lunedì 21 novembre 2016

Sacra Rota Il Papa: chi fallisce nel matrimonio non sia considerato estraneo alla Chiesa

 Visita a sorpresa del Pontefice al corso dei vescovi presso il Tribunale Apostolico della Rota Romana
18 novembre 2016
 La Chiesa, sull'esempio di Gesù Buon Samaritano, "si 'incarna' nelle vicende tristi e sofferte della gente, si china sui poveri e su quanti sono lontani dalla comunità ecclesiale o si considerano fuori da essa a causa del loro fallimento coniugale. Tuttavia, essi sono e restano incorporati a Cristo in virtù del Battesimo. Pertanto, a noi spetta la grave responsabilità di esercitare il munus, ricevuto da Gesù divino Pastore medico e giudice delle anime, di non considerarli mai estranei al Corpo di Cristo, che è la Chiesa". Parole di Papa francesco, che si è recato a sorpresa, questa sera, al Tribunale Apostolico della Rota Romana dove ha incontrato i partecipanti al corso di formazione per i vescovi sul nuovo processo matrimoniale.  "Siamo chiamati a non escluderli dalla nostra ansia pastorale, ma dedicarci a loro e alla loro situazione irregolare e sofferta con ogni sollecitudine e carità", ha aggiunto il Pontefice. Non ostacolare i fedeli sulla verifica canonica delle nozze Poi Papa Francesco ha lanciato un monito: "Questioni di tipo economico e organizzativo non possono costituire un ostacolo per la verifica canonica circa la validità di un matrimonio. Occorre eliminare con decisione ogni impedimento di carattere mondano che rende difficile a un largo numero di fedeli l'accesso ai Tribunali ecclesiastici".