sabato 5 novembre 2016

Terrorismo, la guardia costiera aumenta i controlli nei porti italiani

La Guardia Costiera aumenta i controlli nei porti italiani in cui transitano e fanno scalo navi traghetto e crociere: con una nota inviata dal comandante generale Vincenzo Melone a tutte le Capitanerie di Porto, l'allerta passa al livello 2, un dispositivo che impone una percentuale maggiore di verifiche su veicoli e passeggeri. L'innalzamento delle misure non è però dovuto ad un allarme specifico ma alla necessità di aumentare l'attenzione vista la situazione internazionale e il periodo di maggior traffico previsto negli scali. È per questo che antiterrorismo e intelligence ribadiscono che non vi sono elementi concreti che possano far ritenere imminente un attentato in Italia, ricordando, tra l'altro, che in caso di minaccia concreta non spetta certo alla Guardia Costiera prendere iniziative in materia di sicurezza.Anche il capo della Polizia Franco Gabrielli ha voluto chiarire il significato del provvedimento. «L'aumento del livello fatto dalla Guardia Costiera non ha nulla a che fare con i discorsi Libia sì Libia no - ha detto - Il provvedimento è scaturito da una recente riunione del Comitato interministeriale nella sua forma ristretta per la sicurezza marittima e dei porti, nel quali i vari soggetti hanno preso la decisione, per il contesto complessivo che stiamo vivendo, di innalzare i livelli dei controlli. È una presa d'atto di una situazione complessiva e credo che questo vada nel senso degli sforzi che stiamo compiendo in tutti gli ambiti per aumentare il più possibile il livello di sicurezza». D'altronde è dal 14 novembre 2014, il giorno dopo gli attacchi di Parigi, che l'Italia ha portato al livello 2 l'allerta, vale a dire il massimo: oltre c'è solo il livello che scatta in caso di attacco. Continua a leggere….