vuole cambiarla sia da chi vuole tenerla, l'art.138 dice che ci vuole un voto referendario sulla riforma. Alla sfida bisogna andare con leggerezza e con un sorriso. Ho detto ai miei: basta replicare alle accuse, rispondiamo nel merito", ha aggiunto il premier, che da un lato si rammarica per il clima "di polemiche, di accuse", ma dall'altro, sottolinea "è la democrazia. Cerchiamo di essere chiari: chi dice 'peccato che così si divida l'Italia' allo stesso tempo dicono 'è un paese dove non si vota mai'". "La vera sfida è di metodo: la costituzione prevede il referendum". Continua a leggere…