venerdì 2 dicembre 2016

#codicegiallo, l’Italia nella ressa del Pronto soccorso

«Papà, ci chiamano! Ci chiamano!». Il papà, Nicola, non sente la frase ripetuta più volte dalla figlia fin quando lei non lo scuote con gentilezza. Mentre attraversa il pronto soccorso del Policlinico Agostino Gemelli abbozza un sorriso. Finalmente, verrà visitato. L’attesa, più della sofferenza, trasforma la preoccupazione di tre fratelli in euforia, alla notizia che in serata la madre verrà dimessa. E consuma Calogero quando, dopo ore passate sulla sua sedia a rotelle, scopre che per essere visitato avrebbe dovuto prima passare dallo sportello dell’accettazione. «Quando siamo arrivati non c’era ancora nessuno», rimprovera alla moglie, guardando le decine di persone sopraggiunte nel frattempo. Fuori, intorno al cartello che impone il divieto di fumo, in tanti hanno una sigaretta in mano. Anche i medici. «Il divieto è stato messo poco tempo fa», racconta uno specializzando in fila al distributore del caffè, «ma è difficile impedire di fumare a chi aspetta notizie di un proprio parente o è qui dalla mattina per essere visitato». Continua a legegre………