giovedì 3 novembre 2016

Renzi, solo Renzi, sempre Renzi. E così il Referendum è diventato un lanciafiamme che ha incendiato la politica italiana

La campagna referendaria è in pieno svolgimento e già alcuni opinionisti incominciano a chiedersi se l'approccio del nostro Presidente del Consiglio Renzi, sia durante i lavori parlamentari che nella conduzione della campagna referendaria sia stato quello giusto. Da più parti è stata constatata un'eccessiva personalizzazione che di fatto ha messo Renzi contro tutti così da trasformare lo stesso referendum da strumento di democrazia diretta in un lanciafiamme che ha di fatto incendiato la politica italiana. Anche di questo abbiamo parlato al Circolo della Concordia.
Un sincero grazie mio personale e degli amici del Circolo  per l'ospitalità.
Giuseppe Castronov
Franco: amici… è da qualche giorno che mi sto chiedendo 
Renzo:  che cosa?
Franco: come mai per il Presidente del Consiglio Renzi la strada che porta al  Referendum del 4 dicembre prossimo è costellata di così tanti ostacoli?
Giacomo: l’amico Franco ha ragione! In effetti all’inizio sembrava tutto più semplice per Renzi;   vorrei dire un percorso in discesa che non faceva prevedere tante difficoltà. Però…
Rodolfo: però….che cosa?
Giacomo: un dato è certo. Quando gli storici, non saranno più direttamente  influenzati,  anche grazie al trascorrere del tempo, dall’appartenenza politica e scriveranno con maggiore obiettività l’intera vicenda di questa riforma costituzionale, non potranno non prendere atto che in tutta questa vicenda, che io preferisco chiamare con un termine più appropriato  “trama politico/istituzionale”,   quella di Renzi  sia stata la presenza di un “IO” troppo ingombrante, incapace com’è di trasformarlo in un “NOI”. Un ruolo, il suo, come si dice, oggi esclusivamente divisivo

Lo stanno a dimostrare i verbi “rottamare”, asfaltare” e “spianare” cui ricorre più frequentemente; verbi che stanno caratterizzando, e non poco,  la sua azione politica.  Questo, caro Rodolfo,  è il clima  creato da Renzi nel Paese e all’interno dello stesso Partito Democratico e nel quale sono nati i vari “casi Bersani, D’Alema, Speranza” per citare solo i più noti. 
Franco: prof. Vezio che ne dice dell’analisi dell’amico Giacomo?
Vezio: si tratta, in effetti, di tre verbi che hanno trasformato quella che Renzi all’inizio considerava, anche grazie all’aiuto dell’ex presidente della Repubblica Napolitano,  una comoda discesa in una ripida salita. Del resto, amici miei, non poteva essere diversamente dal momento che la Riforma costituzionale prima e il referendum oggi in mano al Presidente Renzi sono diventati in primis il mezzo per regolare i conti all’interno del suo Partito e non solo.
(Dai dialoghi svolti al Circolo della Concordia)